23 Gennaio 2021

Eccellenza: Saluzzo e HSL, tre motivi per sognare

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Daniele Moccia
Responsabile Eccellenza - Promozione Piemonte Promozione Girone B

Dai big match ci si aspetta sempre un fiume di gol e di emozioni. Ma come spesso capita si rimane a bocca asciutta, o per lo meno a bocca asciutta di gol. Saluzzo – HSL Derthona, la partita dell’anno per quello che stanno facendo vedere le squadre di Boschetto e Pellegrini, rientra in una di queste casistiche, dove la paura di poter perdere lo scontro diretto è più forte della voglia di vincere.
La gara di Saluzzo però ha dimostrato una cosa: sia i granata che i Leoni hanno le carte in regola per poter salire in D. Così come i 3 punti di distanza, ci sono almeno 3 buoni motivi per cui il sogno delle due squadre può avverarsi:

SALUZZO

1) LA SPENSIERATEZZA. I ragazzi di Boschetto non hanno sicuramente nessuna pressione attorno e nessuno, dai tifosi alla stessa società, pretende la promozione in Serie D. I granata erano partiti con l’obiettivo di salvarsi e con il passare delle giornate è aumentata la consapevolezza di poter costruire qualcosa di importante: adesso è più che legittimo sognare il colpo grosso chiamato promozione.
2) DUTTILITA’ TATTICA E COMPATTEZZA. Nel corso delle 19 giornate disputate il Saluzzo ha proposto tantissimi moduli, dai più classici 4-3-3 e 4-2-3-1 fino al 3-4-3 oppure, come piace interpretarlo ad Enrico Vaudagna, allenatore dei portieri granata, il 5-2-3 che va oltre i moduli da PlayStation. Il risultato, qualsiasi sia la disposizione in campo, è quasi sempre positivo.
3) LA FANTASIA DI DE PERALTA. Così come ammesso da Boschetto nel post gara, Fabricio De Peralta è il top player granata: se lui sta bene e ha la possibilità di esprimere il suo calcio, tutta la squadra diventa ancora più pericolosa in zona gol. Gli 11 gol dell’attaccante classe ’86 certificano il suo peso specifico.

HSL DERTHONA

1) UN ORGANICO DA URLO. I Leoni di Tortona sono la squadra con la rosa più completa e forte dell’intero girone, dietro solo al Canelli di Raimondi. A consolidare la ben nota forza dei giocatori bianconeri va aggiunta la grande esperienza calcistica (27,8 anni l’età media dei calciatori scesi in campo contro il Saluzzo) che in Serie D può fare la differenza.
2) BLASONE E TIFOSI. Il Derthona, per quello che rappresenta in Piemonte e nella provincia alessandrina, è una squadra che merita palcoscenici importanti. Il tifo che con costanza e dedizione segue la squadra in casa e in trasferta (per la gara a Saluzzo c’erano circa 200 tifosi) può essere una spinta concreta quando la squadra va in difficoltà sul piano agonistico e qualitativo.
3) UNA SQUADRA ABITUATA A VINCERE. I Leoni sanno come vincere. Lo sa Pellegrini che, in due anni, ha ottenuto due double campionato-coppa in Prima Categoria e in Promozione. I giocatori sanno come gestire alla lunga le pressioni del pronostico e una logorante stagione di testa a testa contro un’altra squadra.

La lotta sarà lunga ed emozionante, così come la gara tra le due squadre. Solo il tempo ci dirà chi andrà in D tra Saluzzo e HSL e chi invece dovrà affrontare la dura trafila dei playoff di categoria.

 

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