Fossano
Il cielo è sempre più blues: Fossano in Serie D!

Il Fossano riscrive ancora una volta la storia e torna in Serie D. Nella cittadina cuneese, dal punto di vista sportivo, il 25 aprile d’ora in avanti sarà ancora più intriso di significato visto il coronamento di un sogno ma soprattutto di un progetto, che la società di Corso Trento si era prefissata quattro anni fa con l’arrivo di Fabrizio Viassi in panchina. E’ Alfiero (su assist di Romani) a firmare i tre punti più pesanti dell’annata contro il Saluzzo mentre il concomitante pareggio del Canelli SDS contro il Calcio Derthona fa scattare la grande festa al fischio finale. Non poteva che esserci il destino, ma anche i numeri dietro il successo del Fossano dato che i blues tornano nella massima categoria dei dilettanti dopo vent’anni e lo fanno nell’anno del proprio centenario. Festa, gioia, ma anche lacrime celebrative nell’immediato post partita per il timoniere Viassi che poi dirà: «In questo campionato abbiamo fatto quello step decisivo in maturità, gestione e consapevolezza nei nostri mezzi, che nelle scorse stagioni ci è mancato. Nel calcio, come nella vita mi emoziono ancora perché è l’aspetto più bello. Ringrazio la società perché al giorno d’oggi è una delle poche che pensa, programma i progetti e riesce a raccogliere i frutti». L’equilibrio raggiunto nella fase difensiva (seconda miglior difesa del campionato) è stato fondamentale e non ha snaturato la verve offensiva (miglior attacco). I blues nello specifico sono nettamente migliorati nel saper gestire i momenti cruciali di determinate gare per capitalizzare al meglio ogni situazione, ovvero hanno avuto continuità. Da dicembre in avanti quello con il Canelli SDS è stato un testa a testa senza esclusione di colpi nonostante il Fossano abbia perso nello scontro diretto. Quel ko di metà gennaio però è stato la fiamma che ha acceso la miccia in capitan Romani e compagni. Da lì in avanti il Fossano ha riacciuffato gli spumantieri per poi superarli e piazzare l’allungo decisivo. Sette vittorie consecutive come le sette meraviglie del nostro pianeta, tra le più importanti quelle in trasferta contro Moretta e Castellazzo, e in casa contro l’Alfieri Asti. Viassi però non ne sceglie una in particolare, lo stesso fa con i suoi giocatori preferendo elogiare il gruppo: «Farei un torto a qualcuno e non voglio, sono felice per i ragazzi perché se lo meritano e perché hanno avuto la possibilità di vivere una giornata come questa con una cornice di pubblico importante». Il cielo è ancora più azzurro sopra Fossano.

Fossano – Le pagelle stagionali

Merlano 10 Semplicemente di un’altra categoria e lo ha dimostrato ancora una volta sul campo. Ha dovuto superare vari infortuni che lo hanno tenuto fuori, ma soprattutto ha saputo stare fuori quando Viassi gli ha preferito Busano in determinate gare. Spiderman.

Busano 9 Tre rigori parati sono la prova che, nonostante sia un 2000, la strada è più che giusta per il futuro. Gatto.

Coviello 9.5 Arrivato in punta di piedi verso la fine del mercato estivo, si è calato subito nella parte fino a diventare praticamente insostituibile vista la sua duttilità per tutte e due le fasce. Nello scacchiere dei blues è stato determinante e forse a Pinerolo qualche rimpianto ora ce l’hanno per averlo lasciato libero. Freccia.

Scotto 10 Probabilmente Viassi aveva già capito il suo valore ad agosto quando nel pre campionato lo ha fatto esordire in un’amichevole contro il Chieri, senza ombra di dubbio una delle sorprese di questo Fossano, ma soprattutto una vera e propria sicurezza. Di questo 2001 ne sentiremo parlare. Promessa.

Campana 10 Nato come terzino ma quest’anno non ha mai giocato sulla corsia sinistra, anzi Viassi lo ha adattato a centrale e con Scotto forma una coppia davvero affiatata e di valore. Cinque reti collezionate: quelle al Moretta e al Castellazzo le più decisive. The wall.

Brondino 8 Forse non la sua migliore annata per quanto riguarda la continuità, ma ha saputo dare il suo apporto e aiutare i compagni nel momento del bisogno. Velocista.

Guienne 8 Pochi minuti ma essenziali perché non ha fatto rimpiangere chi doveva sostituire, vedi per esempio la gara in casa del Pinerolo. Cuore.

Cristini 9 I maligni davano il suo arrivo a Fossano come quello di un giocatore che va a svernare in campionati minori, ma il centrocampista ex Cuneo dopo un inizio un po’ in salita ha trovato la forma migliore e in mediana insieme a Tounkara ha trovato un equilibrio che rasenta la perfezione. Centro nevralgico.

Tounkara 10 Difficile trovare un altro mediano con un’esplosività e una potenza fisica inaudite unite a velocità e agilità allo stesso tempo. Una settimana non basterebbe per elencare i palloni recuperati in mezzo al campo. Motore.

Galvagno F. 8 Ha permesso a Viassi di avere più pedine da schierare e far entrare a partita in corso, solo un fastidioso infortunio lo ha tenuto lontano dal campo nella parte finale della stagione. Polivalente.

Giraudo 9 Il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero perché magari non brilla più di tutti, ma c’è in ogni singola partita e aiuta sempre i compagni e la squadra. Gioca con la tranquillità del veterano, fino a guadagnarsi – con grandi meriti – la fascia da capitano in Rappresentativa. Fluidificante.

Galvagno G. 9 Anche lui entra di diritto nelle rivelazioni della stagione dei blues: il tecnico vercellese gli ha trovato la collocazione più adatta utilizzandolo come trequartista. Il lavoro svolto in fase di non possesso è stato a dir poco essenziale per i compagni di reparto come Romani e Alfiero, ma soprattutto per la squadra. Stella.

Romani 10 Il capitano nei momenti decisivi si è sempre caricato la squadra sulle spalle e ci ha sempre messo la faccia anche dopo le sconfitte. Da quando veste la casacca fossanese è rinato. Musica e magia.

Alfiero 10 La punta di diamante, l’ariete di cui il Fossano la scorsa stagione ha sentito la mancanza nei momenti chiave. Dopo un anno di Serie D però il bomber è tornato a casa, ha fatto qualche gol in meno, ma tecnicamente e mentalmente è diventato ancora più forte. 150 volte Alfio-gol in campionato. Killer.

Di Salvatore 8 Pedina più che valida visto il suo lungo impiego tra prima squadra e Under 19, si è sempre fatto trovare pronto. Leone.

Amoruso 8 Nonostante sia arrivato nella sessione invernale il suo contributo lo ha dato vedi le due prestazioni mostruose contro Corneliano Roero e Calcio Derthona, forse nell’ultimo mese avrebbe potuto fare meglio. Genio e sregolatezza.

All. Viassi 10 L’ennesima gemma in una carriera, che probabilmente avrebbe preso pieghe anche più importanti a livello personale se avesse fatto scelte diverse, ma che senza ombra di dubbio a livello umano gli ha regalato emozioni indelebili. Quello con il Fossano è il coronamento di un progetto partito quattro anni fa, ma per lui questa vittoria è solamente l’ennesima tappa verso il prossimo successo. Mai banale.