22 Giugno 2021

Lucento-La Biellese Eccellenza: i rossoblù convincono ma non vincono, Bonura firma i tre punti bianconeri

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Il calcio dà, il calcio toglie. Lo sa bene Antonino Bonura, attaccante del La Biellese, che la scorsa giornata si era visto negare la gioia del gol decisivo nel big match con il RG Ticino da un palo clamoroso nel finale. Il classe 2001 stavolta si è rifatto con gli interessi, firmando con un bel gol la vittoria bianconera ai danni di un mai arrendevole Lucento che, per quanto fatto vedere soprattutto nella ripresa, avrebbe meritato quantomeno il pareggio. Lo 0-1 finale con cui il gruppo di Rizzo sbanca il Franco Riconda è figlio della sofferenza, della mentalità e anche del pizzico di fortuna tipico delle grandi squadre: La Biellese ha infatti rischiato grosso nel finale (giocato in inferiorità numerica per venti minuti a causa dell’espulsione di Bocca), ma come il palo aveva tolto a Bonura la possibilità di aggiungere due punti alla classifica con il RG Ticino, così la traversa, centrata da un colpo di testa di Fiolo al 90′, ha restituito il bottino a Rizzo, che continua la marcia a braccetto con i verderganata di Celestini al primo posto del girone A.

Sveglia Bonura. La Biellese cambia solo due undicesimi della formazione che ha regalato spettacolo nella sfida con il RG Ticino (finito 2-2) della settimana scorsa: Bonura prende il posto di un acciaccato Latta davanti, mentre Bocca sostituisce Cestagalli facendo scalare Facchetti sull’out di sinistra in difesa. Maione invece conferma l’intenzione di provare qualche novitá, per trovare la scintilla giusta dopo un inizio di stagione a dir poco opaco: ancora 4-4-2 per i rossoblù, con Salerno e Edalili sugli esterni e davanti l’inedita coppia Sthjefni-Licciardino, quest’ultimo alla prima da titolare. Moduli speculari dunque, ma che, soprattutto nei primi minuti, non permettono a nessuna delle due squadre di essere incisiva in fase offensiva. Il Lucento si affida come sempre ai lanci lunghi di Radin, che cercano spesso e volentieri Edalili che si allarga molto sulla sinistra. Lo stesso fanno gli ospiti, che cercano di sfruttare la fisicità di Menabò per aprire spazi per gli inserimenti di Artiglia e Bonura, che si cambiano continuamente di posizione per non dare punti di riferimento alla retroguardia rossoblù. La grande concentrazione di entrambe le difese e la poca lucidità dei centrocampisti fanno sì che l’unico tiro in porta nella mezz’ora l’unico tiro porti la firma di Edalili, il cui destro al 6’ è però troppo strozzato. Bisogna aspettare il 34’ perchè la partita si accenda, con Bonura che scalda i guantoni di Comisso con un siluro potente ma centrale. Sono prove tecniche però, perchè un minuto dopo è sempre Bonura ad aggiustare la mira e, complice una deviazione, a portare in vantaggio i bianconeri. Il gol sblocca non solo il punteggio, ma La Biellese in generale, che negli ultimi minuti sfiora due volte il raddoppio: prima con un bel destro al volo da fuori ribattuto da un reattivo Comisso, poi con un contropiede fulmineo orchestrato da Gila, rifinito da Artiglia e concluso da Kambo, il cui rasoterra sfiora solamente il palo alla destra di Comisso.
Arrembaggio Lucento. Nella ripresa il Lucento deve cambiare assolutamente registro, e Maione non a caso cambia subito tre effettivi: fuori Licciardino, Sthjefni e Borin, dentro Ferlazzo, Sbriccoli e Epifani. Quest’ultimo va a piazzarsi largo sulla sinistra, con Edalili che scala terzino sinistro (e Pili di conseguenza terzino destro), mentre davanti la nuova coppia rossoblù e formata da Ferlazzo e Sbriccoli, ancora alla ricerca del primo gol stagionale. I padroni di casa rischiano però enormemente al 6’, quando un’incomprensione tra Comisso e Fiolo lancia Menabò tutto solo in area di rigore, ma Comisso è prodigioso nel rimediare e nel deviare in angolo la conclusione a botta sicura della punta bianconera, che qualche minuto dopo si mangia ancora un gol non da lui. Gli ospiti scherzano con il fuoco, e rischiano tantissimo al 25’ di subire il pareggio: Salerno lavora una bella palla per Pili, che mette un pallone dentro che Epifani non sfrutta a dovere, calciando a lato da ottima posizione. Maione a quel punto fa all in: dentro Mazzara per Salerno e tutti all’arrembaggio con uno spregiudicatissimo 4-2-4. I segnali per provare a pareggiare ci sono tutti, amplificati ulteriormente dal secondo giallo che il direttore di gara sventola in faccia a Bocca alla mezz’ora della ripresa, costringendo i bianconeri a giocare gli ultimi quindici minuti più recupero in inferiorità numerica. L’uomo in meno costa molto caro agli ospiti in termine di energie fisiche e mentali, il Lucento fiuta l’impresa e crea numerose potenziali occasioni per ribaltarla, ma nel finale prima Vero si esalta su una bordata da fuori di Racioppi, poi la sfortuna si mette in mezzo, con la traversa piena colpita da Fiolo su punizione di Edalili. Gli ultimi minuti di sofferenza pura ripagano però i bianconeri, che riescono a reggere l’urto e a portare a casa tre punti che potrebbero risultare fondamentali in ottica promozione.

IL TABELLINO

LUCENTO-LA BIELLESE 0-1
RETI: 35′ Bonura (La).
LUCENTO (4-4-2): Comisso 7.5, Pili 6.5 (34′ st Gai sv), Borin 5 (7′ st Ferlazzo 5.5), Di Nunno 5.5, Radin 6.5, Fiolo 6.5, Salerno 6.5 (25′ st Mazzara 5.5), Racioppi 7, Shtjefni 5.5 (7′ st Epifani 5), Licciardino 5 (7′ st Sbriccoli 5.5), Edalili 6.5. A disp. Sacchetto, Pace, Ciliberti, Spione. All. Maione 6.5.
LA BIELLESE (4-4-2): Vero 6.5, Bocca 5, Facchetti 7, Gila D. 7, Agnesina 6.5, Mazzucco 7, Artiglia 7 (34′ st Muzzolon 6), Cervato 6 (28′ st Bernaudo 6), Menabò 5, Kambo 5.5, Bonura 7.5 (30′ st Di Sparti 6). A disp. Rainero, Sessa, Porrini, Gila S., Ferrari, Naamad. All. Rizzo 6.5.
ARBITRO: Cavallo di Cuneo 5.5.
COLLABORATORI: Cinato di Nichelino e Moriena di Pinerolo.
AMMONITI: 30′ Borin[01] (Lu), 36′ Racioppi (Lu), 44′ Di Nunno (Lu), 26′ st Ferlazzo (Lu), 27′ st Bocca (La), 35′ st Di Sparti (La), 41′ st Mazzucco (La), 44′ st Kambo (La).
ESPULSI: 31′ st Bocca (La).

LE PAGELLE

LUCENTO
Comisso 7.5 Rimedia a un malinteso con Fiolo con una parata prodigiosa su Menabò, che gli si era presentato tutto solo in area di rigore. Attento anche su un insidioso tiro da fuori di Gila.
Pili 6.5 Garanzia di rendimento su entrambe le fasce. Nel secondo tempo capisce che può spingere con più insistenza e per sua sfortuna Epifani spreca un suo bell’assist dalla destra. (34′ st Gai sv)
Borin 5 I continui cambi di posizione tra Artiglia e Bonura lo mandano in tilt, costringendolo all’ammonizione e alla conseguente sostituzione. Dalla sua parte arriva il gol che decide la gara.
7′ st Ferlazzo 5.5 Maione lo butta dentro da seconda punta, ruolo in cui forse fatica a sfruttare la sua dote migliore, ovvero lo sprint in velocità.
Di Nunno 5.5 Potrebbe provare a verticalizzare con maggior frequenza, ma è anche vero che la manovra non gli consente di toccare molti palloni, nonostante giochi in cabina di regia. Se non altro nel finale va vicino al gol con un bel destro da fuori.
Radin 6.5 Contiene Menabò insieme a Fiolo e, come sempre, si fa carico di iniziare molte delle azioni offensive rossoblù con i suoi lanci, che cercano spesso Edalili sulla fascia sinistra.
Fiolo 6.5 Comisso lo salva da una disattenzione che poteva costare carissimo, ma nel complesso vince il duello con Menabò e all’ultimo secondo colpisce una traversa di testa che grida ancora vendetta.
Salerno 6.5 È di nuovo il più propositivo dei giocatori offensivi rossoblù: ad inizio ripresa va vicino al gol e serve una bella palla a Pili che Epifani spreca malamente.
25′ st Mazzara 5.5 Prova a piazzarsi larghissimo a destra, forse fin troppo largo, tant’è che non trova il modo di giocare palloni interessanti, finendo per non incidere sul match.
Racioppi 7 Abbina sostanza e qualità che sono oro per il centrocampo del Lucento. L’ultima chance porta la sua firma, ma il suo bolide dalla distanza non coglie impreparato Vero, che smanaccia in angolo.
Shtjefni 5.5 Agisce da supporto alla prima punta Licciardino, formando una coppia inedita che però combina ben poco. SI fa notare con qualche serpentina in mezzo al campo, quando si abbassa per andare a prendersi qualche pallone giocabile.
7′ st Epifani 5 Ha sulla coscienza un rigore in movimento che avrebbe permesso ai suoi di pareggiare ed a lui di sbloccarsi.
Licciardino 5 Alla prima da titolare il classe 2003 non replica ciò che di buono aveva fatto vedere da subentrante nelle ultime uscite: Mazzucco e Agnesina lo ingabbiano togliendogli ogni possibilità di rendersi partecipe nelle azioni offensive dei padroni di casa.
7′ st Sbriccoli 5.5 Seconda panchina consecutiva per il classe 2002 in prestito dal Chieri. Ha tutto il secondo tempo per trovare la rete, ma ancora una volta si eclissa fin troppo presto.
Edalili 6.5 L’unico tiro del Lucento, benchè molto strozzato, nel primo tempo porta la sua firma. Nella ripresa mette numerosi palloni interessanti da calcio piazzato, e sull’ultimo di questi Fiolo colpisce la traversa.
All. Maione 6.5 Dopo un primo tempo fumoso, con un triplice cambio ad inizio secondo tempo dà la scossa ai suoi, che giocano una ripresa di tutt’altro spessore, rischiando più volte di ribaltare il risultato con la capolista del girone.

LA BIELLESE
Vero 6.5 Praticamente inoperoso per buona parte della gara, non si deconcentra e sbarra la porta alle speranze rossoblù, respingendo il siluro da fuori di Racioppi.
Bocca 5 Rischia di combinare la frittata facendosi cacciare in maniera molto ingenua. Per sua fortuna i compagni reggono nonostante l’inferiorità numerica e la sua rimane una sciocchezza “a metà”.
Facchetti 7 Altra gara più che positiva per il classe 2001, oggi schierato da terzino sinistro da Rizzo. Sta dimostrando duttilità e continuità da esterno difensivo e sta diventando jolly sempre più imprescindibile per i bianconeri.
Gila D. 7 Ordinato e pulito, raramente lo si vede fare la scelta sbagliata. Lucido sia in fase di filtro che in fase di ripartenza.
Agnesina 6.5 Licciardino è voglioso di gol, ma il centrale classe 1991 non si fa trovare impreparato, andando a colmare il gap atletico con l’esperienza e le giocate d’anticipo.
Mazzucco 7 Da centrale o da terzino, la sostanza non cambia: si carica sulle spalle la linea difensiva bianconera, non sbagliando praticamente nulla nè palla a terra, nè sulle palle alte.
Artiglia 7 Per lunghi tratti della gara è letteralmente imprendibile, così come è indecifrabile la sua posizione dalla difesa rossoblù, mandata più volte in confusione dal suo moto perpetuo.
34′ st Muzzolon 6 Si rende utile alla causa nel finale di sofferenza pura, andandosi a piazzare al centro della difesa dopo l’espulsione di Bocca.
Cervato 6 Parte largo ma si accentra spesso per appoggiare le punte bianconere, dimostrando personalità nel cercare il pallone e la giocata quando può.
28′ st Bernaudo 6 Qualche buona giocata sull’out di destra negli ultimi minuti. Guadagna falli e minuti preziosi quando i compagni sono in debito d’ossigeno.
Menabò 5 Polveri bagnate: si mangia un paio di gol non da lui a tu per tu con Comisso, andando a vanificare il lavoro sporco che comunque non fa mancare mai.
Kambo 5.5 Meno dominante rispetto al solito in mezzo al campo, sbaglia un rigore in movimento su assist di Artiglia che avrebbe permesso ai suoi di chiudere il primo tempo in vantaggio di due gol.
Bonura 7.5 Il palo con cui stava per abbattere il RG Ticino nell’ultima giornata trema ancora, e si vede subito quanta sia la voglia del classe 2001 di prendersi la sua personale rivincita. Rizzo lo aveva detto domenica scorsa: Bonura è a tutti gli effetti un titolarissimo di questa squadra, e l’esterno ripaga la fiducia del tecnico firmando tre punti importantissimi.
30′ st Di Sparti 6 Non riesce a tenere alta la squadra, ma negli ultimi minuti spazza via un pallone che poteva diventare molto pericoloso davanti agli occhi di Vero.
All. Rizzo 6.5 Soffrendo e con un pizzico di fortuna che non guasta mai, i suoi portano a casa tre punti di monumentale importanza. Unica nota negativa il rosso a Bocca, che andrà ad aggiungersi alla già lunga lista di assenti per la prossima gara con l’Oleggio.

ARBITRO: Cavallo di Cuneo 5.5 Spezzetta troppo il gioco fischiando ogni singolo minimo contatto.


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