12 Giugno 2021

Pro Dronero-Acqui Eccellenza: Ciro Pernice match winner dei dragoni al 93′, alessandrini sempre più ultimi

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Domenica pomeriggio di fuoco a Dronero, con i padroni di casa che portano a casa i 3 punti dopo 90’ di sofferenza pura contro un redivivo Acqui che, specie nel secondo tempo, va alla disperata ricerca della prima vittoria stagionale. La decide Ciro Pernice, entrato dalla panchina al minuto 41 della ripresa con un rigore calciato male, ma sulla cui ribattuta è sempre il numero 14 dei dragoni ad arrivare per primo e ad insaccare alle spalle di un super Cipollina che negli ultimi minuti salva almeno un paio di occasioni sulle quali il Dronero poteva passare avanti. Tanti rimpianti per gli ospiti che recriminano parecchio con l’arbitro, ma che sprecano diverse palle gol, la più clamorosa delle quali vede protagonista l’altro estrema difensore, il portiere classe ’87 Rosano che con un intervento superlativo nega il gol ai Bianchi per un soffio. Pro Dronero che vola quindi a 8 punti in quinta posizione, Acqui che rimane sul fondo a pari punti con la CBS.

Parità che tiene. Ambedue le squadre alla ricerca disperata di punti, con l’Acqui in ultima posizione con un solo pari all’attivo su 5 gare disputate, mentre i padroni di casa hanno 5 punti frutto di 1 vittoria e 2 pari, su 4 partite però giocate. Acqui reduce da un sonoro 0-3 in casa a favore della capolista Asti, mentre per il Dronero l’ultimo risultato era un 1-1 con l’Albese in trasferta. La partita inizia però molto sottotono, con contrasti al limite del falloso da una parte all’altra fino al 7’, quando Rastrelli Nicola subisce un fallo non fischiato sul quale si infortuna al dito, costringendo l’allenatore Caridi Antonio ad effettuare già al 10’ il primo cambio con l’ingresso di Rinaudo. Questo evento dà la scossa al Dronero che pochi minuti dopo trova un colpo di testa di Isoardi, con la palla che sorvola di poco la traversa. La risposta dell’Acqui non arriva subito dopo, ma al minuto 18 quando Massaro da dentro l’area si avvita in un fazzoletto e trova un sinistro che rasenta il palo, con annesso brivido per Rosano che era battuto. Al 21’ sarà di nuovo il Dronero a cercare la via del gol con una punizione di Isoardi che si conclude con un nulla di fatto e col pallone fuori dallo specchio della porta. La partita non accenna però a decollare, coi padroni di casa che cercano ripetutamente lo stesso schema offensivo, ovvero palla agli esterni che crossano nel mezzo, ma senza mai creare davvero dei reali pericoli. Al 38’ arriva una fiammata dei dragoni, con Niang che da pochi passi accoglie il cross di Delpiano dalle retrovie e prova a spezzare il pallone verso la rete, trovando però pronto Cipollina. Ma prima che l’arbitro mandi le squadre al riposo c’è ancora tempo per un vero e proprio miracolo di Cipollina, con la palla che capita, dopo un rimpallo, nei piedi di Niang che la colpisce davvero male ma le dà un effetto di controbalzo davvero strano sul quale l’estremo difensore alessandrino deve compiere un intervento strepitoso per evitare un gol brutto ma comunque pesante. La prima frazione di gioco si concluderà quindi 3’ più tardi, con un solo giro d’orologio di recupero e con il secondo giallo del match ai danni di Campazzo.

Il minimo indispensabile. Il secondo tempo si apre con l’Acqui che mette mano a tutto il suo orgoglio e rientra in campo con il coltello tra i denti, costringendo Rosano ad un doppio intervento magnifico su Campazzo che stava per ribaltare le sorti dell’incontro. E proprio quando la partita sembra aver preso la giusta piega, interviene più volte il direttore di gara Gabriel Antal, spezzettando il gioco più riprese rendendolo quasi noioso agli occhi di un pubblico spento, o comunque poco presente insulti a parte. Al 14’ è ancora l’Acqui a costruire una delle ultime azioni del match, perché di lì a poco la partita sarà condizionata da continui offside, molti dei quali decisamente da rivedere, falli e la consueta girandola dei cambi. Quello decisivo lo tira fuori dal cilindro l’allenatore di casa Caridi, che al minuto 41 inserisce Pernice per Isoardi. Il condottiero in maglia 9 dei dragoni lotta su ogni pallone fino a che ha energie fisiche e il cambio sembra dirottare il match definitivamente sullo 0-0. Ma poi la magia la tira fuori dal cilindro proprio Pernice che salta due avversari e viene messo giù in area. Per l’arbitro, che indica subito il dischetto, non vi è alcun dubbio e confermano anche gli assistenti. Dal dischetto si presenta Pernice contro Cipollina, il quale giusto un minuto prima aveva neutralizzato efficacemente un pallonetto del Dronero. Batte teso e angolato verso sinistra e proprio lì Cipollina lo aspetta, ma sulla ribattuta Pernice è un fulmine e insacca per un 1-0 che reggerà nei minuti seguenti. La partita si conclude quindi al 51’ con un’accesa discussione tra il direttore di gara e i calciatori dell’Acqui, non concordi con la terna per quando riguarda l’arbitraggio della gara. Squadre negli spogliatoi coi 3 punti a favore dei padroni di casa che se li devono sudare ben bene, consapevoli del fatto che il prossimo match li vede di fronte ad un’altra squadra con 1 solo punto: la CBS. Per gli avversari, il cui allenatore viene espulso per essersi allontanato dal campo senza il permesso dell’arbitro, il prossimo impegno li vede in casa ad ospitare la formazione dell’Albese, avanti a loro in classifica di 4 punti.

IL TABELLINO

PRO DRONERO-ACQUI 1-0
RETE: 48′ st Pernice.
PRO DRONERO (4-4-2): Rosano R. 6.5, Rivero 6, Brondino L. 5.5 (21′ st Dutto C. 6), Caridi 6.5, Delpiano 6, Rastrelli P. 5.5 (37′ st Rrotani sv), Brondino A. 5.5, Galfrè 5.5, Niang 5.5 (33′ st Brino sv), Rastrelli N. sv (9′ Rinaudo 6.5), Isoardi L. 6 (41′ st Pernice 7). A disp. Poetto, Lillaz, Cavallo, Gueye. All. Caridi 5.5.
ACQUI (3-5-2): Cipollina 6.5, Cela 6 (21′ st Lodi 6), Morabito 6.5, Gilardi 6, Rondinelli 5.5, Camussi 5.5, Massaro 6 (26′ st Guazzo 6), Caucino 6, Campazzo 5 (31′ st Verdese sv), Innocenti 5.5 (35′ st Coletti sv), Bollino 5.5 (31′ st Aresca sv). A disp. Rovera, Ciberti, Cavallotti. All. Merlo 5.
ARBITRO: Antal di Torino 5.5.
COLLABORATORI: Lo Chiatto di Nichelino e Pellegrino di Nichelino.
AMMONITI: 33′ Bollino[02] (A), 42′ Campazzo (A), 21′ st Massaro (A), 38′ st Coletti[03] (A), 39′ st Brondino A. (P), 48′ st Rondinelli (A).

LE PAGELLE

PRO DRONERO
Rosano 6.5 Miracoloso in diversi interventi, per distacco il migliore dei suoi se non si considera Pernice e la sua azione con gol decisiva. Salva i suoi in diverse occasioni.
Rivero 6 Regge molto bene sulle azioni avversarie e non perde mai i nervi in una partita estremamente tesa, cosa non facile.
Brondino Lorenzo 5.5 Sostituito perché sulla sua fascia di competenza spinge davvero poco per tutto il primo tempo.
21’ st Dutto 6 Prova sufficiente, migliore del compagno per il quale è subentrato, manca qualche spunto che si poteva provare a campo aperto ma non commette errori in un momento delicato del match.
Caridi 6.5 Insieme a Rosano tiene in piedi questa squadra senza mai sbandare dietro o subire particolari pericoli, che di sicuro non nascono dalle sue parti.
Del Piano 6 Partita dalle due facce: Primo tempo da 7 in cui spinge tanto e si sovrappone creando superiorità numerica sulla fascia, secondo tempo assente da 5. Media facile 6.
Rastrelli Pietro 5.5 Non convince soprattutto il suo secondo tempo dove viene bucato troppo facilmente in occasione del pericolo corso al 2’ minuto. Poteva costare caro, ma in generale dà l’impressione di aver giocato meno bene di quanto sa fare. (37’ st Rrotani sv)
Brondino Alessandro 5.5 Un giallo che pesa nell’economia del match, ma che condiziona più che altro il suo secondo tempo in cui ha quasi paura a proporsi offensivamente per paura di perdere il pallone e commettere fallo per riprenderlo, come in occasione del suo cartellino.
Galfrè 5.5 Decisamente poco convincente, con poca corsa e poco mordente.
Niang 5.5 La sua prova è buona nel complesso ma un colpo di testa da buona posizione che va alto e quel tiro smorzato gridano vendetta. (33’ st Brino sv)
Rastrelli Nicola sv Gli auguriamo pronta guarigione.
9’ Rinaudo 6.5 Lo si vede spesso, si muove tra le linee e si propone, decisamente convincente ma rispetto ad alcuni compagni di squadra merita quel mezzo voto in più di premio vista anche la giovane età.
Isoardi 6 Il più pericoloso dei suoi ma non incide come dovrebbe quando ne ha la possibilità.
41’ st Pernice 7 Entra e la decide con uno slalom che mette a sedere due avversari e che costringe il terzo a stenderlo per un rigore calciato male, ma sulla cui ribattuta è il primo ad arrivare laureandosi match winner.
All. Caridi Antonio 5.5 La sua squadra porta a casa i 3 punti ma soffre esageratamente, specie in un secondo tempo dove le occasioni in avanti si contano sulle dita di una mano.

ACQUI
Cipollina 6.5 Inutile dire che è il migliore dei suoi e li tiene a galla quasi fino alla fine del match con interventi miracolosi che rendono il suo duello con il portiere avversario la partita più bella rispetto a quella vista in campo.
Cela 6 Cambiato ma non stava facendo male, qualche strappo qua e là ma soprattutto molta attenzione difensiva.
21’ st Lodi 6 Non fa nulla di trascendentale, corre e gestisce bene le scorribande avversarie anche se è il primo dei tre a farsi saltare da Pernice.
Morabito 6.5 Bravo a far ripartire i suoi nella ripresa e a recuperare diversi palloni vacanti.
Gilardi 6 Non soffre troppo dietro anche se è causa sua l’occasione d’oro poi non sfruttata da Niang.
Rondinelli 5.5 Partita buona nel complesso, ma si prende il giallo causando il rigore che decide il match. Un intervento sicuramente evitabile, in una zona del campo in cui Pernice non poteva fare molto se non metterla in mezzo dove però erano ben piazzati i compagni.
Camussi 5.5 Non ineccepibile la sua prova con diversi palloni sprecati in lanci lunghi.
Massaro 6 Poco da segnalare, gioca una partita sufficiente facendo il suo al meglio.
26’ st Guazzo 6 Cambio che non sposta alcunché nell’inerzia del match in quel momento a favore dell’Acqui.
Caucino 6 Nonostante la giovane età di personalità in mezzo al campo ne ha da vendere e la mette a disposizione dei suoi che non la sfruttano.
Campazzo 5 Ammonizione sciocca e gol divorato, due errori da matita rossa che segnano la sua insufficienza. (32’ st Verdese sv)
Innocenti 5.5 L’impressione è quella di un assente ingiustificato, si vede a sprazzi. (35’ st Coletti sv)
Bollino 5.5 Mezzo voto in meno per il giallo, partita che comunque non lo vede protagonista come ci si aspettava (32’ st Aresca sv)
All. Merlo Arturo 5 Altra giornata nera per lui e per il suo Acqui: perdere allo scadere non fa mai piacere, a maggior ragione al termine di una partita tesa come quella giocata a Dronero. Abbandonato ormai da tempo il sogno Serie D la squadra deve adesso puntare a guadagnare qualche altro punto, quantomeno per orgoglio. Il match contro l’Albese è perfetto per ritrovare gli stimoli giusti.

Arbitro Antal Gabriel di Torino 5.5 Direzione discutibile, match che spezzettato così non è stato piacevole, offside da rivedere e cartellini anche.


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