26 Novembre 2020 - 21:51:04

Union Bussoleno Bruzolo, due partite a porte chiuse

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L’Union Bussoleno Bruzolo, eliminato una settimana fa dalla Coppa Italia Eccellenza a un passo dalla finalissima, paga a caro prezzo il finale di gara. Squalificati per quattro giornate Alberto Onomoni e Bernardo Serpa, multa di mille euro e l’obbligo di disputare due partite a porte chiuse nella prossima edizione della competizione. Di seguito, la sentenza del Giudice Sportivo.

Gara CANELLI SDS 1922 – UNION BUSSOLENO BRUZOLO
Il Giudice Sportivo Territoriale,
visto il rapporto di gara redatto dall’assistente arbitrale n. 2 nonché il supplemento di rapporto dell’arbitro, dai quali sono emersi gravi fatti ascrivibili sia ai sostenitori che ai tesserati della società UNION BUSSOLENO BRUZOLO, consistenti in ripetute minacce, gravi insulti anche di contenuto discriminatorio e atteggiamenti minacciosi e violenti;
in particolare, l’assistente arbitrale n. 2 riferiva che nel corso della partita i tifosi della UNION BUSSOLENO BRUZOLO – al pari di quelli della società ospitante rivolgevano insulti e minacce all’indirizzo della terna ed altresì che, al minuto 46 del secondo tempo, un sostenitore della squadra ospite, posizionatosi dietro la recinzione in sua prossimità, gli sputava contro per ben quattro volte, lo minacciava ed ingiuriava lui, i suoi congiunti e l’arbitro, con espressioni gravemente offensive, anche di natura discriminatoria per religione;

inoltre, secondo quanto riferito dal direttore di gara negli atti, al termine della partita circa sette giocatori dell’UNION BUSSOLENO BRUZOLO, due dei quali distintamente identificati, lo affrontavano con toni aggressivi, insultandolo ed impedendogli l’uscita dal campo, ingiurie ripetute altresì da un dirigente della squadra ospite al rientro nello spogliatoio, mentre alcuni giocatori della suddetta squadra rimasti in campo urlavano all’indirizzo della terna pesanti e reiterate minacce; considerato che, in ragione delle suddette condotte, la terna arbitrale restava per oltre un’ora dopo il termine della gara nel proprio spogliatoio e che, una volta usciti da esso, l’arbitro e gli assistenti notavano la presenza di molti giocatori della UNION BUSSOLENO BRUZOLO nello spogliatoio ad essi assegnato, travisati con berretti e giacconi a coprire parte del volto, i quali si dirigevano nuovamente con fare bellicoso verso la terna, costretta a riparare nel proprio spogliatoio, reiterando le gravi minacce e colpendo la porta con pugni, costringendo il direttore di gara ed i guardalinee ad attendere altri 20 minuti prima di uscire. Nel frattempo, un dirigente della società CANELLI SDS 1922 avvisava l’arbitro della presenza di due macchine ferme fuori dall’impianto sportivo con a bordo soggetti chiaramente riconducibili alla società UNION BUSSOLENO BRUZOLO, circostanza verificata anche dall’assistente arbitrale n. 1 e che induceva la terna, preoccupata per la propria incolumità, a richiedere l’intervento dei Carabinieri, che tuttavia non sopraggiungevano in tempo dato che, dopo ulteriori 20 minuti e prima dell’arrivo della pattuglia, le suddette vetture si allontanavano, permettendo alla terna di lasciare finalmente l’impianto sportivo; tenuto conto del fatto che la società in parola era già stata sanzionata da questo Giudice Territoriale in relazione a fatti assimilabili a quelli testé descritti, ma commessi esclusivamente da propri sostenitori, in occasione della partita dell’11/02/2018, valida per il Campionato Eccellenza, s.s. 2017/2018, Girone E, disputata in casa contro la società OLMO, con la comminazione di un’ammenda di euro800,00 ridotta in appello ad euro 400,00 oltre ad ulteriore ammenda di euro 100,00 per mancanza di acqua calda ed oltre all’obbligo di disputare una partita a porte chiuse, sanzione sospesa per il periodo di prova di un anno ex art. 16, comma 3, CGS, come da C.U. di questo Comitato Regionale n. 49 del 15/02/2018;

visto che, ai sensi della norma sopra richiamata, se nel periodo di prova la Società incorre nella medesima violazione, la sospensione concessa è revocata e la sanzione già comminata ma sospesa si applica in aggiunta a quella deliberata per la nuova violazione, e che i fatti in esame risultano non solo integranti le medesime violazioni descritte nella delibera di cui al C.U. 49 del 15/02/2018 ma appaiono ancor più gravi, in quanto posti in essere non solo da tifosi ma anche da tesserati della UNION BUSSOLENOBRUZOLO; considerato altresì che, a norma dell’art. 11, comma 3, CGS le società sportive sono responsabili per le condotte di natura discriminatoria compiute dai propri sostenitori e che, in caso di violazione successiva alla prima, oltre ad un’ammenda minima di euro 1.000,00, si applicano altresì, congiuntamente o disgiuntamente tra loro, le sanzioni di cui all’art. 18, comma 1, lettere d), f), g), i, m) e della perdita della partita;

in forza degli artt. 11, 16 e 18 CGS DELIBERA, di revocare la sospensione dell’esecuzione della sanzione comminata con il C.U. n. 49 del 15/02/2018, con conseguente obbligo per la Società UNION BUSSOLENOBRUZOLO di disputare la prima gara utile di Campionato Eccellenza a porte chiuse;
di sanzionare la Società UNION BUSSOLENOBRUZOLO con l’obbligo di disputare due gare a porte chiuse valevoli per la Coppa Italia Promozione ed Eccellenza, con esecuzione della sanzione a partire dalla prima partita utile, anche se relativa alla prossima stagione sportiva;
di comminare l’ammenda di Euro 1.000,00 alla Società UNION BUSSOLENOBRUZOLO per i gravi episodi accaduti e sopra descritti.


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