10 Aprile 2021

Venaria, il presidente Mallardo si dimette: «Mai ricevuto un grazie per il lavoro svolto né delle scuse da chi ci ha definito morosi»

Le più lette

Mercato Eccellenza, l’ultimo weekend prima della ripresa: Atletico Torino e LG Trino le più attive

Ultimo weekend di mercato “puro” prima della ripresa effettiva di campionato e ultimi tasselli che stanno andando a posizionarsi...

Langa Calcio, il tecnico Gallo: «La nostra è una grande famiglia»

Una stagione ormai da archiviare e che porta via con sé tutto ciò che avrebbe potuto essere e che,...

Lecco Primavera 3, ufficiali le dimissioni di Giovanni Cristiano: panchina affidata a Roberto Mastrolonardo

Lo avevamo anticipato questa mattina, ora è arrivata anche la conferma ufficiale da parte della società: Giovanni Cristiano non...
Avatar
Daniele Moccia
Responsabile Eccellenza - Promozione Piemonte Promozione Girone B

Una decisione sofferta, ma irrevocabile. Al temine di una lunga conferenza stampa, pubblicata sui canali social del Venaria, il presidente dei Cervotti Domenico Mallardo ha annunciato le sue dimissioni.

Tra le motivazioni principali, indubbiamente, la logorante diatriba tra la stessa società e il Comune di Venaria per quanto riguarda lo Stadio Don Mosso, dalla questione utenze alle manutenzioni straordinarie. Prima dell’annuncio delle dimissioni, infatti, l’ormai ex patron arancioverde ha voluto precisare in ogni passaggio la questione nel campo base venariese, dalla lettera di partecipazione al bando per l’assegnazione del campo A e B (in data luglio 2016, ancora sotto la presidenza Spaolonzi) all’ultimo pagamento, effettuato in data 19 febbraio 2021.

«Già subito dopo la chiamata per partecipare al bando nell’estate 2016 scrivemmo al Comune per evidenziare l’onerosità dei costi – racconta Mallardo – oltre alla mancanza del campo C, che tra l’altro ha l’impianto di illuminazione compreso in un unico contatore con gli altri due campi e il resto delle luci. A settembre vinciamo il bando, ma scopriamo della scadenza dell’omologazione dei campi del Don Mosso, comunicata dal CONI al Comune nel 2014, a nostra insaputa. Abbiamo provato a contattare il Comune, ma non ci hanno mai risposto». L’iniziale mancanza di comunicazione tra le due parti è solo la punta dell’iceberg del problema. Gli anni passano e il Venaria non riesce a mettersi in contatto con il Comune, chiedendo inoltre lo scorporo dei costi, legati solamente alle utenze del campo A e B, ma al Comune mancano i fondi per un nuovo contatore e il problema non si risolve.

«Nel 2019 proponiamo alla Giunta Comunale la presa a carico delle spese per il rifacimento del campo – continua Mallardo – con a patto un posticipo delle utenze, ma il Comune ci comunica l’impossibilità nell’accettare l’offerta. Finisce che ci ritroviamo da soli, nuovamente».
La svolta sembra arrivare nel settembre 2020, con la nuova Amministrazione Comunale: «Nel giro di un mese la nuova Giunta ha inserito un nuovo contatore, legato alle luci del parcheggio. Questo sarà di fatto l’unico passo avanti, perché il 20 gennaio 2021 veniamo a sapere che il Comune non avrebbe speso un euro per il rifacimento del campo e che sarebbe rientrato nelle spese della manutenzione straordinaria, tutte a nostro carico. A poco è servito spiegare che i campi erano già non omologati da anni. Riceviamo infine le bollette per le utenze 2017, 2018 e 2019, omettendo inizialmente i pagamenti del 2020, anno in cui abbiamo usato per pochi mesi l’impianto, per poi aggiungerli pochi giorni dopo in un nuovo conteggio. Il Venaria decide comunque di pagare tutto, in data 19 febbraio 2021, inviando inoltre una PEC al Comune per chiedere la rescissione del contratto di concessione dell’impianto».

Quello dello scorso venerdì sembra essere l’ultimo capitolo della questione, che ha portato alla drastica decisione di Mallardo: «Ci tengo a precisare che il Venaria non ha mai avuto insoluti, anzi abbiamo dimostrato pagando tutto il 19 febbraio che abbiamo meticolosamente risparmiato per saldare i pagamenti. Non abbiamo mai ricevuto un grazie per il lavoro sociale fatto per la città di Venaria né tantomeno delle scuse da chi ci ha definito morosi. Al posto di attaccarci con ridicoli post su Facebook dovrebbero chiedersi cosa ha fatto la politica cittadina per il sociale e di conseguenza per lo sport in questi anni. Sono orgoglioso della mia società e di quello che siamo diventati, dai risultati sportivi a tutto il resto».

Tanta amarezza per un epilogo che vedrà lontano Mallardo dai suoi Cervotti. Nei prossimi giorni il direttivo societario individuerà l’erede dell’ex presidente, ma nel mentre Mallardo ha voluto ribadire il grande lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo di presidenza.


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli

nativery.com, 601bdb002ee3c4075ca20115, DIRECT appnexus.com, 11707, RESELLER, f5ab79cb980f11d1 google.com, pub-4529259506427490, DIRECT, f08c47fec0942fa0