23 Gennaio 2021

Il Cafasse Balangero è tornato in Prima Categoria: 4-1 al Venaus

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Giovanni Teolis
Giovanni Teolis
Redattore - «E il calcio si eleva di tre spanne agli occhi di coloro che, sapendolo vedere, lo prediligono su tutti i giochi della terra»

Il Cafasse Balangero è tornato in Prima Categoria. Nella serata di ieri, contro il Venaus, la rivale di una stagione, sono arrivati quei tre punti fondamentali per la matematica vittoria del campionato. 1-4, il risultato finale dello scontro diretto. Un successo che mette un definitivo marchio su un campionato da record. Nessuna sconfitta, una striscia di dieci vittorie consecutive, appena sette gol subiti e una differenza reti che dice +75.

La gara

Nicolaescu, sei gol su azione dalla bandierina
Dopo il gol dell’andata, Nicolaescu si ripete al ritorno

Nei primi minuti a fare la gara è il Venaus a caccia di quella vittoria che possa rimettere tutto in discussione, portando i ragazzi di Marrese a una sola lunghezza di distanza dalla capolista. Il Cafasse Balangero sembra saper reggere l’urto, poi intorno al 20′ il calcio di rigore che spezza l’equilibrio della gara: Pagliasso si supera neutralizzando il rigore di Bailo, ma non può nulla sulla pronta ribattuta della punta. Lo svantaggio suona come una sveglia e il Cafasse Balangero trova, dopo appena dieci minuti, il pareggio con bomber Arena: staffilata di sinistro a incrociare. Dopo otto minuti il vantaggio del Cafasse: Enrico Massa Micon vince un duello in velocità con Luca Caffo e scocca un tiro con la palla che prima di insaccarsi tocca il palo.

Nell’intervallo il Cafasse Balangero non si distrae e nella ripresa, sfruttando soprattutto lo sbilanciamento del Venaus, trova i due gol con cui blinda il risultato. Prima Arena sfrutta un’indecisione della difesa ed è letale in area, poi sugli sviluppi di un calcio d’angolo Nicolaescu trova per la sesta volta in campionato il tempo di colpire a rete di testa.

Le parole del tecnico

Il tecnico Massimo Bollone
Bollone in Prima, dopo averla sfiorata due volte con il Fiano Plus

E’ grande la gioia per il tecnico Massimo Bollone, soprattutto dopo che per due anni di fila aveva visto sfumare l’approdo in Prima in seguito ai due ko rimediati in finale di Coppa, e non è un caso la sua battuta iniziale: «Se perdevo anche questa, mi sarei dovuto prendere un periodo di pausa… Sono davvero contento ed è per me una grande soddisfazione aver aiutato questa società, questo ambiente, a gioire. A inizio anno volevamo fare bene – continua Bollone – e infatti abbiamo cercato di curare tutto nei minimi dettagli. Abbiamo avuto ragione: , perché la stagione è stata davvero pazzesca, da record».

Bollone poi rende omaggio al Venaus: «E’ stata una grande rivale. In qualsiasi altro girone avrebbe vinto il campionato. Spero che possa ottenere la promozione in Prima vincendo la Coppa. Sono stati degli avversari leali». Bollone poi ha delle dediche: «Sicuramente l’ambiente di Cafasse, la società e tutti i giocatori che ho avuto a disposizione, senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile, ma anche mia moglie e la nonna che ho perso da poco e che è stata sempre la mia più grande tifosa». Prossimo anno? Così Bollone: «Non ho ancora parlato con la società, perché c’era un obiettivo da inseguire. Certo qui ho trovato un ambiente armonioso, in cui tutti hanno avuto sin da subito fiducia in me e nel mio lavoro. Tutto questo è stato fondamentale perché io mi potessi esprimere al meglio».

Il bomber

arena
Arena lo scorso anno ha realizzao ben 41 reti in campionato

Grande protagonista di questa cavalcata è stato Luca Arena, attaccante capace di realizzare 36 gol in 19 presenze. Queste le sue parole subito dopo la festa: «Siamo tutti contenti e soddisfatti. Credo che si possa dire che questa è una vittoria meritata. E’ stato bello poter conquistare la matematica vincendo proprio lo scontro diretto».

Ancora Arena: «I numeri parlano chiaro per noi ed è stato possibile toccarli grazie alla mentalità vincente del gruppo. Quella stessa mentalità che adesso ci spinge a cercare il massimo nelle prossime due partite. Io poi vorrei raggiungere almeno quota 41 gol, gli stessi della scorsa stagione». Arena ammette poi che non è stato tutto così semplice da subito: «All’inizio del campionato io stesso nutrivo qualche dubbio sulla possibilità di vincere il campionato, sebbene per me Bollone fosse una garanzia. Poi ci siamo sbloccati come collettivo ed è stato tutto in discesa. Siamo stati davvero bravi. Questo gruppo merita solo applausi».

 

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