14 Luglio 2020 - 00:12:54

Luca Fichera, Tanta grinta ed esperienza al servizio della squadra

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“L’attacco fa vendere i biglietti, ma la difesa fa vincere le partite”: l’inciso di John Madden, uno dei più importanti allenatori di football americano, si presta bene anche nel nostro amatissimo sport. Quante volte abbiamo esultato ad una chiusura spettacolare di Nesta, o a un salvataggio di Bonucci che chiude su Higuain? Chiusure che valgono quanto un gol e che nel finale fanno la differenza. Oggi abbiamo sentito Luca Fichera, difensore classe ’83, in forza allo Spazio Talent Soccer. Fichera è uno dei difensori più importanti del panorama dilettantistico piemontese: nello Spazio Talent Soccer, in piena corsa per la lotta… Promozione con il Bacigalupo e il Pianezza è un elemento chiave nelle rotazioni di Daniele Livieri: la coppia Riccelli-Armocida garantisce solidità, ma Fichera è sempre lì, pronto a dare il suo contributo e con ottima affidabilità!

Carriera Fichera inizia a giocare a sei anni, nel Rosta; dopo gli anni dei pulcini passa al Beppe Viola, dove brucia le tappe esordendo in prima squadra a 16 anni; esperienze per lui al Giaveno, dove gioca nella Juniores regionale e fa esperienza tra i grandi in Eccellenza; per lui anche esperienze alla Real Canavese, Nizza, Rapid Torino, per arrivare alle esperienze degli ultimi due anni alla Pro Collegno e quest’anno allo Spazio Talent Soccer.

Ciao Luca, come stai? Quanta ti manca il “prato verde”?
Ciao e grazie, per fortuna tutto ok, sto lavorando… Inizialmente pensavo che avrei sentito poco la mancanza , ma mi manca parecchio giocare, mi manca tutto, lo spogliatoio, il ritrovarsi con gli altri, la domenica, il riscaldamento e tutto.

Grande stagione quest’anno, il girone era più combattuto che mai, con Baci, voi e Pianezza a giocarvela: peccato per lo stop proprio nel giorno della “sfida madre” con il Bacigalupo…

Certo, ci è un po’ dispiaciuto, la situazione era grave: a onor del vero una persona pensa prima di tutto alla sua salute e a quella dei suoi cari. C’è stato tanto rammarico da parte nostra perché c’era la sensazione che quest’anno si potesse fare qualcosa di molto bello: si era formato un bel gruppo ed eravamo in un ottimo stato di forma.

Hai una partita che porti nel cuore in modo particolare?

Ce ne sono tante, ed è difficile per me. Comunque posso dirti che una delle mie partite preferite è Rapid Torino – Kl Pertusa (2015-2016, prima categoria): in quella circostanza abbiamo vinto il campionato matematicamente e abbiamo festeggiato.

Luca Fichera
Luca Fichera con la maglia dello Spazio Talent Soccer

Il giovane con più potenziale con cui hai giocato?

Giancarlo Busso della Pro Collegno, è un ’98. Ha grandissime qualità ed ha ancora un ampio margine di miglioramento.

Quali sono i tuoi modelli nel calcio dilettantistico?  

Quando ero ragazzino i miei modelli erano Marengo e Biglia su tutti. Sono stati i miei mentori, facevano il mio ruolo: mi hanno insegnato molto.

So che è difficile: potresti stilare una tua top 11?

Mi metti in difficoltà, ma ci provo:

La top 11 di Luca Fichera

Qual è invece l’allenatore con cui hai più legato?
In realtà ce ne sono due: uno è Daniele Livieri, che ho avuto al Nizza, al Rapid Torino e ora allo Spazio Talent Soccer, e Alessandro Rubino: ho giocato con lui due anni alla Pro Collegno, grande attaccante e l’ho avuto poi come allenatore.

Hai un soprannome? I tuoi compagni te ne avranno dato sicuramente qualcuno…

Sì, un soprannome che mi hanno dato è Cap: è un bel soprannome, perché quando ti chiamano così vuol dire che stai lavorando bene con il gruppo.

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