Loris Maurino
Loris Maurino, il match-winner del Perosa di Careglio

“La prima” si spera sempre si risolva in un “buona”, per le squadre all’esordio stagionale. Di buono, in effetti, Orbassano e Perosa qualcosa lo hanno mostrato già nel primo impegno di campionato che ha visto due squadre ambiziose alla ricerca di un’identità tattica definita e strutturata, per buona parte già intravista sul verde prato d’Orbassano.

Panarelli si affida al fedelissimo 4-3-3 per evidenziare l’estro di D’Anzi e Del Prete, atti a rifornire il puntero Tozzi; Careglio dal canto suo applica un rombo a centrocampo atipico, con posizioni molto fluide nelle due fasi di gioco, dove Mirimin e Raviol spesso e volentieri lasciano l’incombenza delle ripartenze alle cavalcate di Soccal.

Il possesso, in avvio, è di marca ospite; l’Orbassano attende il primo passo falso coprendo bene la profondità e proteggendo il centrocampo con le mezzali pronte all’aggressione. Tutto sommato, però, il ritmo subito trovato fortifica la fiducia degli ospiti che al 9′ su punizione di Soccal sfiorano l’incrocio alla sinistra di Sandrini. Altre due chance tricolore arrivano nei successivi 3′, ma la chiusura di capitan Borraccino – prima – e il destro in mischia a pochi centimetri dal palo di Bertolino – poi – mantengono lindo il tabellino.

La costruzione di Careglio, ogni tanto, si inceppa e l’Orbassano a ridosso dei due tempi guadagna metri. Al 29′ il colpo di nuca di Tozzi sfiora la traversa; 3′ dopo è l’incornata di Galanzino a far sussultare gli spalti (spentasi alla destra del palo), preludio ad una serie di calci piazzati decisamente pericolosi per la difesa di Careglio. La difesa a zona è ancora in fase di rodaggio e gli schemi iperaffollati a centro area di Panarelli gettano nel panico gli avversari. Per loro fortuna, in porta c’è capitan Odier, semplicemente miracoloso nel tuffo in controtempo al 35′ che sventa il colpo di testa di Schiraldi. Respinta ripetuta anche sulla botta dalla distanza di D’Anzi al 44′ mentre, un minuto dopo, Maiello verticalizza no-look per lo scatto di Tozzi, che segna ma vede annullata l’esultanza per un offside difficile da valutare ma plausibile.

La ripresa è una reazione di rabbia e coraggio dell’Orbassano, Panarelli con un rinnovato 4-2-4 alza il baricentro dei suoi e va vicino al vantaggio in 3 nitide occasioni. Al 7′ Odier esce su calcio d’angolo ma il tiro a botta sicura di Schiraldi viene sparato malamente alle stelle; all’11’ Borraccino ci prova prima di testa e poi di piede in una mischia furiosa, a superare Odier, sempre bravissimo anche da terra ad opporsi agli avversari; infine la botta da fuori sempre del centrale capitano di casa viene ben respinta in tuffo basso dall’equivalente leader tricolore.

Ed è proprio nel momento peggiore che il Perosa si desta: azione carambolesca sulla destra con l’ennesima sovrapposizione di Bertolino, posizione dubbia di Soccal (che farà tanto discutere a fine gara), palla per il terzino che spara addosso a Sandrini, sfortunato nella respinta che finisce dritta dritta sui piedi dell’accorrente Maurino. Tutto troppo facile per lui, è 1-0.

Il finale è un insieme di contropiedi, schemi saltati e nervosismo. Al 43′ un 5 vs 2 di Soccal viene murato in extremis da Mazzanti e il “girello” a rimorchio di Ciniglio si stampa incredibilmente sul palo. L’Orbassano tenta il tutto per tutto, trova anche la superiorità numerica ma l’ultimo sussulto è il palo incredibilmente centrato da D’Anzi sull’appoggio di Galanzino. Non c’è più tempo ma se questa battaglia è stato solo il prologo, durante l’anno questa Prima farà divertire ogni appassionato.

IL TABELLINO DI ORBASSANO – PEROSA PRIMA CATEGORIA

ORBASSANO ASPA – PEROSA 0-1

RETE: 20’st Maurino.

ORBASSANO ASPA (4-3-3): Sandrini 6, Tisano 6.5, Bianco 7, Maiello 6 (9′ st Mazzanti 7), Borraccino 7, Galanzino 6.5, D’Anzi 6.5, Minelli 6.5, Tozzi 6, Schiraldi 5.5, Del Prete 6. A disp. Ferrantino, Ciliberti, Vartolo, Casciano. All. Panarelli 6.5.

PEROSA (4-3-1-2): Odier 7.5, Bertolino 7, Massello 6, Ferrero 6.5, Mensa 6, Maurino 7.5, Raviol 6.5 (48′ st Breuza sv), Ciniglio 6.5, Navone M. 5.5, Mirimin 7 (39′ st Giannone 5), Soccal 7. A disp. Barral, Bosco, Rinaldi, Ciantia, Navone F.. All. Careglio 7.

Arbitro: Morra di Novara 5.5.

Ammoniti: 14′ Schiraldi (O), 5′ st Mensa (P), 14′ st Galanzino (O), 29′ st Tisano (O), 30′ st Navone M. (P), 32′ st Borraccino (O), 36′ st Ferrero (P), 50′ st Giannone (P).

Espulso: 48′ st Navone M. (P).

Note: Angoli 8-1.

LE PAGELLE DI ORBASSANO – PEROSA PRIMA CATEGORIA 

Morra di Novara 5.5 Tanti cartellini in una gara sempre sul punto di sfuggirgli di mano, bene sul fuorigioco di Tozzi ma dubbi sul versante opposto.

ORBASSANO ASPA (4-3-3)

Sandrini 6 Respinta sfortunata sul gol, poco colpevole.
Tisano 6.5 Quando si sovrappone è un ago che punge.
Bianco 7 Le sortite offensive lasciano tutti a bocca aperta. Slalom gigante.
Maiello 6 Verticalizza appena riesce.
9′ st Mazzanti 7 Il recupero su Soccal vale il prezzo intero del biglietto.
Borraccino 7 Tra fase difensiva e di costruzione sempre pulitissime e le chance a proprio vantaggio, il gol sarebbe stato il giusto premio.
Galanzino 6.5 Buona spalla dietro, sa anche lui farsi sentire nelle mischie piazzate.
D’Anzi 6.5 Guadagna la medaglia d’argento, dopo Borraccino, per il premio “giocatore che avrebbe meritato il gol”.
Minelli 6.5 Buon filtro per bloccare i passaggi avversari.
Tozzi 6 Sbuffa, fa a spallate ma sempre ad un passo dal poter far male.
Schiraldi 5.5 Cala drasticamente, fino ai troppi ultimi passaggi sbagliati.
Del Prete 6 Finisce la benzina a metà ripresa, patisce ancora la preparazione.
All. Panarelli 6.5 Buoni movimenti sia in fase di pressing che di costruzione. Squadra da tenere d’occhio ma che deve concretizzare i momenti migliori.

PEROSA (4-3-1-2)

Odier 7.5 Panarelli arriverà a sognarlo, svegliandosi sudato: un incubo per quanto decisivo.
Bertolino 7 Pecca di imprudenza nel finale, dopo una gara nettamente sopra le aspettative.
Massello 6 Più preoccupato della copertura, anche se con D’Anzi si balla.
Ferrero 6.5 Più concreto di Mensa, si fa rispettare.
Mensa 6 Letture intelligenti e rapide, però geometrie iniziali rischiose (con tanto di richiami dalla panchina).
Maurino 7.5 Pazienza quando la squadra salta il centrocampo per poi pungere come un calabrone.
Raviol 6.5 Pesca spesso il lancio sopra la difesa.
48′ st Breuza sv
Ciniglio 6.5 Poteva chiudere la contesa, resta fermo al pelo.
Navone M. 5.5 La parità numerica avrebbe fatto rifiatare nel finale concitato. Espulsione ingenua.
Mirimin 7 Punta l’uomo e sa saltarlo, spesso guadagnando piazzati.
39′ st Giannone 5 Solo un arbitro di spalle lo grazia per l’entrata killer + reazione annessa.
Soccal 7 Doveva essere il fantasista, si trasforma in un ariete.
All. Careglio 7 La fluidità dei suoi, già in questo momento, crea grattacapi al collega sull’altra panchina.

Intervista fine gara a Panarelli.

Intervista fine gara a Careglio.