12 Agosto 2020 - 12:32:30

Garino – Villar Perosa Prima Categoria: ruggito Ruggiaschi, Garino ci crede ancora

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Guido Lesen
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Chiedetemi ciò che volete sul Settore Giovanile/Scuola Calcio di Pinerolo. Passato recente sulla Prima Categoria e sui 2004 provinciali, ora a pieno ritmo sui gironi Regionali dei Giovanissimi FB 😉

Finché c’è garra, c’è speranza. Il Garino di Rizzo è una squadra malleabile, aggressiva, a tratti anche maliziosa ma capace di arginare in un modo o nell’altro uno squadrone come il Villar Perosa, meno cinico del solito nello sfruttare le disattenzioni degli avversari e appeso a sterili polemiche nel finale, che in ogni caso non screditano la seppur bella partita dei ragazzi di Wellmann.

Meno di 50 secondi per un avvio immediatamente al cardiopalma, con il cross dalla corsia destra dei padroni di casa che si deposita sulla testa di Casagrande a meno di un metro dalla linea di porta: lì, però, c’è uno strepitoso Basano, che con un riflesso felino smanaccia la sfera favorendo l’alleggerimento della sua retroguardia.

Il Villar nel suo 4-4-2 rompe il gioco con le lunghe leve di capitan El Bahi e costruisce con le idee di Sanmartino, che insiste nella ricerca dell’imbucata alle spalle di Mazzei sulla corsia sinistra rosanera, dove tuttavia i pericoli vengono puntualmente sventati con enorme personalità dal fulmineo Valenti oppure dalle tempestive uscite di Pellissero, come al 10′ su Della Rocca.

Il Garino invece allarga bene le maglie avversarie con il suo 4-3-3 e, sebbene le geometrie ricercate dai propri centrocampisti non siano sempre pulite e precise, quando Casagrande ha l’opportunità di mettersi in tandem con i compagni, le occasioni arrivano. Ed è proprio ciò che accade al 40′, quando lui e Greco Ferlisi collaborano sulla corsia mancina, impegnano Basano nell’uscita bassa coi piedi su quest’ultimo e nel bel riflesso sulla ribattuta a rete del primo.

La ripresa, con l’ingresso di Martin, sembra vedere un Villar Perosa rinsavito; l’esperto esterno ospite al 3′ pennella subito in area una punizione sulla quale capitan El Bahi si libera dalla marcatura e batte a rete da pochi passi, centrando incredibilmente la traversa. Il Garino assorbe con difficoltà l’urto e barcolla ancora pericolosamente al 17′: Martin serve Neri, che lascia sul posto Mazzei (il quale corre non pochi rischi lasciando lì la gamba), evita il contatto e batte a rete dal vertice mancino dell’area piccola, esaltando il riflesso di Pellissero, che con la mano di richiamo in uscita evita il peggio.

L’ennesimo strappo e destro violento di Martin al 20′, spentosi alla destra dello specchio, sono il preludio all’episodio che cambia inevitabilmente l’inerzia della gara, seppur sul versante opposto: al 21′ Greco Ferlisi apre verso Ruggiaschi sulla sinistra, palla sul piede destro, cross morbido sul secondo palo dove il taglio di Casagrande sorprende Quattrocchi e Tosello, con il colpo di testa del bomber di casa questa volta a segno.

Il Villar vede rosso e capisce di non aver più nulla da perdere ma l’uscita prematura dal campo di Martin è il colpo di scena tanto inaspettato quanto, alla lunga, probabilmente decisivo. Al 33′ prova con una bella azione personale Neri, a sbloccare la situazione, ma Pellissero è molto attento nella parata bassa. Il Garino gioca con il cronometro e con i nervi avversari e l’unica incomprensione tra due dei protagonisti difensivi dell’impresa, capitan Valenti Pellissero, per pochi centimetri non si trasforma nella beffa: uscita prevista dal primo e non effettuata dal secondo su un lancio dalle retrovie, tra i due si infila Della Rocca che tocca morbido col mancino e bacia la parte alta della traversa.

A triplice fischio negli spogliatoi si consuma una mezza polemica per una doppia ammonizione mal segnata dal direttore di gara a carico del capitano di casa, Valenti, nei concitati minuti finali; al di là di tutto, l’equilibrio a livello di gioco espresso è stato palese ma il Garino ha giocato alla perfezione tutte le proprie carte contro una delle squadre più organizzate del girone. Ora è tutto più aperto che mai.

IL TABELLINO DI GARINO – VILLAR PEROSA PRIMA CATEGORIA

RETE: 21′ st Casagrande A.
GARINO (4-3-3): Pelissero 7, Mazzei 6.5, Valenti 7.5, Quaranta 6.5, Zeni 6.5, Serrao 6 (34′ st Baracco sv), De Salvo F. 6.5 (28′ st Ranieri 6.5), Shtembari 6, Ruggiaschi 7, Casagrande A. 7 (49′ st Musso sv), Greco Ferlisi 6 (32′ st Multari 6). A disp. Ferrantino, Musca, Catano Si., Polonio, Ribechini. All. Rizzo 7.
VILLAR PEROSA (4-4-2): Basano 7, Pochettino 6.5, Aglì Andrea 5.5 (1′ st Tosello 5), Quattrocchi 6.5, Vertullo 7 (42′ st Peyronel sv), El Bahi 6.5, Micol 6, Sanmartino 6.5, Dalla Costa 5.5 (1′ st Martin 6.5, 30′ st Richiardone sv), Neri 6.5, Della Rocca 6. A disp. Stolcis, Ferrero, Tosi. All. Wellmann 6.
ARBITRO: Talamo di Cuneo  6.5 Una svista sul referto non condiziona una gara comunque gestita con carattere, e assolutamente non di facile controllo.
AMMONITI: 41′ Valenti (G), 7′ st Shtembari (G), 10′ st Serrao (G), 41′ st Mazzei (G), 47′ st Quattrocchi (V).

LE PAGELLE DI GARINO – VILLAR PEROSA PRIMA CATEGORIA

GARINO (4-3-3)

Pelissero 7 Resiste come ultimo baluardo in più di un’occasione. Comprensibile l’incomprensione, complice la stanchezza, con Valenti.
Mazzei 6.5 Viene spesso preso di mira come anello debole della retroguardia. Lui, però, tiene botta e non crolla mai definitivamente.
Valenti 7.5 Ogni chiusura di petto è un pezzo di cuore a Villar che si infrange. Semplicemente troppo carismatico per chiunque gli si pari davanti.
Quaranta 6.5 Affina la complicità con Valenti, minuto dopo minuto.
Zeni 6.5 Si dà piuttosto da fare sulla corsia, in entrambe le fasi.
Serrao 6 Non spreca troppi palloni però l’apporto in inserimento è piuttosto sterile, nullo. 34′ st Baracco sv.
De Salvo F. 6.5 Le sue giocate incidono parecchio in termini di qualità, tiene alta l’asticella. 28′ st Ranieri 6.5 Sebbene sembra intestardirsi, alla lunga non la perde mai.
Shtembari 6 Prestazione molto altalenante: quando trova il passaggio giusto o l’anticipo, gasa tutta la squadra. Spesso, però, ad una prima ottima scelta non segue uno sviluppo all’altezza.
Ruggiaschi 7 Gara ordinata, con pochissime sbavature, impreziosita da un assist pesantissimo.
Casagrande A. 7 Dà il 200%, la rete è il miglior premio alla sua prestazione. 49′ st Musso sv.
Greco Ferlisi 6 Entra ed esce dalla partita a corrente alternata. Dà il via all’azione del gol ma cade anche in stile rispondendo agli spalti, non è lui la stella stavolta. 32′ st Multari 6 Tiene troppo un pallone bollente.
All. Rizzo 7 Riesce a trovare le molle giuste per motivare i suoi, la strada è giusta.

VILLAR PEROSA (4-4-2)

Basano 7 Per la prestazione in sé, la sconfitta è immeritata. Clean sheet sprecata.
Pochettino 6.5 Rischia enormemente con un retropassaggio di petto-braccio che crea polemica; avrebbe potuto accorciare prima sul cross di Ruggiaschi ma si rifà con qualche azione in turbo sulla corsia.
Aglì 5.5 Qualche entrata fuori tempo è l’unico appunto. 1′ st Tosello 5 Casagrande è un ospite piuttosto sgradito.
Quattrocchi 6.5 Al di là della rete subita, non fa mai brutta figura.
Vertullo 7 Le colonne di fronte al tempio di Basano, solo aggirandolo si può segnare. 42′ st Peyronel sv.
El Bahi 6.5 Il polpo arriva su ogni pallone con i suoi lunghi tentacoli, prende qualche decisione tardiva in fase di finalizzazione.
Micol 6 Dà un buon contributo con una gara ordinata, senza particolari acuti.
Sanmartino 6.5 Appena calibra il lancio, è un’arma davvero pericolosa.
Dalla Costa 5.5 In un intero tempo non si rende mai pericoloso. Da lui ci si aspetta tutto il contrario. 1′ st Martin 6.5 Se fosse durato tutto il secondo tempo, avrebbe potuto davvero far male. 30′ st Richiardone sv.
Neri 6.5 Tecnica da categorie superiori: controlli orientati, palleggi e numeri di suola.
Della Rocca 6 Ha tante ottime chance, specie nel primo tempo, non concluse a dovere.
All. Wellmann 6 La gara avrebbe potuto mettersi diversamente dopo 50 secondi, come dopo 96 minuti. La palla gira, il cambio era anche ben intuito e la squadra è una corazzata. Lasciano il tempo che trovano le dichiarazioni al limite del complottismo, ancora a caldo.

LE PAROLE A FINE GARA: RIZZO DEL GARINO

LE PAROLE A FINE GARA: WELLMANN DEL VILLAR PEROSA

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