10 Agosto 2020 - 21:29:45

Arturo Merlo: Venticinque anni in panchina tra Acqui, Padania e il desiderio De Paola

Le più lette

Svelati i gironi di Prima Categoria, ecco le neopromosse e le ripescate

A pochi giorni dalla formulazione dei gironi di Eccellenza e Promozione, ecco svelati i sette gironi di prima categoria...

Verbano, lascia il direttore sportivo Enzo Genco: «Non mi vedevo più in certe situazioni»

Notizia inaspettata da Besozzo dove, nelle scorse ore, il direttore sportivo Enzo Genco ha rassegnato le dimissioni. «Non mi...

Telenovela Aloia, la spunta il Fossano

Come anticipato stamattina, il Fossano non ha mollato l'osso Aloia neanche dopo la notizia dell'allenamento tenuto in casa del...
Roberto Bucci
Roberto Bucci
"Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio"

Nel numero di Sprint e Sport in uscita lunedì 4 maggio, abbiamo deciso di dedicare le nostre ormai consuete Top 11 agli allenatori che possono essere considerati dei monumenti del calcio dilettantistico piemontese, tanto da chiedersi se non siano stati proprio loro a inventare le categorie che vanno dalla Serie D in giù. Scherzi a parte, per quanto riguarda il girone D di Promozione la scelta è ricaduta su Arturo Merlo, tecnico dell’Acqui dal 2016 per la terza volta in carriera e anche selezionatore della Padania bicampione d’Europa ConIFA. Un regalo di compleanno, il 5 maggio taglia il traguardo dei 60, che lui fa a noi in realtà ripercorrendo oltre 25 anni sulle panchine. Sull’edizione cartacea e digitale troverete la squadra composta da undici giocatori ma in realtà l’allenatore ha fornito una rosa di venticinque giocatori per non correre il rischio di lasciare qualcuno fuori che non merita. Una lista che non comprende calciatori allenati negli ultimi tre anni, con quelli che sono attualmente con lui ad Acqui inseriti per esperienze precedenti.

Andrea Massaro, bomber fedele di Arturo Merlo
Andrea Massaro, bomber fedele di Arturo Merlo

Tre i numeri uno selezionati da Arturo Merlo a partire da Fabio Garzero, con lui nella prima esperienza ad Acqui e ora preparatore portieri dell’Albenga. Gli altri due sono Marco Murriero dai tempi del Tortona, ora a difendere i pali del Ferrera Erbognone e Francesco Teti, l’attuale estremo difensore dell’HSL Derthona avuto al Tortona e poi all’Acqui fino alla stagione scorsa. Due poi gli uomini scelti per gli altri ruoli a partire dal terzino destro che è conteso tra Michele Magliano, l’attuale allenatore dell’Olmo che Merlo ha allenato a inizio millennio nel Bra e Ermanno Carrea, ex giocatore di caratura sul confine tra l’alessandrino e il ligure. Come centrali di destra, Merlo si porta dietro Sergio Fava dal Bra, suo capitano e Andrea Bianchi, difensore della Novese tra il 1999 e il 2001 cresciuto nel Genoa; quelli di sinistra invece sono Danilo Delmonte (Acqui) e Roberto Bobbio. Concludono la linea difensiva Alex Mazzocca, protagonista dell’HSL Derthona che primeggia in Eccellenza e con l’allenatore alessandrino al Tortona e Claudio Amarotti, ex Novese. Si passa al centrocampo con gli esterni destri: Giosuè Gallace, il centrocampista del Borgovercelli, e John Motta che in un’intervista di due anni fa per Alessandria Today ha definito Merlo il tecnico da cui ha imparato di più tatticamente. A fare da mediani davanti alla difesa: Matteo Mossetti, indicato come il giovane più forte allenato «Un giocatore già con uno strapotere fisico devastante», Andrea Manno che può essere considerato un fedelissimo «L’ho allenato a Novi, Acqui e Tortona. Magari non è tra i più forti a livello tecnico ma lo metto per quello che mi ha dato come uomo», Andrea Orocini, venuto fuori dal settore giovanile della Roma e Marco Ballario. Come esterni sinistri spuntano poi Giacomo Innocenti, leader ancora adesso dell’Acqui e che trascinò la squadra in Serie D nel 2013/2014 «Quel campionato con 14 vittorie consecutive lo ha lanciato in D per qualche anno portandolo al Venezia» e Fabio Gillio. Sei infine i nomi per l’attacco: Pietro Daddi «Penso sia uno dei centravanti più forti che ci siano stati negli ultimi vent’anni tra i Dilettanti», Carlo Petrini, Gianluigi Russo, Fabio Pavani, Marco Montante e Andrea Massaro.

Ricapitolando questa la rosa della carriera da tecnico di Arturo Merlo. PORTIERI: Fabio Garzero, Marco Murriero, Francesco Teti. TERZINI DESTRI: Michele Magliano, Ermanno Carrea. DIFENSORI CENTRALI: Sergio Fava, Andrea Bianchi, Danilo Delmonte, Roberto Bobbio. TERZINI SINISTRI: Alex Mazzocca, Claudio Amarotti. ESTERNI DESTRI: Giosuè Gallace, John Motta. CENTROCAMPISTI CENTRALI: Matteo Mossetti, Andrea Manno, Andrea Orocini, Marco Ballario. ESTERNI SINISTRI: Giacomo Innocenti, Fabio Gillio. ATTACCANTI: Pietro Daddi, Carlo Petrini, Gianluigi Russo, Fabio Pavani, Marco Montante, Andrea Massaro.

Roberto De Paola
Roberto De Paola, sogno proibito di Arturo Merlo

Otto i titoli vinti da allenatore per Arturo Merlo a partire dalla Seconda Categoria con il Cassine al primo colpo «Arrivavo da un’annata brutta a Tortona come calciatore. Volevo fare il giocatore-allenatore a 34 anni e il Cassine mi ha dato l’opportunità, abbiamo vinto la Seconda Categoria con un gruppo di Amatori». Trionfo che non passa inosservato dalle parti di Acqui Terme con il tecnico che accetta la chiamata e porta la squadra della città subito in Eccellenza. Dopo il secondo anno con i bianconeri segue un biennio alla Novese che purtroppo non riesce a salvare dall’Eccellenza ma gli fa conoscere Andrea Bianchi «Giocatore da cui ho imparato tanto». Trova il riscatto all’Ovadese Silvanese che trascina in Eccellenza, dopo di che quattro anni divisi tra Bra e Asti «Qui ho conosciuto due grandi direttori: Piero Reviglio a Bra e Remo Turello ad Asti. Persone che sapevano far calcio, nel mondo attuale mancano persone così come il mio maestro e mentore Gianfranco Stoppino, mancato nel 2013. Mi ha allenato sia ad Acqui che a Santa Margherita». Nel 2011 subentra a Villavernia a undici giornate dalla fine e vince il campionato d’Eccellenza recuperando dieci punti all’Atletico Torino. La stagione successiva viene esonerato in corso e in estate ritorna alla guida dell’Acqui, avventura che coincide con le partite più emozionanti come il playoff contro il Bra per salire in Serie D «A noi serviva l’1-0 per passare il turno, al 94′ segna Mottola ed esplode l’Ottolenghi con i 2800 presenti in lacrime. Qualcosa di indescrivibile». La stagione 2013/2014 è quella del riscatto, dopo i playoff persi contro la Pro Dronero, fatta di quattordici vittorie nelle prime quattordici partite e salto in D. Sempre nel 2014 lo chiama Fabio Cerini, presidente della Padania «Ringrazio Fabio Cerini che mi ha portato alla Padania e mi ha accompagnato nei trionfi dal 2014. Vai a confrontarti con realtà straniere e arbitri stranieri; ci sono 7-8 squadre davvero forti. Cipro del Nord è composta da giocatori di seconda e terza lega inglese per dire. Mi ha dato l’opportunità di allenare Stankevicius, Andrea Rota (recordman di presenze della selezione) e Stefano Tignonsini». Due Europei ConIFA vinti, la federazione che riunisce le nazionali non riconosciute da FIFA e UEFA, nel 2015 e 2017. La carriera nei club prosegue al Tortona con il direttore sportivo Francesco Musumeci e infine nel 2016 il terzo ritorno ad Acqui «Abbiamo subito vinto la Prima Categoria, poi saremmo potuti salire in Eccellenza. In questa stagione grande rimonta da gennaio in poi, rimane tanta amarezza per non aver concluso». Per ultimo un desiderio «Avrei voluto allenare Roberto De Paola, per me il più grande giocatore che ho visto nei Dilettanti. Il sabato partivo per andarlo a vedere ad Ivrea, un misto tra Van Basten e Ibrahimovic».


Vivi Sprint e Sport al 100%, scarica l’applicazione e scopri tutte le sue funzioni.

L’APP PER ANDROID

L’APP PER IPHONE

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli