Briga, umiltà e lavoro: le indicazioni di Ramazzotti

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Come l’Atalanta di Gasperini, ma affrontando ogni traguardo step by step. Non si lascia prendere dall’entusiasmo Glauco Ramazzotti, allenatore di un Briga che dopo alcune difficoltà iniziali – più legate alla classifica che alle prestazioni – ha decisamente rialzato la testa nelle ultime due gare cogliendo 6 punti contro Valduggia e Omegna.

«Sapevamo la difficoltà delle prime partite – spiega Ramazzotti – i risultati ci penalizzavano e non è stato facile lavorare sulla testa dei ragazzi che spendevano molto senza ricevere nulla in cambio. Non credevamo nei nostri mezzi, ma sotto per 0-2 con il Valduggia è arrivata la scossa che cercavo e che ci ha permesso di ribaltare la partita. Oltre al carattere, non scontato per una squadra giovane come la nostra, i ragazzi mi hanno dimostrato molta disponibilità e dedizione al lavoro, che per me resta il modo migliore per costruire qualcosa. Contro l’Omegna l’umiltà e la semplicità di gioco hanno permesso a Davide di battere Golia, ma non deve essere un caso: bisogna continuare a lavorare, mostrando sempre più determinazione per trovare continuità e mentalità: ogni gara andrà affrontata come se stessimo giocando con la Juventus, a partire già da domenica contro il Bianzè».

Uno sguardo poi alle avversarie affrontate. «Sono tutte squadre molto forti, ognuna diversa dall’altra: il Valdengo ha grande esperienza, la Juve Domo mi piace molto come filosofia di gioco, molto simile alla nostra, e l’Omegna ha grandi nomi e qualità tecnica. Credo sia un girone davvero molto bello ed equilibrato, dove chiunque può battere chiunque».

Ultima chiosa sugli obiettivi stagionali. «Mi piacerebbe migliorare quanto fatto l’anno scorso anche se bisogna pensare passo per passo. Sono contento, ma non abbiamo ancora fatto nulla».

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