11 Luglio 2020 - 14:48:14

Caos Coronavirus: Santostefanese fermata a Torino, Pozzomaina ok ad Asca

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Roberto Bucci
Roberto Bucci
"Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio"

Il tema, anzi il caos Coronavirus sta inevitabilmente investendo tutti i settori della società italiana compreso il calcio dilettantistico in Piemonte per cui si è deciso di sospendere l’attività fino al due marzo compreso fermando tutti i campionati ma permettendo gli allenamenti senza l’utilizzo di docce e spogliatoi; una situazione che ha creato un po’ di confusione e sbigottimento tra gli addetti ai lavori. Facendo un passo indietro a domenica 23 febbraio ha suscitato un po’ di disagio quanto successo nella tarda mattinata quando alle ore 11.30 il CONI ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a sospendere per l’intera giornata tutte le attività sportive in programma nella Città di Torino a cui ha fatto seguito circa un’ora più tardi l’ordinanza del sindaco Chiara Appendino.

Di conseguenza sono state tre le gare rinviate a data da destinarsi che si sarebbero dovute giocare nel capoluogo piemontese nel girone D di Promozione: Lucento-Carrara, Cit Turin-Trofarello e Mirafiori-Santostefanese. Situazione particolare per quest’ultima squadra che avendo fissato il calcio d’inizio alle ore 14.30, nel momento in cui è uscito il comunicato della LND era già in viaggio; 85 km da Santo Stefano Belbo a via Geymonat e viceversa che i cuneesi dovranno ripercorrere per il recupero, ovviamente la salute prima di tutto ma probabilmente si sarebbe potuto decidere prima evitando un viaggio così lungo a vuoto. Il ds Ezio Grasso racconta come è stata vissuta questa strana domenica influenzata dal caos Coronavirus «Sinceramente non pensavo potesse uscire qualcosa prima di mezzogiorno, non stiamo a guardare sempre il sito. Prima di tutto viene la salute quindi se dobbiamo stare fermi senza giocare va bene; avrei bloccato anche gli allenamenti perché i ragazzi rischiano di prendersi una polmonite andando a casa sudati con questo freddo poi. Noi abbiamo deciso di non allenarci per questa settimana; l’unica cosa che avrei fatto in più è vietare a tutte le squadre di Torino di giocare perché per fare un esempio il Pozzomaina è partito da Torino per andare ad Asca».

Il Pozzomaina appunto ha affrontato il problema opposto, così come il Barcanova che ha giocato ad Acqui, ossia uscire dalla città della Mole per andare a giocare nell’alessandrino con il rischio di portare il contagio; il tecnico Raffaele Oppedisano ha le idee chiare «C’è stata confusione, noi da Torino non saremmo dovuti partire però sabato hanno giocato tutti. Non ho visto una decisione equa perché a quel punto o fermi tutti o nessuno. Poi noi ci alleniamo alle otto e mezza di sera ed è impensabile non permettere ai giocatori di lavarsi, infatti ho detto ai miei di allenarsi al parco ognuno per sé in questi giorni. Troppo allarmismo che ci ha messo in confusione». Lo segue a ruota il dirigente tuttofare dei grigiorossoblù Beppe Martini che ci va giù più pesante «Ci siamo sentiti presi in giro, quelli di Asca avrebbero potuto pensare che noi non potevamo ricevere nessuno e invece andavamo lì a portare il Coronavirus; per fortuna non hanno fatto problemi altrimenti avremmo speso soldi per la trasferta per niente».


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