19 Gennaio 2021

Giovane Piemonte, episodio 1: Ivrea Banchette

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Daniele Moccia
Responsabile Eccellenza - Promozione Piemonte Promozione Girone B

Vivere con l’ingombrante ombra dei cugini calcistici non è mai facile, dal professionismo al dilettantismo. Il rischio di passare in secondo piano rispetto ad altre società c’è, ma nulla che non si possa combattere con il duro lavoro e l’organizzazione dal basso. L’Ivrea Banchette, infatti, ne sa qualcosa: il piccolo comune di Banchette, alle porte di Ivrea, orbita intorno al “capoluogo del Canavese”, ma il campo da calcio si è spesso dimostrato il luogo ideale per ribaltare le gerarchie storiche. Dopo il fallimento del Calcio Ivrea nel 2015 la società del piccolo comune di Banchette raccoglie il titolo sportivo degli Orange, sancendo la nascita dell’attuale Ivrea Banchette e conquistando, fino al ritorno dell’attuale Ivrea Calcio in Promozione, lo scettro calcistico di Ivrea.

Da quella storica stagione 2015-2016 l’Ivrea Banchette è cresciuta tantissimo, coltivando e migliorando il gran lavoro svolto in precedenza sotto la denominazione di Banchette: il settore giovanile si è confermato uno dei migliori del Canavese e della provincia di Torino, soprattutto per la costanza nei risultati e nella frequente presenza nei campionati regionali, raccogliendo poi i frutti in prima squadra. Nella stagione corrente il tecnico Gianluca Falcone, storico allenatore del settore giovanile rossoblù, ha a disposizione in prima squadra più di 10 fuoriquota, andando a formare una delle rose più giovani dell’intera categoria. Alcuni di questi sono inoltre degli storici canterani rossoblù che, dopo anni nel settore giovanile, si sono imposti e consolidati in prima squadra.

L’IDENTIKIT

Andrea Magnino
–> centrocampista centrale, classe 2000, esordio in prima squadra: stagione 2017-2018
L’unico dato che lo possa catalogare come fuoriquota è l’età anagrafica, perché ormai Andrea Magnino si può considerare una certezza del campionato di Promozione. Centrocampista dalle grandi doti tecniche, Andrea arriva all’Ivrea Banchette nel 2016 dal Volpiano, inserendosi alla grande (19 presenze e 4 reti) nel gruppo degli Allievi Regionali allenato da Mario Pesce. Dopo le ottime prestazioni del suo primo anno rossoblù, Pesce se lo porta in prima squadra, con risultati a dir poco eccellenti. Il ragazzo raccoglie 14 gettoni il primo anno (scendendo ogni tanto a giocare con la Juniores), ripetendosi poi nei due anni successivi (29 presenze nel 2018-19 e 17 nella scorsa stagione, giocata però a metà) e confermandosi come una assoluta certezza del Banchette anche con Gianluca Falcone quest’anno, con un parziale di 5 presenze e un gol. A 20 anni è arrivato a un totale di 65 gettoni e 3 reti in Promozione, rendendolo uno dei 2000 con più esperienza nella categoria, nonché vero valore aggiunto per l’Ivrea Banchette.

 

Matteo Nardo
–> terzino destro, classe 2000, esordio in prima squadra: stagione 2015-2016
Strade simili, stessa sorte: così come per Andrea Magnino, la rotta verso la prima squadra rossoblù era segnata nel destino di Matteo Nardo, classico numero 2 dalla grande sicurezza, approdato all’Ivrea Banchette nella stagione 2015-2016. La prima annata in rossoblù è pazzesca: 10 reti all’attivo in 23 partite giocate, arricchite dall’esordio in Eccellenza a soli 15 anni, nel match contro il No.Ve in cui gioca poco meno di 20′. Da lì in poi, una crescita continua: l’anno successivo negli Allievi si assesta come terzino destro (segnando anche due reti), per poi fare il salto in prima squadra nell’annata 2017-2018, giocando pochissimo in Juniores (solamente 9 presenze). In Promozione arriva a raccogliere 69 gettoni in 4 stagioni, numeri importanti per un ventenne che ormai ha conquistato la corsia destra eporediese e non la lascia più.

Matteo Nardo (2000)

 

• Samuel Scala
–> terzino sinistro/difensore centrale, classe 2000, esordio in prima squadra: stagione 2017-2018
Il terzetto delle meraviglie targato Ivrea Banchette lo completa Samuel Scala, terzino sinistro (all’occorrenza difensore centrale) diligente e sicuro. La sua storia però è decisamente più romantica: il classe 2000 cresce nella scuola calcio del Banchette, giocando con grande regolarità in tutte le categorie del settore giovanile, ritagliandosi poi lo spazio giusto stagione dopo stagione. Anche Scala è stato lanciato in Promozione da Mario Pesce nell’annata 2017-2018, collezionando le prime 5 presenze delle 35 totali, da sommare alle 4 in Coppa Promozione. La fiducia datagli da Pesce è stata confermata anche da Falcone, che l’ha fatto giocare in tutte le partite disputate fino ad ora in campionato. Un raro caso di grande fedeltà per la casacca che l’ha visto crescere.

 

• Dario Brunero
–> esterno alto, classe 2001, esordio in prima squadra: stagione 2019-2020
Nato per conquistare la fascia, dalla difesa all’attacco. Nel lontano 2015 arriva da Rivarolo il quattordicenne Dario Brunero, ala dal grandissimo potenziale che riesce fin da subito a lasciare il segno nell’appena nato Ivrea Banchette. 7 reti con i Giovanissimi al primo anno eporediese, seguiti poi dai 16 gol nell’annata 2016-2017. Il definitivo exploit arriva però con gli Allievi Provinciali (anno 2017-2018), con i quali Brunero mette a segno 24 reti complessive, risultando uno dei migliori dei ragazzi di Mauro Scala. Lo stesso Scala allenerà Brunero con l’Under 19 l’anno successivo (25 presenze totali), preparandolo poi all’esordio in prima squadra il 15 settembre 2019 nei minuti di recupero contro la Nolese. Ed è proprio in Promozione che Brunero sta apprendendo le qualità difensive che spesso gli sono mancate, con Falcone che lo vuole trasformare in un esterno tutta fascia da poter impiegare in ogni posizione del campo. L’inizio della stagione corrente è buono (5 presenze e 218′ giocati) e i margini di miglioramento sono ampi.

Dario Brunero (2001)

• Alex Wynants
–> esterno alto/seconda punta, classe 2003, esordio in prima squadra: stagione 2020-2021
Un talento prezioso e raro, uno degli elementi più promettenti dell’intera rosa dell’Ivrea Banchette. Alex Wynants, attaccante italo-belga, si è fatto conoscere nei suoi anni del settore giovanile con l’Ivrea Banchette a suon di gol e giocate da urlo, incantando avversari e addetti ai lavori. In ogni stagione giocata, a partire dalla prima con i Giovanissimi fascia B, Wynants si è sempre dimostrato un ragazzo pronto a bruciare le tappe, esordendo con la categoria successiva con un anno di anticipo. 6 reti il primo anno, 20 al secondo con i Giovanissimi (da aggiunte alle due con gli Allievi fascia B del 2002), 27 con gli Under 16 al terzo (da aggiungere al gol con gli Under 17 del 2002) e 14 con gli Under 17 lo scorso anno, confermandosi come autentico bomber di razza. L’unico, piccolo disguido arriva poco prima della pausa forzata a febbraio 2020, quando si trova costretto a fermarsi a causa di un piccolo problema al cuore, risolto al meglio con la solita grinta che lo contraddistingue. Il passaggio di Falcone in prima squadra dagli Under 17 non poteva che essere con Wynants, nominato dal tecnico come possibile crack della stagione 2020-2021: le impressioni dell’allenatore sono infatti state rispettate, con Wynants che si sta imponendo alla grande anche con i grandi (7 presenze stagionali, di cui 2 in coppa, condite da 2 gol, di cui 1 in coppa).

Alex Wynants (2003)

 

 

LA PAROLA DEL COACH

Gianluca Falcone, allenatore della prima squadra dell’Ivrea Banchette

Una gioventù così promettente è merce rara, soprattutto in una stagione come questa dove l’utilizzo dei fuoriquota è diventato ancora più centrale rispetto agli anni passati. Per un tecnico esperto di settore giovanile come Gianluca Falcone può essere un’arma in più, potendo lavorare sui tanti ragazzi a sua disposizione. «Ho una rosa di ragazzi stupendi – commenta Falcone – anche se non tutti sono cresciuti con noi o magari al momento non sono stati impiegati con frequenza ci tengo a sottolineare l’importanza dei vari Gribaldo, Lanza, Ciancio, Giannetti e così via. I tre ragazzi del 2000 (Magnino, Nardo e Scala, ndr) sono dei “finti giovani”, visto che ormai sono in pianta stabile in Promozione da 2-3 anni. Rimangono fuoriquota solo a livello anagrafico, perché nella mia squadra avrebbero trovato spazio a prescindere. Magnino ha delle qualità fuori dal comune, a mio giudizio uno dei più forti della categoria, ma deve ancora migliorare con la testa; Nardo e Scala sono due ottimi terzini con una grande umiltà e voglia di lavorare».

Su Dario Brunero Gianluca Falcone intravede ancora una fase di crescita: «Dario nasce come esterno alto, ma può fare anche il terzino, deve solo migliorare nella fase difensiva. Ha delle buone capacità, non l’ho mai allenato e l’ho sempre visto da fuori. Ha passato due anni in Juniores positivi, è pronto per la consacrazione in prima squadra».

Alex Wynants è invece uno dei suoi investimenti, che al momento si sta dimostrando riuscito a pieno: «Alleno Alex da 4 anni, a differenza degli altri 2003 a livello fisico è già sviluppato, dimostrando di essere una spanna oltre rispetto ai pari età. Ha delle capacità importanti, ci può tranquillamente stare in Promozione e infatti ha saltato l’Under 19. Ho proposto alla società di portarlo con me e mi hanno dato carta bianca sul suo utilizzo in prima squadra».

 

IL MENTORE

Mario Pesce, storico allenatore rossoblù, tecnico della prima squadra dalla stagione 2017-18 alla stagione 2019-20

Grandi meriti del solito comparto fuoriquota dell’Ivrea Banchette va dato a Mario Pesce, storico allenatore rossoblù che dalla stagione 2017-2018 alla stagione 2019-2020 ha guidato la prima squadra in Promozione, lanciando molti ragazzi giovani. Tra tutti ovviamente spiccano Magnino, Nardo e Scala, i tre 2000 che più di tutti hanno convinto l’ex allenatore eporediese. «Li ho portati su tutti e 3 dal settore giovanile – afferma Pesce – e con loro tanti altri ragazzi che sono andati a giocare altrove. Tra tutti sono quelli che hanno reso un pelo più degli altri, facendo il decisivo salto di qualità che li ha portati dove sono ora. Scala è stato capitano per tanti anni nelle mie formazioni delle giovanili, nasce difensore centrale ma ora gioca da terzino sinistro con risultati eccellenti; Nardo ha un passo importante e il suo ruolo da esterno basso di destra è tagliato alla perfezione per lui; Magnino è il classico fantasista con doti tecniche eccellenti, se riesce a trovare la continuità diventa inarrestabile».  

Il successo di un settore giovanile così prolifico arriva dal basso e lo conferma lo stesso Pesce: «La società vuole lanciare i propri ragazzi del settore giovanile per poi farli esordire in prima squadra. In questi anni l’obiettivo è stato raggiunto alla perfezione e ai piani alti non possono che essere contenti. 14 fuoriquota nel giro della prima squadra non sono un caso».

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