7 Marzo 2021

Giovane Piemonte, episodio 7: Juve Domo

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Daniele Moccia
Responsabile Eccellenza - Promozione Piemonte Promozione Girone B

Le anime racchiuse nella provincia del VCO sono tante e di conseguenza, nel calcio, sono molti i poli che catturano l’attenzione degli addetti ai lavori. Tra le tre anime c’è ovviamente la Val D’Ossola, che nella città di Domodossola inquadra il suo punto focale e cuore pulsante dell’intera zona. La particolarità della città, che non si limita alla notorietà del proprio nome nel gioco Nomi, Cose e Città, sta anche nella propria squadra di calcio, che nell’anima della città che rappresenta racchiude anche l’anima delle due principali squadre di calcio della regione: la Juve e il Toro.

La Juventus Domo, infatti, porta il nome dei bianconeri e i colori sociali granata, così come vollero i due fondatori della società che, per non fare un torto l’uno all’altro, optarono per una scelta comune. Dalle due squadre torinesi la Juve Domo ha raccolto la buona tradizione, soprattutto con i propri giovani che crescono nella cantera granata per poi esordire e consolidarsi in prima squadra. I risultati sono buoni e i ragazzi agli ordini di Morellini stanno dimostrando il proprio valore, imponendosi come grande ossatura della squadra ossolana.

 

L’IDENTIKIT

• Andrea Piana
–> Punta centrale/attaccante esterno, classe 2000, esordio in prima squadra: stagione 2017/2018
37 presenze e 5 gol in prima squadra non possono essere un caso. Andrea Piana, classe 2000, si può considerare una vera bandiera granata, visto il suo ampio impiego nel corso degli anni che per le grandi risposte in termini di presenze e prestazioni in fase offensiva. Cresce calcisticamente nel Fomarco, prima di passare in terra ossolana nella stagione 2014/15, anno dei Giovanissimi in cui gioca i Regionali scendendo in campo 11 volte e siglando 2 reti. L’anno successivo vince la Coppa Piemonte con gli Allievi fB, segnando una doppietta in finale contro l’Orizzonti United. Le soddisfazioni di quella stagione però non finiscono nel trofeo conquistato: Piana riesce anche ad esordire con gli Allievi 99 e soprattutto con la Juniores Regionale, giocando 90′ contro il Baveno e segnando anche un gol. Nella stagione 2016/17 Andrea si conferma come pilastro degli Allievi, alzando ulteriormente il suo livello e arrivando, l’anno successivo, ad esordire in Eccellenza il 1 novembre 2017 contro il Borgovercelli. Con la retrocessione della Juve Domo in Promozione, Piana riesce a ritagliarsi uno spazio importante, prendendosi la titolarità nell’attacco granata e contribuendo con 28 presenze e 5 reti, di cui una in coppa Promozione. Negli ultimi due anni Piana è stato utilizzato leggermente meno, ma il suo ruolo di esempio per i giovani che si stanno affacciando nella prima squadra ossolana è innegabile. Piana si può considerare a tutti gli effetti una certezza assoluta per Morellini.

Andrea Piana (2000), stagione 2015/16

 

• Denys Akhtiankin
–> Terzino destro, classe 2000, esordio in prima squadra: stagione 2017/18
Capitano, leader, simbolo della gioventù alla conquista della Domodossola calcistica. Denys Akhtiankin è un vero demonio della fascia destra, terzino abile in entrambe le fasi e autentico canterano della Juve Domo. Il settore giovanile di Denys è tutto a tinte granata, giocando il biennio Giovanissimi un anno ai Provinciali (stagione 2013/14) e l’anno successivo ai Regionali (stagione 2014/15), convincendo per la sua costanza. Nell’anno degli Allievi fB, con la fascia da capitano al braccio, alza al cielo la coppa Piemonte, risultando uno dei calciatori più decisivi dell’intera stagione. Il talento c’è e tutti gli allenatori che incontra non possono fare a meno di lui. Le 18 presenze con gli Allievi nella stagione 2016/17 e le 22 presenze (con 2 gol) l’anno successivo in Juniores gli valgono la chiamata in prima squadra, con cui fa l’esordio in Eccellenza l’8 aprile contro lo Stresa. Così come il compagno e coscritto Piana, l’anno successivo in Promozione si ritaglia uno spazio importante, prendendosi la titolarità e collezionando le prime 16 presenze in Promozione della sua carriera, a cui si aggiungeranno le 12 dell’annata 2019/20 e le due di quest’anno, in attesa di una futura ripresa. Un “vecchio” leader della retroguardia granata che non abbandonerà mai la causa della sua Juve Domo.

Denys Akhtiankin (stagione 2015/16)

 

• Matteo Trunfio
–> Mezzala/Trequartista, classe 2001, esordio in prima squadra: stagione 2018/2019
Lo slot di 2001 titolare della Juve Domo è ormai suo. Italo Morellini non può fare a meno di Matteo Trunfio, duttile centrocampista granata che ha sposato la causa della Juve Domo a 15 anni, dopo l’iniziale biennio dei Giovanissimi giocato a Baveno. Trunfio non ha mai nascosto il suo spiccato fiuto del gol, lasciando il segno già nella prima stagione in val d’Ossola con le 6 reti in 19 presenze con gli Allievi fB, score che gli vale anche la chiamata con gli Allievi 2000, categoria in cui esordisce con un anno di anticipo. La stagione successiva alza ulteriormente il suo livello, siglando 11 reti con gli Allievi regionali (tra regular season e playout), giocando spesso in posizione più avanzata, per valorizzare le sue qualità in zona gol. Nella stagione 2018/19 arriva il grande salto, con la chiamata in prima squadra: con i granata arrivano così le prime 15 presenze in Promozione, score confermato e ribadito anche l’anno successivo sempre con 15 gettoni, a cui si aggiunge il primo gol tra i grandi firmato il 20 ottobre 2019 contro il Dormelletto. Al momento nella stagione corrente Trunfio è sceso in campo sempre, saltando solamente l’andata del primo turno di coppa Promozione. Un segnale di fiducia importante per un ragazzo che si è cucito il granata di Domodossola sulla pelle.

Matteo Trunfio (2001), stagione 2019/2020

 

• Tommaso Vanini
–> Mediano/centrocampista centrale, classe 2002, esordio in prima squadra: stagione 2019/2020
Pilastro del centrocampo ossolano, Tommaso Vanini si sta ritagliando sempre più spazio nelle file della Juve Domo, dopo aver dimostrato di essere un imprescindibile in ogni formazione in cui ha giocato. Vanini si fa le ossa nei campionati provinciali, giocati a Domodossola nel biennio Giovanissimi, prima di esordire ai regionali in maglia granata nella stagione 2017/2018, con gli Allievi fB. Le 25 presenze stagionali, aggiunte a un gol segnato, sono una perfetta cartina tornasole del suo peso specifico in campo, venendo impiegato sia come perno della mediana che come mezzala. L’anno dopo contribuisce alla vittoria del girone provinciale Vco con l’Under 17, per poi tornare ai Regionali con l’Under 19 nella stagione 2019/20, anno in cui gioca tutte e 20 le partite disputate, segnando una rete. Nella stessa stagione arriva la chiamata di Morellini in prima squadra, giocando una manciata di minuti per un totale di 3 presenze tra i grandi, a cui si aggiungono le 4 della stagione corrente. Un inizio niente male.

 

• Gabriele Ricchi
–> Punta centrale, classe 2002, esordio in prima squadra: stagione 2019/2020
Tanto da dimostrare e un futuro a tinte granata ancora da scrivere. Il percorso di Gabriele Ricchi a Domodossola è appena iniziato, ma le prospettive sono rosee per un attaccante che nel prossimo futuro può ritagliarsi uno spazio importantissimo nel reparto offensivo degli ossolani. Cresciuto nel settore giovanile della Juve Domo, anche Ricchi muove i primi passi nei campionati provinciali, giocando con Vanini il biennio Giovanissimi nei Provinciali Vco. La prima occasione di farsi vedere in palcoscenici più prestigiosi arriva nella stagione 2017/2018, con gli Allievi fB inseriti nel girone A dei Regionali: Ricchi gioca alla grande, siglando 13 reti (di cui 4 nel girone di qualificiazione) e contribuendo attivamente all’intero reparto avanzato dei granata. Le buone prestazioni gli valgono la chiamata frequente con gli Allievi 2001 e la Juniores (entrambe le formazioni iscritte ai regionali), categorie in cui continuerà a fare bene ai provinciali (Under 17 2002, stagione 2018/19) e ai regionali (Under 19, stagione 2019/20). Ed è proprio l’anno scorso che Ricchi esordisce in Promozione, con Morellini che gli fa giocare 4 spezzoni in campionato e un’intera partita in coppa Promozione, gara in cui segnerà anche un gol. Al momento ha collezionato 2 presenze stagionali in campionato (una per competizione) e la Juve Domo farà probabilmente ancora affidamento su di lui.

 

IN RAMPA DI LANCIO

Per un settore giovanile in crescita esponenziale, ci sono alcuni nomi di possibili crack futuri tra i fuoriquota della Juve Domo. Per quanto sia uno storico elemento del settore giovanile granata, Stefano Falcioni, classe 2001, deve ancora lanciarsi del tutto in prima squadra, viste le sole 3 presenze (arrivate nelle due passate stagioni. Nato come attaccante esterno, Stefano ha arretrato la sua posizione nel corso degli anni, arrivando a consolidarsi come laterale difensivo. Si trasferisce a Domodossola nel 2015 dalla Varzese, ritagliandosi poi in maglia granata un ruolo chiave nei Giovanissimi Provinciali e nel biennio Allievi, giocato ai regionali entrambe le stagioni. Il primo anno di Under 19 provinciale è molto positivo, tant’è che arriva la prima presenza in prima squadra, giocando una manciata di minuti. Giocando ai regionali, sempre con l’Under 19, la passata stagione, Stefano ha avuto la possibilità di farsi vedere maggiormente, venendo chiamato più spesso in prima squadra e scendendo in campo 2 volte. Al momento quest’anno le presenze sono ancora zero, ma la Juve Domo può contare sul suo apporto.

Tra i più interessanti profili che potrebbero inserirsi a stagione in corso nella prima squadra della Juve Domo spiccano Lucas Mauro Gallo, centrocampista classe 2003, e Valerio Fometti, attaccante del 2004. Due profili giovanissimi che però hanno stregato il tecnico granata: Gallo è spesso in panchina, anche se non ha ancora esordito in prima squadra, e vista la fiducia che gli sta dando Morellini con le convocazioni tra i grandi non è da escludere un suo futuro esordio in campionato. Fometti invece sembra essere un classico talento di precocità: temperamento da veterano e fisico possente, tant’è che Morellini l’ha fatto esordire con i grandi in coppa Promozione contro il Piedimulera e da titolare contro l’Omegna. Se c’è la fiducia del tecnico, due ragazzi così promettenti possono presto spiccare il volo.

Lucas Mauro Gallo, stagione 2017/18

 

LE PAROLE DEL COACH (E DEL MENTORE)

morellini
Italo Morellini, alla Juve Domo dal 2015, allena la prima squadra dalla stagione 2019/2020

Essere guidati da un allenatore che le giovanili le conosce bene come Italo Morellini non può che essere un vantaggio enorme. La prima squadra della Juve Domo si è affidata a lui per iniziare un progetto sicuramente complicato, che però al momento sta iniziando a dare i suoi frutti. «L’anno scorso sono stato chiamato proprio per dare continuità al settore giovanile – commenta Morellini – ma è ovvio che è un lavoro decisamente difficile da fare. Siamo l’ultima piazza calcistica importante a nord del Piemonte, sopra di noi non c’è nulla e attorno a noi abbiamo praticamente solo valli. Diventa complicato chiamare giocatori da noi e quando decidono di trattare chiedono sempre cifre importanti proprio per la difficoltà a raggiungere la città. A questo punto diventa logico puntare su ciò che abbiamo in casa, visto e considerato che siamo il polo calcistico egemone della zona. Vogliamo arrivare ad avere l’80-90% della rosa composta da ragazzi del settore giovanile».

Una scelta che va oltre il semplice schieramento di giovani in campo: Morellini crede fermamente nei propri giovani, seguendo una filosofia che nel calcio delle prime squadre è seguita da pochi: «Il calcio sta diventando sempre più un mondo di fenomeni. Bisognerebbe lavorare sui settori giovanili, creando del professionismo nella mentalità dei ragazzi che crescono nelle giovanili delle squadre dilettanti. Servirebbero dei veri professionisti a guidare i settori giovanili, sono anni importanti per la crescita dei ragazzi. Il mondo della prima squadra è un mondo complicato – continua Morellini – dove si cerca eccessivamente il risultato e dove tutti si credono degli allenatori o giocatori di serie A. Tutti devono capire che noi, dalla Juve Domo ad altre squadre, serviamo per lanciare i ragazzi che vogliono diventare professionisti. Il loro sogno è arrivare in Serie A e noi dobbiamo aiutarli ad inseguire i loro obiettivi, rendendoli almeno pronti per giocare in C».

La valorizzazione del ragazzo passa anche dal giocare nel suo ruolo vero, senza snaturarlo in posizioni che non gli sono congeniali: «Troppo spesso vedo giocatori buttati a fare i terzini perché così “fanno meno danni”. Non ha senso lanciare i fuoriquota in questo modo, i ragazzi hanno un ruolo preciso e lì devono esordire, senza adattarli. Mi è spesso capitato di discutere in società perché ho insistito a far esordire dei giovani, ma se alla fine la Juve Domo è arrivata seconda nella classifica del Premio Giovani dello scorso anno vuol dire che ho fatto bene ad insistere». La Juve Domo ha futuro anche nelle nuove leve, che stanno crescendo bene nel settore giovanile: «Oltre ai 2003 e 2004 che hanno esordito vedo molto bene le annate 2004, 2005 e 2006. Sono molto validi, 3 formazioni interessanti che possono dire la loro in futuro. Per i 2007 invece è ancora presto, ma sono sicuro che hanno anche loro delle qualità importanti».

Gli Allievi fB 2000 della Juve Domo, vincitori della coppa Piemonte

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