27 Gennaio 2021

La Chivasso, la parola a capitan Marco Ignazzi

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Giovanni Teolis
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Redattore - «E il calcio si eleva di tre spanne agli occhi di coloro che, sapendolo vedere, lo prediligono su tutti i giochi della terra»

E’ un anno di cambiamenti importanti a La Chivasso, ma una certezza resiste. Quella certezza si chiama Marco Ignazzi. Il portiere classe 1991 è un punto fermo del nuovo progetto calcistico che sta costruendo il presidente Giampiero Pitzalis. Un punto fermo che nella prossima stagione al braccio avrà anche la fascia di capitano.

Marco Ignazzi
Marco Ignazzi

Ignazzi con un sorriso quasi imbarazzato commenta così questa nuova, ma esaltante responsabilità che gli è stata data: «Sono di Chivasso e quindi per me questo non può che essere un grande onore. Sarà un ulteriore stimolo per cercare di fare ancora meglio rispetto a quanto comunque di buono abbiamo compiuto la scorsa stagione. E’ stato bello vedere come subito il presidente abbia voluto blindarmi nelle prime fasi del mercato. Sono legato a Chivasso, qualche offerta da altre società era pure arrivata, ma con queste condizioni era impensabile che io me ne andassi».

Ignazzi è di poche parole, ma quelle che dice diventano subito quasi una ricetta perfetta perché la prossima stagione sia all’altezza delle aspettative non solo del presidente Pitzalis: «So che nell’ultimo campionato ho fatto bene, ma non mi voglio accontentare, non mi basta ripetermi. Voglio provare ad alzare l’asticella, so che non è facile, ma sono competitivo con me stesso. Fa parte di me questo atteggiamento. Anche per questo mi sto già allenando, voglio arrivare alla preparazione già in un buono stato di forma».

Giampiero Pitzalis, presidente de La Chivasso
Giampiero Pitzalis

Poi Ignazzi parla alla squadra e tra le sue parole si intravedono già i gradi di capitano: «Il mercato non è ancora chiuso e so che la società sta vagliando tutte le possibilità per cercare di rendere il più forte possibile il nuovo La Chivasso. E’ normale che in questo momento dell’estate ci possa essere ancora qualche punto interrogativo, qualche casella ancora da occupare, ma quello che dovrebbe dare fiducia a tutto l’ambiente è la consapevolezza di avere in squadra giovani di grandissimo valore e avvenire. Sono bravi e so che alla fine sapranno fare proprio la differenza».

Ignazzi alla squadra chiede una cosa ben precisa: «Sono cambiate tante persone rispetto alla passata stagione, al nuovo gruppo che si verrà a creare chiedo lo stesso attaccamento che ho visto nello scorso campionato. Sembra una banalità, ma è vero: è il gruppo che fa la differenza nei momenti difficili, e proprio in quegli istanti che comunque in una stagione possono capitare si vedono non solo i giocatori di calcio, ma anche gli uomini». Ancora Ignazzi: «E se potessi avere una bacchetta magica direi che vorrei che per tutto l’anno ci sia lo stesso entusiasmo che si è respirato nei primi mesi della scorsa stagione».

Davide Ignazzi, classe 1997, fratello di Marco
Davide Ignazzi, classe 1997, fratello di Marco

Marco non è il solo Ignazzi in squadra, c’è anche Davide, classe 1997, a cui verrà affidata la responsabilità dell’attacco biancorosso. Il portiere parla così del fratello e sono solo parole al miele: «Lo dico da compagno di squadra che ha avuto modo di vederlo in allenamento e in partita: ha tutte le qualità per mettersi l’attacco sulle sue spalle. E’ giovane, ma è forte».

Ancora Davide: «Non ho dubbi che Marco farà bene, e come me la pensa anche la società visto che ha deciso di non prendere nessuno in attacco, confidando nelle sue qualità e non volendo creargli eccessive pressioni magari con la presenza in squadra di un attaccante più esperto. E’ una bella dimostrazione di fiducia. Davide è davvero forte e lo dimostra anche il fatto che, in famiglia è a lui a cui sono arrivate nelle settimane scorse le offerte migliori per cambiare squadra…».

Chi dovrebbe lasciare il biancorosso è invece l’attaccante classe ‘99 Simone Martone, di rientro dal Borgaro, ma vicino al passaggio a La Pianese, a conferma dei buoni rapporti che proseguono tra la società di Pitzalis ed il club del presidente onorario Libero Tubino.

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