24 Gennaio 2021

Promozione C: Gioele Fenoglio arriva a quota cento con l’Azzurra

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Una Domenica agrodolce quella di Gioele Fenoglio, attaccante dell’Azzurra Cuneo. Un bomber del suo calibro avrebbe sicuramente preferito festeggiare in maniera diversa la sua centesima presenza con la maglia gialloblù, ma Isoardi e compagni risolvono una partita rimasta in bilico fino alla mezz’ora della ripresa, guadagnando i tre punti che servono per rimanere in scia dell’Albese. Poco male però, perchè la posizione di classifica dell’Azzurra coincide ancora con i piani di salvezza dei ragazzi di Burgato, e il Busca non è sicuramente la squadra contro cui bisogna pretendere di fare punti: «L’ha risolta Isoardi con una grande conclusione dalla distanza» racconta proprio Fenoglio nel postpartita «Quando il risultato rimane incerto spesso si risolve con una giocata personale».
Di giocate personali ne sa qualcosa Gioele, spesso capace di portare punti alla sua squadra grazie a gol simili a quello segnato da Isoardi, ma con grande umiltà elogia il lavoro che tutta la squadra sta facendo in questa stagione: «Con gli anni ho imparato che in queste categorie devi essere bravo a sfruttare anche la minima occasione per fare gol. All’inizio dell’anno speravo di superare i dieci centri stagionali, se ora sono a diciassette è sia grazie a questa abilità di capitalizzare che ho affinato nel tempo, ma soprattutto per l’enorme supporto che tutta la squadra mi offre».
Diciassette dei diciannove gol totali dell’Azzurra, li ha segnati proprio il catalizzatore della squadra, che oltre a spingere la palla in rete, si sacrifica in ogni zona di campo per il bene dei compagni e per portare a casa i risultati: «Quando senti che l’ambiente ha fiducia in te riesci a spingerti oltre i limiti. Sono abituato a segnare molto (33 reti l’anno scorso in Prima Categoria), ma con i compagni con cui abbiamo guadagnato la Promozione, sento un feeling particolare. Percepisco che lo spogliatoio fa molto affidamento sul mio lavoro, anche grazie a questo riesco ad essere così incisivo».
Dal 2016 Fenoglio è tornato all’Azzurra (dove aveva giocato nelle giovanili), rifiutando negli anni anche proposte “indecenti” da squadre blasonate: «In società ho ritrovato molti amici, è stato come un ritorno a casa dopo il Centallo. Sono un ragazzo che si lega agli ambienti e alle persone, per questo ho rifiutato anche compensi molto elevati».
L’attuale capocannoniere del girone è il classico attaccante moderno, uno di quelli che non ha un modo univoco di giocare; i compagni possono servirlo con il pallone sui piedi o nello spazio, con palloni alti in area o al limite per l’uno-due. Nasce come seconda punta per diventare, negli anni, unico vertice offensivo a concretizzare anche la minima occasione per fare gol. Il gol, il pane di ogni attaccante, che per uno come Fenoglio va oltre al semplice “spuntino”: centonovantasei le reti realizzate tra i professionisti, che di questo passo giungeranno ben presto alla cifra tonda, per giungere ad un altro traguardo dopo quello che celebriamo in questa giornata.

 

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