Santa Rita: squalifiche pesanti per Cerrato e Caria

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Santa Rita
Il Santa Rita prima del match contro la Valenzana Mado

Come scritto ieri il rigore al nono minuto di recupero assegnato all’Acqui, nella gara contro il Santa Rita domenica, ha mandato su tutte le furie giocatori e staff dei torinesi, alcuni dei quali hanno reagito veemente appena dopo l’accaduto. Pesante la mano del Giudice Sportivo nei riguardi di Piero Cerrato, squalificato fino al 14 febbraio 2020 e Simone Caria fino al 14 agosto 2019; dunque si parla rispettivamente di sanzioni per un anno al difensore e sei mesi all’attaccante e capitano della squadra di Gialanella.

Per i dettagli ecco l’estratto dal Comunicato Ufficiale 45: “SQUALIFICA FINO AL 14/ 2/2020 Cerrato Piero per condotta gravemente violenta e ingiuriosa nei confronti dell’arbitro, nonché per ripetuti insulti a tutta la terna arbitrale. Dopo la realizzazione del rigore assegnato alla squadra avversaria, il signor Cerrato inseguiva l’arbitro fino a metà campo, insultandolo pesantemente. Inoltre, nel tentativo di fermarlo, tratteneva energicamente il direttore di gara per il braccio destro, oltre a cercare anche in seguito il contatto fisico ponendo la propria mano destra sulla spalla sinistra dell’arbitro che stava indietreggiando. Alla notifica del provvedimento di espulsione, il signor Cerrato abbassava di forza la mano destra dell’arbitro che impugnava il cartellino, insultandolo e minacciandolo, minacce reiterate poco dopo nonostante l’intervento dei suoi compagni di squadra. Una volta uscito dal campo si posizionava insieme al sig. Caria, già espulso e ai bordi dello stesso, continuando a inveire all’indirizzo della terna arbitrale”.

“SQUALIFICA FINO AL 14/ 8/2019 Caria Simone per condotta gravemente violenta e ingiuriosa nei confronti dell’arbitro e degli assistenti. In occasione dell’assegnazione del calcio di rigore in favore della squadra avversaria, il signor Caria affrontava con toni e
modi minacciosi il direttore di gara, accerchiandolo con altri compagni di squadra, insultandolo e minacciandolo ripetutamente, cercando un contatto fisico con lui portando il proprio volto a pochi centimetri da quello dell’arbitro e puntandogli l’indice sul petto, costringendolo a indietreggiare. Diversi insulti venivano altresì rivolti a tutta la terna arbitrale. Detta condotta durava per circa tre minuti, prima che il giocatore fosse portato
fuori dal campo dai suoi stessi compagni. Il signor Caria però non raggiungeva gli spogliatoi, ma restava nei pressi del terreno di gioco, continuando a inveire e insultare la terna. Le condotte sopra descritte venivano reiterate a fine gara, nonostante l’intervento di un dirigente e di un altro giocatore del S. Rita che tentavano di trattenere per le braccia il signor Caria”.

Infine tre giornate per Davide Rizzi ” Per aver ripetutamente insultato l’arbitro e gli assistenti al termine della gara, sfilandosi altresì la casacca per non essere identificato (riconoscimento avvenuto grazie ai documenti)” e ammenda di 200 euro al Santa Rita ” Per la condotta inaccettabile, violenta e antisportiva, dei propri tesserati, che ha altresì rallentato per oltre quattro minuti la ripresa del gioco”.


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