12 Agosto 2020 - 15:26:28

Simone Rosso: le regole per diventare un grande numero uno

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Una vita tra i pali. Una vita a difenderli, una vita a proteggerli. Il mestiere del portiere è duro, durissimo. Il numero 1 sulle spalle pesa molto e assume spesso le sembianze di uno scomodo fardello da portare con fatica. Lo sa benissimo Simone Rosso, certezza assoluta del calcio Piemontese. La sua carriera parla chiaro, il prestigio delle squadre in cui ha militato pure. Se si cerca un portiere spettacolare, meglio guardare altrove. Ma se si vuole un numero uno sicuro e affidabile, beh, Simone è difficilmente superabile. Mai una parola fuori posto, mai un rimprovero. Serietà, classe e carisma. Mischiati, sono ingredienti incredibili, che certificano l’incredibile portata del suo percorso. Nel ripercorrerlo, Simone condivide con noi momenti bellissimi.
Ciao Simone, innanzitutto come va? Come stai trascorrendo questo periodo?
Ciao, e grazie. Sto bene, è un periodo molto difficile, ma sto cercando di dedicare molto tempo a mio figlio.
La tua è stata una grande carriera. Tra i tanti allenatori che hai avuto, quale consideri il migliore?
Come dici, sono davvero molti. Ci tengo tuttavia a nominare Pino Cristiano, che è stato mio allenatore a Cherasco. Lo devo ringraziare, perché oltre ad avermi insegnato molto dal punto di vista calcistico, mi ha formato, contribuendo a rendermi più forte mentalmente. Di lui apprezzo anche la profonda umanità.
Tra le molte partite degne di nota, ne ricordi una in maniera più limpida? Quale è stata la miglior partita della tua carriera?
Era il 2007 e giocavo nell’Eureka. Ero giovanissimo ed ebbi l’occasione di partire titolare nella Semifinale di andata di Coppa Italia contro il Valle d’Aosta. Vincemmo uno a zero e io feci una gran partita, con due parate davvero decisive. Rientrato negli spogliatoi fui accolto con un boato dai miei compagni di squadra. Rappresenta davvero un ricordo dolcissimo: non me lo dimenticherò mai.
E tra i tanti compagni giovani che hai avuto, c’è qualcuno “ragazzino” che in questi anni ti ha impressionato maggiormente?
Beh, si, due su tutti. Innanzitutto Carangelo, mio attuale compagno al Barca. Un giocatore già parecchio affidabile, in grado di ricoprire più ruoli in fase difensiva. E poi Grande, portiere che avrà certamente una grande carriera.

Simone Rosso, in azione con la maglia del Barcanova, sua attuale squadra.

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