25 Gennaio 2021

Top 11 Marco Perrone: Masi, il ricordo di Ponzo e papà Zaniolo

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Roberto Bucci
Roberto Bucci
"Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio"

In concomitanza con il quotidiano spagnolo Marca che in questo periodo di stop sta interpellando giocatori e allenatori per fargli stilare le proprie Top 11, anche noi di Sprint e Sport abbiamo intrapreso questa strada dal numero in uscita lunedì 30 marzo chiamando in causa otto giocatori simbolo del nostro amato calcio dilettantistico, quattro in Piemonte e altrettanti in Lombardia. Un modo per ripercorrere le proprie carriere e indicare i migliori compagni con i quali hanno giocato; ne sono venute fuori squadre stellari con parecchi nomi altisonanti come quella di Marco Perrone, centravanti torinese che ha avuto l’onore di militare per diversi anni in Serie C2 e D con tante squadre lungo la nostra penisola. Tra il miglior giovane come compagno Alberto Masi, il ricordo dello scomparso Paolo Ponzo e il centravanti ligure Igor Zaniolo, padre di Nicolò, ce n’è per tutti i gusti.

La carriera parla da sé a partire dal percorso giovanile compiuto con la Juventus arrivando a giocare in Primavera e vincere il Torneo di Viareggio 2004 nel gruppo guidato da Vincenzo Chiarenza, con l’opportunità di allenarsi poi con la prima squadra di Fabio Capello e segnare due reti ad Antonio Chimenti in un’amichevole. Da lì in poi parte il tour italico che comprende Viterbese, Marcianise, Rivarolese, Giaveno, Canavese, Savona, Lavagnese, Trento, Castiglione Sterilgarda, Albese, Chieri, Asti, Cuneo, Saluzzo, Lucento, Canelli, Carmagnola e per ultimo ancora Lucento.

Per la porta Perrone torna indietro al 2005 e alle sue due stagioni in C2 al Marcianise scegliendo Andrea Armellini, attuale preparatore dei portieri nella Sangiustese e che nel 1994 ha difeso i pali dell’Ancona nella finale di Coppa Italia persa contro la Sampdoria. Nella difesa a quattro a partire da destra trova spazio Luca Pagliarulo che è un centrale adattato per esigenze e con Perrone ha condiviso l’annata 2009/2010 alla Canavese prima di andare al Trapani dove ancora ora dopo dieci stagioni milita ed è il capitano in Serie B. La coppia centrale è da brividi: Stefano Lorenzi che ha giocato nell’Atalanta e allena proprio l’Under 18 orobica, con lui a Trento nel 2010/2001, e Alberto Masi, l’ex enfant prodige della Juventus, attualmente alla Pro Vercelli, e che Perrone ha avuto come compagno nella stagione d’esordio in prima squadra alla Lavagnese nel 2010. Per la fascia sinistra invece si torna ai tempi della Marcianise con il napoletano Michele Pagano, passato anche dal Catania dopo il percorso giovanile alla Fiorentina.

Il centrocampo a tre della Top 11 parla spagnolo con Alejandro Mañas come mezzala destra, il trentatreenne originario di Badajoz si è formato nella cantera dell’Atlético Madrid ed è passato in Italia nel 2013/2014 al Trento. La scelta del mediano rappresenta un omaggio a un amico scomparso troppo presto con il quale ha condiviso l’esperienza di Savona nel 2009: Paolo Ponzo. Una carriera legata al Modena con cui è arrivato in Serie A e due soprannomi ad identificarne la sua concretezza in campo: il Muratore e il Calciatore Proletario; purtroppo nel marzo 2013 un malore durante una maratona nel savonese lo ha portato via all’età di 41 anni. A completare Marco Moro che ha fatto parte della rosa della Juventus di Giovanni Trapattoni nel 1993/1994 e Perrone ha ritrovato nei suoi ultimi anni d carriera alla Rivarolese nel 2008.

In avanti, nel tridente della Top 11 che comprende sé stesso perché il merito di essere presente in questo dream team se lo è pure guadagnato con fatica e sudore, troviamo Eder Baù, venuto fuori dal settore giovanile del Milan e di cui Perrone ha un nitido ricordo ai tempi del Trento «Calciava le punizioni da 35 metri di prima, fenomenale». La maglia numero 9 invece è assegnata a Igor Zaniolo che prima di essere conosciuto come il padre del centrocampista della Roma e della Nazionale, è stato un letale centravanti in Serie B e C; anche lui incontrato alla Lavagnese.


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