27 Gennaio 2021

Antonio Filoni: l’importanza di saper ancora difendere

Le più lette

Pinerolo – Independiente Serie C Femminile: Gueli e Mellano domano le orange

Vittoria netta del Pinerolo che, in casa, sconfigge l'Independiente per 3-0. Partita ricca di contrasti duri e decisi nel...

Vobarno Under 15, giocare contro il proprio papà: la storia di Alessandro Carminati

Dopo l'intervista all'allenatore Nicola Carminati del Roè Volciano (clicca qui per leggerla), ecco qui la storia del figlio Alessandro,...

Casale Under 14: Davide Di Donato, la ripresa per vedere di nuovo i ragazzi sul campo

Con il quinto posto in classifica nel Girone E e con sei punti guadagnati su nove possibili, il Casale...

Il presente lo vede allenatore. Ma non gli basta. Antonio Filoni, attualmente alla guida del Cnh Under 19, è ancora un giocatore di calcio. E che giocatore. Forte nell’anticipo, insuperabile nell’uno contro uno. Ma soprattutto, praticamente inaffrontabile nel gioco aereo. In un calcio in continua evoluzione, in cui la fluidità dei ruoli impone ai giocatori di saper fare più cose, i difensori abili a marcare sono sempre più rari e rappresentano un patrimonio da custodire con gelosia. Ecco perché Antonio, tutt’ora, è un esempio per coloro che desiderano affacciarsi al mondo delle prime squadre.
Ciao Antonio. La tua carriera è stata incredibile. Cosa ti rimane dei dieci anni a Borgaro?
Ciao e grazie per l’intervista. Devo essere sincero, Borgaro per me rappresenta davvero molto. Dieci anni sono tanti, considerando anche quanto era forte quella squadra. I due campionati vinti sono dei ricordi che custodisco gelosamente: non li dimenticherò mai.
Tra i tanti compagni avuti, c’è qualcuno che ricordi con più piacere?
Sì, hai ragione, sono davvero molti. Beh, devo dire che ho avuto la fortuna, in questi anni, di conoscere due ragazzi che sono diventati degli amici veri. Il primo è Edoardo Zaccarelli, che considero praticamente un fratello. Il secondo è Mandarà, uno che con le qualità che possiede avrebbe potuto e dovuto fare il professionista.
E tra gli allenatori? Chi ti ha dato qualcosa in più?
Due su tutti. Michele Camposeo, che al Barca mi consegnò la fascia di capitano, mostrando subito un’enorme fiducia nei miei confronti. E poi Paolo Scirè. Lo conoscevo come giocatore, ma non pensavo sarebbe diventato così bravo come allenatore.
Tra i tanti avversari incontrati, c’è qualcuno che ricordi meglio? Quale attaccante ti ha fatto proprio impazzire?
Anche qui ce ne sono tanti. Forse direi Guidetti del Gozzano. Una volta giocammo contro. Mi avvicinai a lui e mi disse che non era contento della sua prestazione (aveva già fatto un gol e un assist). Nel corso della partita segnò ancora. Marcarlo era davvero un’impresa ardua.

Filoni nella stagione calcistica 2016-2017, con la maglia del Barcanova e la fascia da capitano al braccio

Per altre curiosità su Antonio Filoni e per conoscere la Top 11 dei suoi compagni idele, acquistate l’edizione digitale del giornale.

 

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli