21 Aprile 2021

Marentinese, Manca alla Ferguson: «Sono in società dal 2004, non vorrei mai andarmene»

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Stefano Manca è molto più di un semplice allenatore per la Marentinese, squadra militante in Seconda Categoria nel girone H. Il tecnico spiega infatti che «sono entrato in questa società nel 2004, ben diciassette anni fa. Nel 2003 ho incominciato ad allenare in modo autonomo alcuni bambini e, successivamente, il presidente gialloblu mi ha chiamato per offrirmi una panchina del settore giovanile. Ho accettato e non me ne sono più andato da qui». Manca si trova alla guida della Prima Squadra da ormai ben cinque anni e non ha alcuna intenzione di trasferirsi altrove in quanto «mi trovo davvero bene qui. Il campo è vicino a casa, non ho alcun tipo di pressione dalla parte della società per quanto riguarda i risultati e posso quindi esprimere nei migliori dei modi la mia passione per il calcio. Il paese è inoltre piccolo e tutti gli abitanti nutrono nei miei confronti una straordinaria stima, una cosa di cui vado molto fiero». L’allenatore è così diventato nel corso degli anni una vera e propria bandiera della Marentinese.

Il tecnico Stefano Manca.

La squadra allenata da Manca ha finora disputato solamente due partite di campionato tra cui una vittoria (un 3-1 casalingo contro l’Astigiana) ed una sconfitta rimediata sul campo dell’Atletico Acqui con il risultato finale di 2-0. Secondo il tecnico, i gialloblu hanno offerto una bella prestazione nella prima partita mentre «il secondo match è stato fortemente penalizzato dalle assenze perché cinque miei giocatori sono dovuti andare ad un matrimonio. In questa occasione, tra l’altro, uno di loro è stato contagiato dal Covid mentre gli altri sono risultati essere solamente asintomatici o semplici casi sospetti. Per questo motivo ci siamo dovuti fermare ancora prima della sospensione generale giocando così qualche partita meno degli altri». In caso di ripartenza del campionato, l’obiettivo posto da Manca per questa stagione è un posto nei play-off ma «cambierebbe tutto se dovessimo giocare solamente la metà delle partita. A quel punto saremmo costretti a puntare alla salvezza prima di tutto il resto».

Il modulo maggiormente utilizzato dal tecnico gialloblu è il 4-3-3 (che, in fase di non possesso palla, si trasforma in un 4-5-1) in modo da sfruttare i numerosi esterni di qualità presenti nella rosa della Marentinese. L’allenatore spiega inoltre che «potrei utilizzare anche il 4-4-2 avendo a disposizione diversi ragazzi che sanno fare molto bene la fascia. Questo schieramento però non mi soddisfa pienamente perché lascia il centrocampo scoperto». Nella rosa gialloblu sono presenti diversi giocatori d’esperienza tra cui Altina, Marafioti ed il capitano Ndiaye (soprannominato Paco dalla squadra) che rappresenta una vera e propria chioccia per i propri compagni più giovani. La maggior parte dei calciatori è infatti nata tra il 1994 e il 2000. Tra questi vi sono Riccardo Dalla Mariga («difensore classe 1997, ha ottenuto da pochi giorni il patentino da allenatore»), Matteo Diberti («è cresciuto nel settore giovanile della Marentinese, ha poi trascorso quattro anni nel Torino prima di rientrare definitivamente da noi»), Samuele Lio («aiuta anche ad allenare i Pulcini») e Simone Manca («uno degli esterni della squadra nonché mio figlio»). Molti dei ragazzi presenti in rosa sono cresciuti nel settore giovanile della società gialloblu che, messo in piedi proprio nel 2004 proprio con l’arrivo di Stefano Manca, «ha sempre fatto e continua a fare da rifornimento alla Prima Squadra. Puntiamo molto sui giovani». Il tecnico ha poi voluto soffermarsi su Michele Casalegno, Marco Cavassa e Lorenzo Ingignoli che sono i tre portieri a sua disposizione. Il primo dei tre estremi difensori nominati, in prestito dal PSG, ha giocato le due partite di campionato oltre che quelle di Coppa a causa della frattura di un dito della mano rimediata da Cavassa, il portiere considerato titolare dall’allenatore gialloblu. Manca spiega tuttavia che «sono entrambi tecnicamente molto validi, faccio tanto affidamento su di loro. Marco e Michele sono inoltre amici fuori dal campo, motivo per cui non soffrono in alcun modo la rivalità sportiva che vi è tra di loro». Ingignoli è invece stato il portiere titolare degli ultimi cinque anni della Marentinese mentre, negli ultimi tempi, non riesce più a garantire una certa continuità per motivi logistici collegati al suo lavoro di fisioterapista. Il tecnico è dispiaciuto che l’estremo difensore classe 1991 non riesca più ad essere molto presente in quanto «è davvero bravo. Ritengo che sia addirittura sprecato in una Seconda Categoria perché potrebbe giocare tranquillamente in Promozione». Stefano Manca si può quindi ritenere estremamente soddisfatto della qualità presente nella sua squadra con la quale vuole puntare al ritorno in Prima Categoria tramite i play-off «dopo la retrocessione di pochi anni fa che brucia ancora».

Foto di gruppo della Marentinese.

LA ROSA DELLA MARENTINESE

Portieri: Marco Cavassa (2002), Michele Casalegno (1999), Lorenzo Ingignoli (1991).

Difensori: Andrea Caropreso (1980) Riccardo Dalla Mariga (1997) Omar Dipietro (1988), Davide Marzano (1990), Sergio Marzano (1997), Andrea Mignone (2000), Michele Razzetti (1977), Mario Sanino (1998).

Centrocampisti: Gabriele Aprà (1995), Francesco Borio (1993), Gorgui Matar Ndiaye (1986), Lorenzo Zambello (1995).

Attaccanti: Marco Altina (1987), Gabriele Bardi (1994), Simone Conte (1996), Matteo Diberti (1998), William Fabbiani (1996), Federico Ferreri (1977), Alberto Franco (1997), Samuele Lio (1997), Simone Manca (1998), Dario Marafioti (1987), Hamza Najibi (1993), Davide Veronese (1994).

Allenatore: Stefano Manca.

Vice allenatore: Luca Cerruti.

Preparatore dei portieri: Marco Coniglio.

Presidente: Domenico Sidari.

Vice presidente: Livio Corniglia.

Dirigenti: Giuseppe Marongiu, Paolo Quaglia.

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