24 Gennaio 2021

Storie di Stadi: l’Ottavio Benedetto della Niellese, ponte fra Piemonte e Liguria

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Incastonato nel Piemonte meridionale e di conseguenza distante pochi chilometri dalla Liguria, lo stadio Ottavio Benedetto di Niella Tanaro porta sulle proprie spalle una storia affascinante per alcuni aspetti. Nonostante venga attualmente poco sfruttato dalla prima squadra del San Michele Niella e venga adoperato solitamente dalle categorie inferiori, la casa di quella che fu la Niellese continua a mantenere il suo fascino imperturbato.

LO STADIO OTTAVIO BENEDETTO

Storie di Stadi: L'Ottavio Benedetto della Niellese, Niella Tanaro
Stadio Ottavio Benedetto, Niella Tanaro

Il campo da calcio di Niella Tanaro nasce grazie alla costruzione del tratto autostradale fra Torino e Priero collegandosi alla Priero-Savona: per la sua realizzazione venne utilizzato il sedimento pietroso estratto da dove sorge il campo sportivo. Alla morte del proprietario del terreno negli anni Sessanta, Ottavio Benedetto (del quale purtroppo si sa pochissimo della sua vita), la figlia Gloria ha donato il terreno alla Pro Niella Tanaro, che si è fatta carico della costruzione del campo di calcio con l’aiuto di volontari e ha successivamente intitolato l’impianto, su volere della figlia, al defunto padre. Nel frattempo, dalla sezione sportiva della Pro Loco nasceva nei primi mesi del 1970 l’Unione Polisportiva Niellese che, con il consenso del Comune, gestisce tutt’oggi l’area sportiva.

Storie di Stadi: L'Ottavio Benedetto della Niellese, Niella Tanaro
Foto scattata in occasione dell’inaugurazione del campo (1972).

Il 14 luglio 1972 rappresenta una data storica, in quanto veniva inaugurato il nuovo Campo Sportivo di Niella Tanaro, costruito grazie all’aiuto dei niellesi. In seguito all’inaugurazione e grazie alla volontà di Giuseppe Bosco, patron della cosiddetta “Goba” (storico locale costruito su una altura), il Savona, orfano di Prati e Furino tornati al Milan e alla Juventus, veniva in ritiro alla “Goba” ed effettuava allenamenti e partite sul nuovo campo di Niella. Fun fact: gli spogliatoi erano talmente malmessi che i giocatori della squadra militante in Serie B dovevano cambiarsi e lavarsi direttamente in albergo, distante circa 300 metri.
L’U.P.D. Niellese ha preso parte dal 1972 fino al 1980 alla Terza Categoria e successivamente ha partecipato per diversi anni al campionato CSI scalandone tutte le categorie.
Nel 1980 il comune provvide alla costruzione degli attuali spogliatoi intitolati al fondatore e primo Presidente della Società Giovanni Delucis.

Nel 1998, sotto la spinta del maestro Antonio Salonio, fu creata la prima squadra di Pulcini con l’annata 1989 e una seconda squadra venne formata a Bastia Mondovì grazie all’impegno di Alfonso Pesa, dando così forma al settore giovanile.

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Pulcini misti 2007 – 2008 – in piedi: Alfonso Pesa a sinistra e Mario Calimera sulla destra.

Con la costruzione del nuovo bocciodromo, adiacente al campo sportivo, sempre ad opera dei volontari niellesi, l’U.P.D. Niellese si iscrisse all’UBI (ora FIB) e, a partire dagli anni Novanta, cominciò a partecipare alle gare con un discreto numero di successi: con l’arrivo di Bruno Bono e di Antonio Fracchia, oltre a un gruppo di validissimi giocatori e di simpatizzanti, prese piede il periodo più fulgido del “Le Valli“, denominazione assunta dalla sezione bocce dell’U.P. Niellese per sancire la collaborazione con il Gruppo proveniente da Nucetto.

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La squadra femminile nel 2007.

Nel 1991, grazie ai fondi elargiti in occasione di “Italia 90” venne interamente rifatto il campo di calcio (interventi di drenaggio, rifacimento delle recinzioni, ecc.) e ne furono ampliate le dimensioni, portandolo alle attuali grandezze (106×60). Arrivando ai nostri giorni, nel 2011 la Società ha iscritto una squadra di calcio alla Terza Categoria, interamente composta da ragazzi cresciuti nel settore giovanile del club: grazie a dei risultati molto confortanti, si è deciso di continuare il cammino intrapreso anni prima.

Storie di Stadi: L'Ottavio Benedetto della Niellese, Niella Tanaro
Il manto dell’Ottavio Benedetto e parte della sua tribuna scoperta.

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La balconata che si affaccia sul campo.

Circa cinque anni fa, è avvenuta la fusione tra l’U.P.D. Niellese, sezione calcio, con la Sanmichelese, squadra iscritta alla Seconda Categoria, con l’intenzione tutt’ora valida, di creare una “scuola” calcio per i bambini e ragazzi di San Michele, Niella Tanaro e paesi vicini con l’aiuto di istruttori di calcio e volontari a titolo gratuito, dando vita all’attuale San Michele Niella.

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Si ringrazia per l’aiuto e la disponibilità tutte le persone che hanno aiutato a questa ricostruzione: su tutti, Antonio Sciolla.

 

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