Pedro Paulo Mastrogiacomo, trascinatore del Brunetta

Non poteva che esserci equilibrio nella finale playoff del girone B tra Brunetta e Sursum Corda, visti i due precedenti stagionali terminati in parità. Alla fine però è festa per i biancorossi, che hanno meritato per quanto si è visto in campo, sfruttando meglio gli episodi ed essendo più cinici dei biancoverdi. Avvio favorevole per gli ospiti, che provano subito a sbloccarla avendo solo un risultato su tre per accedere al turno successivo, ma la punizione di Ferrarese sibila sopra il montante. L’entusiasmo dei biancoverdi però è subito smorzato dai locali, che prendono in mano le redini del match: cross di Nicoletti deviato, arriva Arienti che da due passi spara alto. E’ il preludio al vantaggio che arriva poco dopo: Licheri sfonda a destra, il suo sinistro ribattuto arriva sui piedi di Nicoletti che insacca. La Sursum Corda fatica a trovare spazi davanti mentre il Brunetta ci prova con Nicoletti, Di Cesare blocca. Rigat prova a scuotere i suoi, il suo tiro finisce sull’esterno della rete. Alla mezzora però Mastrogiacomo tira fuori il coniglio dal cilindro: missile su punizione da trenta metri nel sette. La Sursum Corda sembra accusare il colpo, poi riordina velocemente le idee e colpisce con veemenza: corner di Ferrarese, torre di Aghemo, arriva Montagnino che accorcia sottomisura (in probabile offside). Il Brunetta è un pugile stordito, gli ospiti non si fanno pregare due volte: apertura di Penna per Rigat, che si beve Lucciarini e fulmina Bilanzola. Nella ripresa ci si aspetta una Sursum Corda pronta a completare la rimonta, ma la doccia fredda arriva immediatamente: su una palla alta Di Cesare esce male e viene a contatto con Licheri, rigore un po’ fiscale che Mastrogiacomo trasforma con freddezza. I biancorossi sprecano il colpo del ko prima con Capponi e poi con Bagordo, rischiando grosso negli ultimi minuti quando un tiro dal limite deviato arriva sui piedi di Montagnino, ma il puntero ospite a tu per tu con Bilanzola manda clamorosamente alto. Il coast to coast allo scadere di Jommi spegne i sogni della Sursum Corda e porta il Brunetta a un passo dal ritorno in Seconda.

Brunetta  4-4-2
Bilanzola 6.5 Sui gol può fare poco. Presente.
Lucciarini 6 Rigat gli va via in occasione del 2-2.
Olivieri 6.5 Si concentra sulla fase difensiva.
20′ st Agliata 6 Aiuta i compagni nel finale.
Bagordo 6.5 Meglio nei duelli aerei, tampona.
Barraco 7 La vera sicurezza della difesa biancorossa, essenziale nelle chiusure.
Arienti 6.5 Legna e tanta quantità in mediana, motore della squadra. Polmoni.
Licheri 7.5 Senza ombra di dubbio l’uomo con più qualità in campo. Giocoliere.
Piseddu 6.5 Ottima l’intesa con Arienti, insieme creano un filtro prezioso.
Nicoletti 6.5 Apre le danze con una rete di rapina da vero rapace d’area di rigore.
40′ st Jommi 7 Il coast to coast è la ciliegina sulla torta in una domenica perfetta.
Mastrogiacomo 7 La punizione è un gioiello. Il Kyle Beckerman del Brunetta.
Capponi 6 Tanto lavoro sporco per la squadra e per gli inserimenti di Nicoletti.
All. Manfredini 7 Vittoria meritata, i suoi sono stati più cinici nei momenti clou.

Sursum Corda  4-2-3-1
Di Cesare 6 Qualche colpa nell’uscita un po’ avventata su Licheri, ma non è il suo ruolo.
Truc 6 Spinge e copre sulla corsia destra.
Silvano 6 Soffre in avvio, poi carbura. Diesel.
15′ st Giai Merlera 6.5 Senza fronzoli.
Clot A. 6.5 Bene in tutte le due fasi e mette in mostra anche una buona visione.
Clot C. 7 Sarà la vaga somiglianza con Mathieu, ma non sbaglia una chiusura.
Aghemo 6.5 Prova a limitare Nicoletti, suo l’assist per il gol di Montagnino.
Ruffato 6 Davanti gli è mancata la stoccata vincente nonostante i vari tentativi.
Penna 7 Dinamismo e personalità a metà campo, crea spesso superiorità numerica.
Montagnino A. 6.5 Il gol fallito nel finale è clamoroso, ma la sua gara è esemplare.
Ferrarese 6.5 Solamente Bilanzola gli nega la gioia di segnare, urlo strozzato.
Rigat 7 Nel 2-2 fa vedere di cosa è capace, forse esce troppo presto. Si destreggia.
All. Ruffato 6.5 Il sogno si infrange sul più bello, ma i ragazzi sono da applausi.