17 Maggio 2021

Terza Categoria, la Castellettese si prepara per effettuare il salto di categoria

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Nata nel 2012 dalle ceneri della associazione antecedente, la Castellettese Calcio sogna di scalare le classifiche e mette nel mirino il passaggio alla Seconda Categoria. La società precedente ha costituito la squadra locale per una quindicina di anni ma è stata successivamente dismessa: solo un gruppo di volenterosi rimasti dentro al direttivo ha potuto continuare il percorso e ha dato così vita all’attuale squadra bianco-azzurra, centrando subito i playoff e la Seconda Categoria al primo anno di costituzione. A tenere in mano le redini della società vi è Alessandro Dacomo, che dal 2012 a oggi non ha mai voluto apportare modifiche al proprio gruppo di dirigenti, a causa della grande ambizione messa in gioco da ognuno di loro.
Se il primo anno era andato a gonfie vele, non è stato così nel successivo, poiché, a causa della mancanza di esperienza, la Castellettese retrocedette all’ultima giornata, subendo una rimonta nei cinque minuti finali che costò due punti e quindi la salvezza. Tuttavia, per mantenere la categoria Dacomo decise di fondersi con una squadra di Seconda Categoria, anche se alla fine la retrocessione giungerà inesorabilmente qualche tempo dopo.

A partire dal 2019 la Castellettese è diventata una polisportiva, avviando attività anche su discipline differenti dal calcio, grazie soprattutto all’innesto di alcuni giovani dirigenti desiderosi di promuovere diversi corsi e pratiche sportive: «da quest’anno partiremo con il tamburello, sport tradizionale di Castelletto Stura e della provincia di Asti» afferma il patrono bianco-azzurro.
Oltre alla prima squadra sono presenti alcune formazioni amatoriali, utili a far crescere i giovani del paese, dato che la società è priva di un proprio settore giovanile, collaborando invece con altri club, limitrofi al comune di Castelletto Stura.

«La missione è tornare in Seconda Categoria e abbiamo costruito una rosa competitiva per farlo – sostiene Dacomo – se in passato c’è stata la possibilità di arrivare in Promozione, adesso vorremmo salire di livello per mantenere la categoria senza problemi, poiché vogliamo fare crescere e giocare i ragazzi del nostro territorio e desideriamo soprattutto che a questi livelli lo sport sia visto come uno svago».
Per centrare l’obbiettivo la società si è affidata a un profilo a essa già noto, ossia Mauro Viale, che aveva allenato la Castellettese in passato e da qualche anno è tornato (dopo una parentesi sulla panchina della Juniores della Azzurra) per cambiare l’andamento: «quest’anno abbiamo preso dei giocatori giovani e tenuto alcuni elementi di esperienza che possano fare loro da chioccia – commenta il tecnico – tuttavia, nell’incipit della stagione i “vecchi” sono rimasti acciaccati e abbiamo perso punti (tre sconfitte e una vittoria in quattro partite, ndr). Comunque, penso che con questa rosa possiamo giocarcela per un passaggio in Seconda Categoria, sperando di non incappare in altri infortuni, perché se mancano gli elementi di esperienza i più giovani si trovano un po’ spaesati. In una divisione come questa bisogna cercare di fare più gruppo possibile, solo integrando le varie pedine si può intraprendere un percorso positivo».

Tra i vari giovani a disposizione di Viale spiccano elementi come Alessandro Ramonda, che, nonostante debba ancora compiere 24 anni, ha già diverse partite con la maglia bianco-azzurra alle spalle ed è dotato di grande tecnica e visione di gioco, oppure Alessandro Signori, portiere di prospettiva che si sta mettendo in mostra. Altri tasselli rilevanti sono Cristian Bertolino, già seguito dall’allenatore stesso ai tempi del Sant’Albano, il classe 2000 Simone Viale e Nicola Bolletta, giocatore dalla doppia faccia a causa della sua bravura ma anche per via della sua pigrizia. Dal settore giovanile della Azzurra, inoltre, provengono Edoardo Bertolino e Simone Tallone, ben conosciuti da Mauro Viale e sempre più amalgamati al gruppo squadra.
Il modulo preferito del tecnico è il 3-5-2, ma nell’inizio di questa stagione si è dovuto adeguare all’assenza delle punte e ha dovuto adoperare il 4-2-3-1, mantenendo in tal modo grande densità a centrocampo e garantendo maggiore copertura difensiva. «Le tre sconfitte sono dovute alla grossa perdita di titolari a causa degli infortuni: in casa del Pro Brossasco eravamo decimati e abbiamo dovuto chiamare gli amatoriali per raggiungere il numero adeguato. Manca un po’ di concentrazione ma con il tempo cresceremo» conclude l’allenatore della Castellettese.

LA ROSA DELLA CASTELLETTESE CALCIO (TERZA CATEGORIA – CUNEO):

PORTIERI: Ivan Ambrogio (1999), Klodian Cuni (1975), Alessandro Scotto (1988), Alessandro Signori (2001).
DIFENSORI: Ramil Bellino (1990), Elia Bertaina (1993), Edoardo Bertolino (2000), Marco Boaglio (1992), Francesco Chesta (1987), Paolo Dadone Marchisio (1995), Daniele Falco (1990), Massimiliano Manes (1966), Fabrizio Rosso (1990), Enrico Sarotto (1998).
CENTROCAMPISTI: Matteo Barale (1999), Giuseppe Battista (1984), Matteo Bosio (1995), Leandro Caramma (1991), Enrico Giordano (1990), Mohamed Younous Ouattara (1985), Alessandro Ramonda (1997), Danilo Sarotto (1991), Marco Tomatis (1991), Michele Valenti (1982), Leonardo Volpi (1998).
ATTACCANTI: Cristian Bertolino (1994), Nicola Bolletta (1997), Luca Carta (1981), Abderrahim El Bahraoui (1987), Mario Girardi (1988), Simone Tallone (1997), Simone Viale (2000), Manuel Zimbardi (1990).

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