10 Aprile 2021

Terza Categoria, la Giovanile Genola 05: il lato giallo-nero di Genola

Le più lette

Lecco Primavera 3, ufficiali le dimissioni di Giovanni Cristiano: panchina affidata a Roberto Mastrolonardo

Lo avevamo anticipato questa mattina, ora è arrivata anche la conferma ufficiale da parte della società: Giovanni Cristiano non...

Uesse Sarnico, confermato Matteo Magri: rimane solamente da stabilire la categoria

Il futuro di Matteo Magri sarà ancora a tinte biancazzurre. Dopo vari incontri e colloqui tra il tecnico e...

Pro Patria-Pro Sesto Primavera 3: Avinci porta i tigrotti in vantaggio, allo scadere il lob vincente di Cominetti pareggia i conti

La Pro Patria, fra le mura amiche, va vicinissima al colpaccio contro la Pro Sesto, che però recupera proprio...

Sorta nel 2018 dalle ceneri del Forte San Genola (società costituita nel 2005), la Giovanile Genola 05 si è da subito imposta come l’alternativa per i ragazzi del paese per giocare e divertirsi. Dopo svariati anni di calcio amatoriale con la squadra iscritta al campionato ACSI, il presidente Giovanni Chiappero ha deciso di puntare più in alto iscrivendo una nuova formazione in Terza Categoria e andando a costituire tutto il comparto del settore giovanile, dai Primi Calci e i Pulcini e via discorrendo, nonché la squadra femminile: si tratta di un polo che attira anche i ragazzi di paesi limitrofi come Savigliano e Fossano e soprattutto dà un’altra chance ad alcuni giocatori proveniente dal GSD Genola, squadra che milita in Seconda Categoria e che proprio fino al 2018 ha avuto un proprio settore giovanile, che con la nascita del vivaio giallo-nero è venuto meno.
A oggi si tratta di un rapporto di amore e odio fra le due realtà genolesi: difatti, se in passato si era pensato a una fusione fra di esse, sfumata a causa degli intenti troppo diversi delle due dirigenze, ora il rapporto non è più idilliaco come un tempo.
Perché se il GSD Genola si è imposto un traguardo lungimirante, il discorso è diverso per la Giovanile Genola: «nel momento in cui salissimo di categoria finirebbe lo scopo per cui è nata la società, visto che cambierebbero anche le date degli incontri e qui si vuole dare spazio a chi non ne ha – sostiene il patrono giallo-nero – Due società in un centro di 2600 abitanti risultano forse esagerate, ma allo stesso tempo è importante offrire opportunità a chiunque; è ovvio comunque che chi gioca vuole vincere e c’è sempre la speranza di salire di livello: lo scorso campionato siamo arrivati ai playoff ma siamo stati eliminati. Avendo il settore giovanile abbiamo la possibilità di valutare i nostri ragazzi, viviamo e sopravviviamo grazie alle sponsorizzazioni e al bacino di giovani che abbiamo creato».

Alla guida di questo variegato gruppo di esperti e meno esperti vi è Massimo Fiorito, che dopo aver supervisionato le giovanili del Savigliano Calcio ha ottenuto con la Giovanile Genola 05 la sua prima opportunità di allenare una prima squadra, sebbene le due sospensioni del campionato gli abbiano dato poco tempo per confrontarsi con i propri giocatori: «L’inizio di questa stagione è stato positivo (due vittorie e un pareggio, ndr) e ci sono le carte in regola per disputare un percorso convincente, anche perché i più “vecchi” sono affiancati da diversi giovani, frutto dell’intenzione della società di inserire nel contesto i ragazzi del luogo, la quale si sta dando da fare per sviluppare questa idea della territorialità – commenta il tecnico – I giovani del paese giocano per la maglia e in particolar modo per il divertimento, inoltre raccolgono gli insegnamenti dei quarantenni, tuttavia fino ad ora hanno avuto poche possibilità per mettersi in mostra. L’ambiente è sereno e non si pretende di vincere il campionato, anche se ci sono sia i valori che le opportunità: il calcio non è una scienza esatta, prima di tutto c’è lo svago, i risultati vengono successivamente».

Fra i giovani giallo-neri si sta formando uno zoccolo duro composto da ragazzi come Marco Rosso, Davide Tortalla, Giuseppe Tosco e Michele Rinaldi, i quali si stanno preparando a trascinare il gruppo del domani grazie alle loro qualità e all’aiuto dei membri più anziani della rosa.
Fiorito non detiene un modulo preferito, dato che cerca un buon compromesso per cercare di far giocare tutti i membri della propria formazione, ma solitamente si è affidato a un 4-3-1-2, nel quale la chiave del gioco è il possesso del pallone e la costruzione di una rete di passaggi che possa rifornire il più possibile le punte, dotate di poca fisicità ma decisive quando servite sui propri piedi: si tratta di un gioco che ai livelli di una Terza Categoria può rendere meno del dovuto, ma che rende più divertente i novanta minuti trascorsi insieme sul campo.

La rosa della Giovanile Genola 05.

LA ROSA DEL GIOVANILE GENOLA 05 (TERZA CATEGORIA – CUNEO):

PORTIERI: Danilo Dolce (1980), Mauro Priola (1971).
DIFENSORI: Massimo Bagnasco (1994), Marco Bodrero (1988), Andrea Levet (1993), Marco Rosso (1996), Alberto Tosco (1989), Giuseppe Tosco (1999).
CENTROCAMPISTI: Marco Ballario (1978), Mattia Beccato (1990), Davide Garino (1993), Michele Rinaldi (1999), Sandro Spagnuolo (1990), Davide Tortalla (1994).
ATTACCANTI: Daniele Biondi (1984), Antonio Cristofaro (1994), Dante Moffa (1980), Fabio Riva (1988), Davide Ruffino (1993).

Il presidente dei giallo-neri, Giovanni Chiappero.

Questo articolo è gratis, non hai dovuto pagare nulla per leggerlo, questo perché c’è chi sostiene il giornale. Fallo anche tu, scopri come puoi contribuire andando a questo link

SCARICA LA NOSTRA APPLICAZIONE


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli

nativery.com, 601bdb002ee3c4075ca20115, DIRECT appnexus.com, 11707, RESELLER, f5ab79cb980f11d1 google.com, pub-4529259506427490, DIRECT, f08c47fec0942fa0