24 Settembre 2020 - 11:29:27
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Bacigalupo – Atletico Torino, Palmiere: «Una testa, due matricole, se funziona sarà una bomba»

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Fusione sì, fusione no, giovanili, prima squadra,… Le voci in queste settimane si sono sprecate, ma alla presentazione del nuovo polo calcistico riunito Bacigalupo – Atletico Torino, Marco Palmiere e Pino Scordo Alampina han messo chiarezza: «Non avverrà in alcun modo nessuna fusione. Agiremo insieme mantenendo le due matricole senza squadre A e squadre B».

Bacigalupo Atletico Torino Scordo – Palmiere – Sodano

Il piano di battaglia prevede dunque due società distinte con una dirigenza unica: Pino Scordo nel ruolo di presidente onorario (Pagnone ha precisato anche la durata della carica “a vita”), Michele Mellace e Fabio Meneghini vice presidenti e Domenico Calderaro, Francesca Dileno, Paolo Pagnone e Lauretta Scavelli nel consiglio direttivo. Palmiere diventa presidente del Bacigalupo e Sodano dell’Atletico Torino.

Venuto meno l’impianto di via Palatucci, tutte le giovanili si spostano in via Bossoli dove manterranno, appunto, matricole separate, mentre le prime squadre e le Under 19 delle due società si alleneranno e giocheranno su un impianto ancora da destinarsi, ma che sia omologato per disputare partite di Eccellenza (Atletico Torino) e Promozione (spera il Bacigalupo). «L’obiettivo – spiega Palmiere – e mantenere in società più ragazzi possibili e farli giocare sempre a seconda delle loro qualità e del percorso di crescita. Avremo due prime squadre più il legame con il Moderna Baci. Insieme all’attenzione ai giovani e al loro personale percorso proveremo a crescere tutti insieme. Se questo progetto riesce sarà una bomba e non avremo rivali».

A scendere, la scelta è quella di fare una sola Scuola Calcio a nome del Bacigalupo che verrà intitolata al padre di Marco, Luigi Palmiere.

Oltre al piano per la prossima stagione, a inizio conferenza, c’è stato anche un momento di tributo a chi, in questi 10 anni, ha fatto rinascere il Bacigalupo: Giuseppe Scordo Alampina. «Come la vita insegna ci sono dei percorsi che finiscono – ha esordito l’ormai ex presidente – Questo è durato 10 anni e ora sono veramente stanco. Non posso ricordare un momento più bello di altri. Ogni giorno è stato bellissimo. Il mio obiettivo era quello di portare 5 squadre ai regionali e ottenere la Promozione. Coincidenza vuole che appena raggiunto l’obiettivo, nell’anno del 70esimo compleanno della società, ho trovato persone come Marco a cui passare il testimone. Loro condividono il mio detto di sempre, “Prima faccio, poi parlo”. Gli faccio un grosso in bocca al lupo offrendogli i miei consigli fino a quando non gli servirò più».

 

Terminata l’introduzione, Scordo, con faccia stanca e lieta, si lascia alle lacrime quando i suoi due ex vice presidenti, Paolo Pagnone e Alberto Contardo, tirano fuori da sotto il tavolo una targa commemorativa che il neo presidente onorario corre subito ad appendere in negozio.

Comincia una nuova avventura, in attesa del giro di boa sulla stagione verso la quale, Paolo Pagnone chiede a gran voce decisioni immediate sulle classifiche. In attesa di capire gli ultimi dettagli, in via Bossoli gli stendardi si incrociano e si affilano i tacchetti.

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