morto gigi faralli
Foto in bianco e nero del 1980

E’ morto Gigi Faralli, si è spento ieri sera alle 18:30, nella sua casa di Cafasse. Il dottore, o Gigi, come lo chiamavano tutti quelli che lo avevano conosciuto nel corso della sua lunga carriera da dirigente sportivo, era un personaggio straordinario, un presidente inimitabile dalla passione smisurata e l’attaccamento ai colori della sua squadra per la quale dava tutto. Era nato in Toscana, a Firenze, il 18 agosto 1926 il giorno della fondazione della Fiorentina per la quale era primo tifoso e ancora adesso era il presidente dei viola club della provincia di Torino. Nel 1953, per via della sua professione di medico, era arrivato a Cafasse e per 52 anni è stato proprio il medico del paese. Buon giocatore prima, di fatto aveva rifondato la società, poi presidente. Verso la fine degli anni ottanta la fusione con il Sociale e l’approdo in Serie D quando la quarta serie era di fatto un semi professionismo. Nel 1980 la retrocessione in Promozione fatta poi per anni sempre da protagonisti ed è proprio in quell’anno che inizia anche la carriera da allenatore di Eudo Giachetti. «Era un personaggio eccentrico – ricorda Giachetti – grande competente, e grande combattente, al nostro calcio ha dato tantissimo». Nella foto in alto la formazione del 1980 che si appresta ad affrontare il campionato di Promozione. Faralli è il primo a destra con i suoi inconfondibili occhiali scuri, accosciato, con il numero 5, il figlio Gianpolo. Pier Luigi Faralli infatti lascia un figlio, Gianpaolo, che dal papà ha eredito la grande passione per il calcio essendo stato un ottimo giocatore prima e ottimo arbitro dopo. A lui, a tutta la famiglia, le condoglianze da parte di tutti noi del giornale e un abbraccio personale.

Sprint e Sport, il settimanale pensato per i giovani in edicola e sullo store digitale