12 Agosto 2020 - 00:23:07

Vale Mado ’05: Giacomo Sega, il capocannoniere con un tifoso da serie A

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Il campionato Under 15 di Alessandria è dominato dal Dertona, a quota 45 punti, eppure non bisogna fare l’errore di sottovalutare la Valenzana Mado, seconda in classifica con un punteggio pari a 37. Il segreto dei rossoblù ha un nome ed è Giacomo Sega, ala sinistra e trequartista classe 2005 che ha messo nel sacco ben 28 reti, posizionandosi a -1 gol da Simone Casagrande dell’SG Derthona Under 17, miglior marcatore dei gironi alessandrini. La forza di Giacomo risiede in un tifoso molto speciale che esorta il bomber con un gesto rituale all’inizio di ogni partita…

Partiamo dalle tue skills.
Dribbling in velocità e sterzata veloce per rientrare sul piede destro e calciare o lanciare ai compagni.

Capocannoniere dell’Under 15. Solo 2 gol di scarto da Samuele Usai: se si potesse scendere in campo, il primo posto della classifica marcatori sarebbe messo in discussione secondo te?
Cambierebbero quasi sicuramente le sorti perché io sono infortunato e non posso più giocare per questa stagione e il mio avversario è forte soprattutto in zona gol

Ripropongo una domanda posta la settimana scorsa a Samuele Usai: ti piacerebbe trovare un modo alternativo (challange, video rigori da casa, gara social…) per sfidarvi in streaming e decretare il capocannoniere virtuale della stagione?
Delle challenge organizzate mi piacerebbero, mi piacerebbe sfidarci nonostante la distanza perché mi piace un sacco la competizione e magari con dei rigori, dei colpi di testa o gesti da attaccante per decretare il migliore della stagione non sarebbe male, ma sarei molto molto contento lo stesso visto l’attuale primo posto

Quando e contro chi hai segnato il tuo primo gol con la maglia della Vale Mado?
Settembre del 2015, primo torneo e prima partita con la Vale a Mirabello e ho segnato il gol del 2-1 contro l’Asti, il mio primo gol rossoblù.

Da quanto giochi nella Valenzana?
Quest’anno sono 5 stagioni.

Il gol riuscito meglio.
Un gol dell’anno scorso dove sono partito da metacampo, ho scartato tre giocatori e ho fatto il pallonetto al portiere.

Una dedica mai fatta.
A Enzo, milanista sfegatato come me, una persona a cui ho voluto molto bene e che da un anno e mezzo non c’è più.

L’allenamento più intenso: in vista di quale partita?
L’anno scorso un allenamento del giovedì per la partita di ritorno con la Pozzolese, abbiamo fatto tanta tattica e sforzi fisici per preparare al meglio una partita importante. Tutta la settimana è stata tosta ma soprattutto il giovedì

Riesci ad allenarti anche da casa?
Qualcosa riesco a fare ma, pur essendo limitato dall’infortunio, riesco ad allenarmi con tiri, palleggi e le basi. Per fortuna ho il cortile a casa e anche la porta quindi faccio un po’ di palleggi, passaggi contro il muro, stop, dribbling e successivamente preparo degli esercizi per arrivare al tiro.

Come trascorri le giornate in quarantena?
Alla mattina ho le videolezioni con i compagni e le prof, poi mangio, faccio i compiti dopo pranzo, esco ad allenarmi, poi mi dedico alle serie tv o ai TV show americani che mi piacciono molto, dopo ceno e guardo un film con la mia famiglia prima di andare a dormire. Questa è la mia tipica giornata di quarantena

La prima cosa che farai tornato su un rettangolo verde.
Non vedo l’ora di riabbracciare i miei compagni, esultare insieme ai gol e cercare di vincere tutto, perché siamo la Vale!

L’ultima che hai fatto prima di salutare il campo.
L’ultima che ho fatto è stata infortunarmi all’inizio del secondo tempo del derby di ritorno ed è stato molto più brutto uscire nel derby che sapere dell’infortunio.

Un sogno nel cassetto.
Un sogno che ho da sempre e avrò sempre nella mia “carriera” è quello di segnare un gol sotto la curva sud rossonera a San Siro, magari contro la Juve o in un derby.

Com’è nata la passione per il calcio?
Fin da piccolo ho seguito le partite del Milan con un mio cugino poi mio nonno mi passava la palla e io gliela tiravo indietro con i piedi e da lì è nato tutto.

Chi è il tuo tifoso/tifosa più accanito/a?
Mio nonno! C’è sempre e per seguirmi tutti i weekend ha smesso di fare l’abbonamento allo stadio, poi abbiamo un rito io e lui, per fargli capire che mi ricordo le cose che mi ha detto faccio un gesto che decidiamo al calcio d’inizio poi dopo tutte le partite vado a casa sua e parliamo di com’è andata, le cose da migliorare e quelle che vanno già bene, che sono comunque da migliorare, è fantastico!

Idolo del cuore.
Zlatan Ibrahimovic è il giocatore a cui mi ispiro da sempre per le capacità e per la leadership che è parecchio difficile da imitare, lui per me è il calcio.

Fatti un augurio per il futuro.
L’augurio che mi faccio è quello di essere felice ed inseguire sempre i miei sogni senza farmi condizionare da niente e nessuno!

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