14 Aprile 2021

Mezzaluna Under 14, la grinta dei 2007 del nuovo tecnico Francesco Fabiano

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L’arrivo della nuova guida tecnica, Francesco Fabiano, sulla panchina del Mezzaluna Under 14, inserito nel girone provinciale di Asti, ha segnato un cambio di rotta importante. Fabiano ha infuso, ai due gruppi che gli sono stati assegnati, grinta e determinazione. Dopo l’ultima esperienza al Chieri, il tecnico del Mezzaluna si è infatti lanciato con grande entusiasmo e passione alla guida dei 2010 e dei 2007, ben integrandosi nelle dinamiche della nuova società: «È una realtà davvero notevole, un ambiente sereno in cui c’è tanta collaborazione, anche con gli altri allenatori. Trovo fondamentale la collaborazione con gli altri tecnici: tra di noi non esiste invidia ed è magnifico potersi sostenere e lavorare insieme, aiutarsi. Per me, come per altri allenatori, si tratta di e deve essere una passione, se si riesce però anche a lavorare in un ambiente in cui è possibile divertisti, sia per noi che per i ragazzi, senza pressioni inutili, il primo obiettivo è decisamente raggiunto», racconta con grande entusiasmo Francesco Fabiano.

Il gruppo 2007 arrivava da una stagione con diverse turbolenze, risollevato dall’arrivo di Fabiano: «Sono un ottimo gruppo, dei ragazzi fantastici. Li ho trovati in un momento di difficoltà, ma nulla che un po’ di entusiasmo non ha potuto scacciare. Risultati a parte, ci siamo dovuti fermare proprio nel momento più bello: iniziavamo a entrare bene nei meccanismi, si stava cominciando a sviluppare un bel gioco, i ragazzi stavano assorbendo bene i principi. Riprenderemo con la stessa passione».

La squadra è costruita intorno a un classico 4-4-2, un modulo pensato e ragionato proprio in base alle caratteristiche dei diciassette componenti della rosa. Può forse risultare ovvio, ma cercare di forzare ragazzi che si affacciano proprio in questa stagione in un campo di calcio a 11 è quanto di più compromettente per un allenatore. Tra i nomi, spicca per qualità e ruolo, il cuore del Mezzaluna, il capitano Samuel Napolitano, giocatore dal fortissimo carisma, che si impegna costantemente e che non smette mai di incitare il proprio gruppo. Uno che per la propria squadra non si conserva, sempre pronto a dare tutto. Nonostante sia ancora un ragazzo, dimostra una grandissima maturità. Cuore del Mezzaluna, cuore del centrocampo. A difesa della porta, il tecnico Fabiano può contare su due portieri dai profili interessanti, due giocatori in grado di alternarsi bene, senza nessuna gerarchia: Luca Boasso e Arnau Perrello. Grazie soprattutto alla sua fisicità Arnau è forse il numero uno che gioca più spesso al Mezzaluna, è un giocatore strutturato fisicamente e abile nella costruzione del gioco dal basso. Ad ogni modo, i due portieri si alternano spesso, procedono in avanti di pari passo. In Luca, invece, possiamo notare delle ottime doti tecniche, una notevole elasticità e un buon intuito. Manca per ora una struttura fisica più imponente, ma nulla che il tempo non potrà risolvere. In difesa, il terzino destro Federico Mansi, uno dei giocatori che ha ricominciato grazie al supporto dell’allenatore Fabiano. Un laterale che non delude, che svolge il suo buon lavoro sempre con energia e costanza: ottimi margini di crescita. Con Federico, in grado di giocare su ambo le fasce, troviamo Mattia Piasentin: entrato quest’anno tra le file della squadra di Villanova d’Asti, tecnicamente molto valido, in grado di avvalersi di entrambi i piedi, dotato di gran sprint e velocità. Un giocatore che di buon grado sa ritagliarsi i propri spazi durante le partite. Tra i difensori centrali: Denaldo Qeta, vecchia conoscenza del tecnico degli astigiani: «Giocai contro di lui quando allenavo i Pulcini, quando si giocava a 5. Tanta roba dietro, mi lasciò impressionato: pazzesco. Dopo tanti anni me lo sono ritrovato io, ovvio che sul campo a 11 le cose cambiano, ma il suo mestiere lo fa bene: dirige la difesa e si lancia senza timore, non ha paura dell’errore e questo è fondamentale per potersi migliorare», espone Fabiano. Con Denaldo, a completare la coppia di centrali, troviamo Emanuele Ronco: un soldato, giocatore che dal centrocampo è passato alla difesa, legge bene le situazioni e le copre anche meglio, sempre ordinato nelle uscite: impeccabile. A concludere il reparto difensivo: Luca Pisani, ragazzo generoso e dall’impegno interminabile, che proprio attraverso il suo appassionato lavoro riesce a trovare sempre il suo spazio. La linea di metà campo vede, oltre il già citato capitan Napolitano, Diego Cornacchia, anche lui rientrato in campo con il supporto dei compagni e dell’allenatore. Tecnica invidiabile, un mancino che può essere letale, «Sarebbe stato un peccato di Dio che un giocatore con una tecnica del genere abbandonasse il calcio», spiega l’allenatore dei biancorossi. Con lui Ayoub El Rhaiti, il giocatore di sacrifico, un ragazzo che può giocare ovunque a centrocampo, spesso riadattato anche come terzino destro. Il jolly che tutti vorrebbero, un camaleonte atto a riadattarsi nei vari reparti, sempre disposto a dare tutto per la squadra. Mattia Lo Presti, tecnicamente capace, deve riuscire a trovare la calma e la serenità per poter dimostrare in campo quanto vale. Lorenzo Navone, ragazzo che a livello tecnico sorprende, già strutturato fisicamente, capace di ricoprire tanto il ruolo di play offensivo sulla trequarti, tanto di giocare sulla fascia: «Ha una bella falcata, si fa la fascia quattro volte, senza problemi: instancabile». Andrew Maci, giocatore che conclude il centrocampo, anche lui ripreso dall’allenatore Fabiano dopo i problemi della passata stagione. Dalla buona struttura e dotato di una discreta tecnica: «Deve solo recuperare un po’ sulla resistenza, allenarsi con maggiore convinzione!». Passando al comparto offensivo, sulla fascia c’è Matteo Cabutto, un treno, stacanovista laterale. Ottimo profilo, dai grandi margini, che come sottolinea l’allenatore, deve lavorare sull’autostima e sulla determinazione. Come punte dell’attacco del 4-4-2 di Fabiani, troviamo la coppia Anas El Bentaoui e Andrea Sandrone. Anas è un giocatore esplosivo, «Tra i miei migliori giocatori», afferma con sicurezza il tecnico Fabiani. Giocatore dal temperamento duro, che non ha paura di nulla, sempre con la giusta grinta, con una fame diversa. La punta che non dovrebbe mai mancare in nessuna squadra. Con lui Andrea, dall’elevatissima capacità tecnica, devastante negli spazi brevi. Ultimo, ma non per importanza, Matteo Valsania: dall’ottimo sprint, velocissimo, capace di riadattarsi bene anche come terzino. «Un ragazzo che può migliorare e trovare maggiori spazi», conclude sulla rosa Fabiani. Altro profilo molto interessante, che spesso accompagna la rosa negli allenamenti e anche durante le partite, il 2008 Federico Piazza: talento davvero interessante, attaccante straordinario, con un dominio del pallone che in pochi a quest’età possiedono. Un nome di cui sentiremo parlare sicuramente in futuro. Restando sul tema del futuro, l’allenatore del Mezzaluna ha le idee chiare: «Spero di poter seguire questi ragazzi per almeno un paio di anni, in modo che possano crescere e migliorare con serenità e divertendosi. La società è contenta e vedremo come andranno le cose, l’obiettivo comunque resta sempre e solo poter far crescere nel miglior modo questi ragazzi. Sono sicuro che lavorando bene, con i giusti stimoli, possiamo formare un organico in grado di giocarsela con chiunque, ma non importa il risultato. Solo quando miglioreranno tutti mi sentirò di dire di aver vinto qualcosa, perché se ne lascio anche solo uno indietro mi pare di perdere. Con le giuste attenzioni possono migliorare tutti, basta trovare la chiave, poi dal punto di vista tecnico è diverso, ognuno ha i suoi metodi, però sono convinto che il 60% della squadra lo fa il carisma: già avere il morale alto aiuta. Insegno da undici anni, in fondo i giocatori sono tutti simili: a questa età per me bisogna occuparsi prima del lato umano, poi insegnare a giocare, trasmettere le competenze e i principi. Bisogna credere e dare fiducia ai ragazzi, perché in fondo i ragazzi sono perfetti, hanno solo l’unico difetto di diventare poi grandi come noi».

LA ROSA DEL MEZZALUNA UNDER 14

PORTIERI: Luca Boasso, Arnau Perrello
DIFENSORI: Federico Mansi, Mattia Piasentin, Luca Pisani, Denaldo Qeta, Emanuele Ronco
CENTROCAMPISTI: Lorenzo Navone, Mattia Lo Presti, Andrew Maci, Samuel Napolitano, Diego Cornacchia, Ayoub El Rhaiti
ATTACCANTI: Andrea Sandrone, Matteo Cabutto, Matteo Valsania, Anas El Bentaoui
ALLENATORE: Francesco Fabiano
DIRIGENTI: Graziano Lo Presti


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