9 Marzo 2021

Ivrea Under 15: Vallorco da podio? L’allenatore Giovanni Tarro ci crede

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La voglia di ritornare in campo è sempre maggiore e cresce ogni giorno di più. Non scalpitano solo i ragazzi, ma anche allenatori e collaboratori fremono per poter tornare di nuovo a fare tra le cose che più amano in assoluto: giocare a calcio. Alla guida dei Giovanissimi Provinciali Under 15 del Vallorco, Girone A di Ivrea, troviamo l’allenatore Giovanni Tarro Boiro e il suo entusiasmo risulta fin da subito travolgente: «Alleno da 25 anni ragazzi e sinceramente – racconta Tarro – penso di non aver mai avuto dei ragazzi così educati e con tanta voglia di allenarsi, lavorare. Non c’è un ragazzo che vada sopra l’altro, mi ha felicemente sorpreso vedere il rispetto che esiste tra tutti loro, ne sono veramente contento. Forse può apparire un aspetto scontato, ma è proprio da queste cose che si può iniziare a lavorare, è da qui che si parte. Queste sono state le mie grandi fortune: possono giocare tutti indistintamente ed esiste una coesione nel gruppo davvero incredibile». Nonostante la rosa rispetto alla stagione passata sia praticamente raddoppiata a livello numerico, passando da circa una dozzina di elementi fino agli attuali 22, è importante notare come non sia mai stata persa di vista la sinergia del gruppo, segno di come anche tutti i nuovi arrivi si siano ben integrati all’interno di un progetto che, pandemia permettendo, vuole arrivare in alto. Inoltre, importante sottolineare questo aumento perché è sicuramente il sintomo di buon lavora societario.

La rosa dei 2006

La squadra gira intorno ad un modulo unico di riferimento, il 4-1-4-1, e la guida degli azzurri afferma, senza nascondere una certa soddisfazione: «Non ci sono titolari fissi». Tanti ragazzi importanti, dalle qualità considerevoli e che a ragion veduta permettono all’allenatore Tarro di poter avere ambizioni importanti. Parlando della rosa, troviamo tre portieri, dalle caratteristiche diverse e che permettono quindi una vasta scelta, anche a seconda dell’avversario che si affronta di volta in volta: «Riccardo Pia è il più formato tra i tre portieri, ha un fisico importante che lo aiuta, ma anche tanta tecnica e una reattività notevole tra i pali; Alessio Mancuso e Federico Audrito sono entrambi molto bravi, soprattutto Alessio riesce a giocare benissimo coi piedi, imposta come pochi, ma devono ancora crescere un pochettino».

Sulla linea difensiva partiamo da Luca Corradini e Luca Anglesio, rispettivamente terzini sinistro e destro: velocissimi, in grado di ricoprire anche la fascia alta. Si propongono tanto in fase offensiva, ed è proprio quello che chiede l’allenatore: «Se devi spingere spingi pure, anche per i ragazzi che così possono divertirsi. Quando è il momento e se la sentono devono spingere, devono sempre andare avanti, però ricordandosi che così come salgono devono anche tornare indietro». Continuando troviamo Samuele Silotto, un centrale di difesa che legge come pochi le giocate avversarie, interpreta bene le linee, di grande intelligenza tattica. Sempre come centrali abbiamo Giulia Chabod, «un ragazzo che in allenamento riesce ad esprimersi con molta più tranquillità – spiega Tarro -, mostrando quello che sa fare veramente, deve solo lavorare sull’aspetto mentale per riuscire ad esprimersi al meglio anche durante le partite». Mattia Crispo e Mattia Cima invece sono giocatori dalle grandi capacità di marcatura, soprattutto Cima brilla sulla parte più difensiva, mentre Crispo si distingue per la grande abilità palla al piede, è il regista di difesa del Vallorco. In più, entrambi spingono bene in avanti: giocatori molto strutturati fisicamente, capaci di dare manforte sulle palle ferme.

Sulla linea di centrocampo incontriamo Federico Bartolini, un mediano a tutto campo,  giocatore dalla grande spinta e dal pressing alto, uno che non si ferma mai, «deve solo ricordarsi di tornare ogni tanto in difesa, ma ha un bel mancino», sottolinea Tarro. Sulla sinistra troviamo Cristian Tassone, ragazzo di piccola statura, ma davvero rognoso, un giocatore che riesce a creare tantissime occasioni, deve solo riuscire a diventare più preciso, migliorando sulla finalizzazione. Come regista di centrocampo ecco Dennis Iliuta, tenace, non si arrende mai. «Gioca davanti alla difesa, forse un po’ sprecato in questa posizione, ma è quello che riesce a tenere meglio i contatti tra le due linee». Sempre a metà campo: Francesco D’Errico, anche lui un guerriero, piccolino, ma con una grinta impressionante. Sulla fascia destra ancora Davide Stendardo, «su sua richiesta è passato a centrocampo dalla difesa» spiega l’allenatore, ha un fisico notevole, alto circa 190 cm. Si tratta sicuramente di un ragazzo che deve riuscire a capire bene come sfruttare al massimo le sue caratteristiche e con calma adattarsi bene al nuovo ruolo, Tarro però ha fiducia: «Sono sicuro che farà bene». Sulla sinistra invece Adam Elmarnaoui, un giocatore molto versatile, in grado di ricoprire molti ruoli, ragazzo di sacrificio: sempre pronto a dare sostegno alla propria squadra. Sempre sulla linea di metà campo, troviamo Mattia Tarro, un ragazzo che secondo l’opinione dell’allenatore potrebbe fare molto di più: «Non sfrutta le sue capacità, tecnicamente è molto bravo, deve solo capire come superare le sue insicurezze, deve togliersi di dosso la paura».

In attacco, abbiamo come punta centrale Reda Touti, l’unico 2007 della squadra: «Ha chiesto di giocare con noi quando tutti i suoi amici sono passati qui. È bravissimo, con noi purtroppo può ancora dare tanto, con i 2007 si è già fatto notare positivamente». Dovuto forse alle poche partite giocate dall’inizio del campionato, Reda non è entrato ancora in pieno negli schemi della squadra, ma l’allenatore e i suoi compagni aspettano i suoi gol fiduciosi. L’altra punta del Vallorco è Gabriele Bartolotta, attaccante dal fisico notevole e dalla qualità interessanti: difende bene la palla, riesce a far salire la squadra, qualche volta perde di lucidità, come sottolinea Tarro: «S’intestardisce nel voler fare tutto da solo, dimenticando, come gli dico sempre, che le partite si vincono insieme». Infine, ultimi ma non per importanza, i giocatori jolly degli azzurri, Maroine El-Imlali, Simone Tarro e Malouk Mouhssine, dotati di grandissime capacità tecniche, ragazzi di sacrificio e versatilità, sui quali l’allenatore può sempre fare sicuro affidamento. Caso particolare invece quello di Ajmen El-Fallaky, giocatore che la società non è ancora riuscito a tesserare per alcuni problemi con la federazione, e che purtroppo non ha ancora potuto giocare: «Sempre presente in allenamento, è un ragazzo che si impegna tantissimo. Purtroppo sono riuscito a farlo giocare solo in amichevole, speriamo di vederlo presto in partita con noi».

Nonostante l’inizio sfortunato di stagione, arrivato in maniera forse un po’ rocambolesca contro la Mappanese, la squadra ha reagito immediatamente alla seconda uscita in campionato, portando a casa una vittoria importante, battendo per 2-1 il Saint Vincent Christophe. Sul futuro della squadra l’allenatore Giovanni Tarro non ha dubbi: «Il gruppo stava lavorando bene prima dello stop ed è sicuramente affiatato. Sono convito che se i ragazzi giocano al massimo, come sanno fare, non dobbiamo temere nessuno. Possiamo giocare per i primi posti del girone, arrivare tra i primi tre». Il Vallorco, effettivamente, presenta valori notevoli non solo a livello calcistico, ambire quindi alla parte alta della classifica sembra un obiettivo raggiungibile, più che un semplice desiderio.


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