5 Agosto 2020 - 13:23:20

PDHA Ivrea Under 15, parla il numero uno Filippo Amato

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Con ben 48 punti gli oranges di Filippo Amato sono i primi in classifica nel campionato d’Ivrea Under 15, per una stagione vivacissima e ricca di colpi di scena. «Un paio di circostanze sono state fondamentali, la squadra viene dalla fusione dell’Evancon e del Pont Donnaz Hone Arnad – commenta il tecnico Amato -, in questo modo ho avuto a disposizione una rosa più ampia, molto utile nel dosare le energie nelle fasi del campionato».  Alla guida per il secondo anno nella società valdostana, il tecnico degli oranges non perde tempo a pensare quali sono le ragioni di questo campionato ricco di vittorie: «Il nostro carattere. Se non hai consapevolezza delle tue forze, è difficile portare a casa un buon risultato. I ragazzi sono molto uniti, sono amici prima ancora di essere una bella squadra. L’anno scorso abbiamo partecipato alla Copa Jordi (una competizione internazionale di alto livello dell’Euro-Sportring che ha luogo a Barcellona, ndr.), giocando contro squadre di altri paesi, un’esperienza sicuramente molto utile per dare affiatamento e spirito di gruppo, oltre a confrontarci con squadre dal modo di giocare diverso a cui siamo abituati in campionato. Quest’anno avevamo un torneo internazionale a Rimini, con squadre che arrivavano addirittura dal Messico, è un peccato che la competizione probabilmente salterà, il gruppo era ancora più unito, avevamo l’impressione di lasciare il segno. Sarebbe stata un’esperienza veramente importante».

 

La straordinaria punizione di Rollandin del 3-1 contro il La Chivasso

Filippo Amato tecnico PDHA

Un gruppo affiatatissimo quindi, che non perde occasione per migliorare partita dopo partita, cercando esperienze anche fuori dalle Alpi.  «Siamo una squadra in cui non ci sono personalismi, infatti quasi tutti mettono la propria firma in partita» analizza Amato quando gli chiedo di parlarmi dei giovani talenti della sua formazione, «il portiere Simone Guillermoz ha un bel lancio lungo e dà il massimo a ogni allenamento; ci sono poi Bosonin e Verrone, due grandissimi attaccanti con l’istinto da goleador che insieme hanno realizzato quasi 40 reti in stagione, e Carrel, Magro, Bordet e Zavattaro che giocano in centrocampo hanno segnato anche loro un bel numero di gol. Rollandin e Pinet sono alcuni dei protagonisti della difesa, hanno fatto un campionato eccellente anche dal punto di vista della crescita, mentre Gabriel Challancin è il capitano della squadra e incarna tutto lo spirito degli oranges, è rapido nei movimenti e non molla mai a livello mentale; la sua tenacia è un punto di riferimento per tutti i suoi compagni». Una squadra unita, capace di dare il meglio nelle partite più difficili e che non si tira mai indietro di fronte a quelle esperienze che fanno crescere. «Per quanto riguarda lo stop al campionato a causa del Covid-19, penso sia profondamente giusto: il calcio è un’attività ricreativa, dev’essere qualcosa che possa rilassarti, e questo clima non va bene. Fino a quando l’emergenza non sarà passata è troppo rischioso riprendere a giocare». Per Filippo Amato la crisi sanitaria ha cambiato anche il modo di lavorare: «Sono agente assicurativo, per adesso lo smart working è una soluzione, ma se dovesse continuare per qualche mese in più sarebbe un problema. Nel mio lavoro mi occupo della parte finanziaria, ed è importante il contatto dal vivo con le persone. In questo periodo mi tengo anche aggiornato con i video dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio, sul loro canale Youtube che trovo molto interessante. Ogni giorno c’è da imparare qualcosa». Infine, rivolgendo lo sguardo al futuro, conclude: «Spero che venga premiata la stagione in modo che il lavoro fatto non venga sprecato, è stato un anno ricco di soddisfazioni, la squadra merita di partecipare ai regionali».

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