12 Aprile 2021

Real Soccer Team Under 17, Maurizio Compagno e il gioco offensivo alla Bielsa

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«Offensivi più che difensivi, se l’offesa è forte, la difesa vien da se», così esordisce  il tecnico Maurizio Compagno, allenatore del Real Soccer Team Under 17, impegnato nel campionato provinciale di Ivrea.

Maurizio Compagno, che di mestiere è impiegato per una società di telecomunicazioni, racconta gli esordi della sua carriera sportiva, da quando da ragazzo iniziò con la sua prima passione, il basket: «E’ stata la mia prima passione, mi piaceva anche il calcio, del resto sono sempre stato amante degli sport di squadra. Essendo molto alto, partivo avvantaggiato nella pallacanestro, infatti ho giocato per 8 anni in serie D nell’Eporedia di Ivrea, poi però ho deciso di approdare nel calcio, altro sport che mi ha sempre appassionato fin da giovanissimo». Il giovane Maurizio quindi decide di cambiare campo e pallone,  infilandosi le scarpe da calcio, e sebbene non abbia mai raggiunto alti livelli alti, può vantare di una carriera nel Csi e successivamente nei veterani in cui giocava come centrocampista e in attacco, seppur come lui stesso dice: «Non ero velocissimo, sono alto 1,95, forse troppo per il calcio, però nonostante questo ho sempre avuto i piedi buoni!».

Terminata la carriera da giocatore la passione per il calcio lo ha portato ad allenare, partendo dalle giovanili Csi, per allenare poi in Terza Categoria al Bajo Dora e poi al Real Soccer Team prima nella Scuola Calcio, poi due stagione nel biennio Giovanissimi con i 2005, attualmente i 2004. Maurizio Compagno, si definisce un allenatore aperto al dialogo, dice di ascoltare molto i ragazzi e le loro esigenze, cerca di applicare le sue idee calcistiche, idee per cui predilige porre in rilievo la fase offensiva rispetto a quella difensiva, vuole un gioco “molto palleggiato”: «La palla lunga non è il mio ideale di gioco, non sono qui per vincere grossi titoli, il mio obiettivo è vedere i ragazzi realizzare delle belle costruzioni, passaggi, un gioco corale per arrivare a fare gol. I ragazzi sono motivati, fanno parte di un bel gruppo in cui c’è un bell’affiatamento, non c’è gente forte o scarsa, tutti si impegnano e fanno quello che gli viene richiesto. Anche i portieri stanno facendo bene, hanno un buon preparatore, Igor Paonessa, che li sta seguendo nel migliore dei modi e sebbene il secondo portiere Gabriele Longo sia leggermente più indietro del primo Tommaso Poggibonsi, a causa del fatto che ha iniziato da poco tempo, mi ritengo comunque soddisfatto di tutti».

Così Maurizio Compagno parla dei suoi ragazzi, ci racconta di una squadra coesa, composta prima di tutto dal capitano Fabio Papalia, veterano della squadra in cui gioca da 4 anni (vanta anche una convocazione a un raduno della Rappresentativa Regionale Under 15), poi dagli altri ragazzi, tutti classe 2004, che lo stesso tecnico definisce motivati, anche se ovviamente tra di loro ci sono elementi più avanti e altri che devono recuperare un po’ soprattutto a livello atletico. Il reparto in cui si sentono più attrezzati è il centrocampo, anche se come esprime il tecnico della squadra di Samone, centro di 1500 abitanti vicino Ivrea (che però quest’anno gioca a Vische): «Abbiamo quattro centrocampisti in totale, per cui sto adattando anche altri ragazzi in quel ruolo, perché abbiamo bisogno di ampliare le scelte a disposizione».

Maurizio Compagno che come moduli di gioco predilige il 4-2-3-1 e il 4-3-3, segue ovviamente dei punti di riferimento a livello professionistico a cui si ispira il suo metodo di allenamento, tra questi Marcelo Bielsa del Leeds United e come italiani Eusebio Di Francesco, tecnici che attuano uno schema come lui stesso predilige “mirato al gioco palleggiato”. Il tecnico del Real Soccer Team tiene anche a precisare che «Abbiamo anche un progetto di 3 anni, come società siamo legati alla Vischese, siccome non ha un settore giovanile, al termine del terzo anno saremo noi a fare parte della loro categoria Juniores». Tra le partite che ricorda con maggior piacere il tecnico del Real Soccer team,c’è senz’altro la partita giocata alla prima giornata di campionato a Cuorgnè contro il Vallorco, in cui fino a 3 minuti dalla fine il Real stava vincendo 2-0 con gol di Matteo Flamant e Filippo Grassi. Poi accade l’inaspettato e la gara si conclude sul 2-2. «Vedere i ragazzi tristi e amareggiati è stato un insegnamento, si gioca fino alla fine con concentrazione anche se si sta vincendo, perché basta un secondo per abbassare la guardia. Una partita invece che vorrei rigiocare per dare una svolta diversa sarebbe quella contro il PDHAE, persa 4-1, loro sono fisicamente più formati, hanno due punte forti che con pochi passaggi entrano bene, non hanno molto palleggio e gioco perché si affidano ai loro attaccanti (Yoccoz e Neyvoz, ndr)».

Fabio Compagno, speranzoso di tornare a vedere i suoi ragazzi competere il prima possibile, si ritiene soddisfatto dei suoi ragazzi e della società del presidente Antonio Giodice, oltre che ovviamente del suo staff di cui fanno parte il vice allenatore Massimo Massarenti, Direttore sportivo e dirigente Arcangelo Papalia e il preparatore dei portieri Igor Paonessa.


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