venerdì 5 Giugno 2020 - 23:32:54

Accademia Real Torino – Sant’Ignazio Under 15, Kombat Accademia, assalto a forte SIS

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Mai quest’anno nessuno era finora riuscito a battere il Sant’Ignazio. Ma quando scendi in campo in versione Kombat, in assetto da battaglia, puoi battere chiunque sia alla tua portata. L’Accademia Real Torino ha dal primo minuto la determinazione che si mette in campo per i grandi appuntamenti, per quelle partite che se le vinci puoi svoltare una stagione o possono darti la spinta per farlo. Sette minuti sono bastati alla squadra di Angelo Cavadore per passare in vantaggio, a sbloccarla il centrale Alberto Botti che sostituiva l’infortunato Marasea, colui che sempre va a staccare sulle palle inattive.

L’1-0 di Botti (foto Cassarà)

Il 4-3-3 dell’Accademia imbriglia e avvolge il Sant’Ignazio, i tre davanti Petrov, Cilenti e Alessandro Lanciano si scambiano le posizioni senza dare nessun punto di riferimento a una difesa orfana dello squalificato Bergantin e con un esterno alto, Pilotti, abbassato terzino per necessità. Ma l’assalto a forte SIS inizia molto prima, sono passati 58 secondi quando la sventola di capitan Colucci, tra i migliori in campo in assoluto, sibila a un centimetro dall’incrocio dei pali, dando a molti l’illusione ottica del gol. E proprio da un angolo di Colucci che Botti incorna l’1-0 che dà la sveglia al match. Il Sant’Ignazio non riesce né a proporsi né tantomeno a uscire dalla morsa dell’Accademia, Colucci centra al 12′ un clamoroso palo interno su punizione, Pilotti deve buttarla in angolo per evitare il tap in di Cilenti. La spinta dei padroni di casa continua finché al 16′ un lungo scambio iniziato da Cilenti porta al tiro Petrov murato da Vinai, irrompe Alessandro Lanciano che la piazza alla destra di Grande per il 2-0.

Alessandro Colucci

Faiello vs Foassa

Il conteggio delle azioni è solo di marca Accademia, da registrare anche un palo colpito su azione di calcio d’angolo da Petrov, successivamente un triplo salvataggio sulla linea di Acsinte, Grande e Restini. Cinquegrana non può far altro che invertire gli esterni bassi, Carena e Pilotti, e aspettare che l’Accademia si plachi. Cosa che accade dopo il 20′, sottolineata dalle urla di Cavadore dalla panchina («Abbiamo abbassato il ritmo!»), il Sant’Ignazio tira fuori la testa dal guscio come una tartaruga che pensa che il pericolo sia passato, si attiva Restini che sradica un pallone davanti alla sua difesa e lo indirizza in verticale per la volata di Faiello, il cui sinistro è respinto dal ritorno in scivolata di Botti, ancora lui. Segnali di ripresa per il Sant’Ignazio che non era mai nemmeno andato sotto di due gol in questo campionato, una situazione nuova per la truppa di Cinquegrana e dalla quale le pantere di via Monfalcone fanno fatica a uscire.

Affollamento in area Sant’Ignazio

Nella ripresa Cinquegrana inserisce Tunno per Massafra, alzando Pilotti a sinistra, minacce alla porta di Scalia però non ne arrivano, anzi è ancora da un angolo di Colucci che Marco Petrov trova la coordinazione per il 3-0, di testa. Quando tutto sembra perso, un sussulto scuote il Sant’Ignazio che colpisce una traversa con Caragliano con un tiro da lontano dopo un’uscita di piede di Scalia, e al 25′ mette a segno la rete dell’orgoglio: il direttore di gara, su una punizione calciata da Faiello, vede un contatto tra Petrov e Giannotti, la cui caduta si concretizza in area, ma il punto di battuta è sulla lunetta esterna. Questa volta calcia Riccardo Restini, il migliore dei suoi, calcio secco, potente, quasi rasoterra dove Scalia non arriva. Nei 10′ finali c’è spazio per le ripartenze di Scaramuzzino, come quella al 37′ quando il numero 17 salta Vinau e in corsa chiama Grande all’ultima parata di giornata.

L’esultanza di Riccardo Restini

Nicholas Caragliano vs Lorenzo Scaramuzzino (foto Cassarà)

IL TABELLINO DI ACCADEMIA REAL TORINO SANT’IGNAZIO UNDER 15

ACCADEMIA REAL TORINO-SANT’IGNAZIO 3-1
RETI (3-0, 3-1): 7′ Botti (A), 16′ Lanciano A. (A), 16′ st Petrov (A), 25′ st Restini (S).
ACCADEMIA REAL TORINO (4-3-3): Scalia 6, Giarrizzo 7 (15′ st Lanciano Simone 6), Foassa 7 (20′ st Icardi 6), Podariu 7, Botti 8, Piombino 7 (33′ st Rivera sv), Ussia 7, Colucci 7.5, Petrov 7.5, Lanciano Alessandro 7, Cilenti 6.5 (1′ st Scaramuzzino 7). A disp. Bosio, Calabrese. All. Cavadore 8. Dir. Zezza – Colucci.
SANT’IGNAZIO (4-3-3): Grande 6.5, Carena 6, Pilotti 6.5, Celesti 6, Giannotti 6, Vinau 6, Restini 7, Acsinte 6, Caragliano 6, Faiello 6.5, Massafra 6 (9′ st Tunno 6). A disp. Pallavidino, D’Adamo, Leotta, Bonnet. All. Cinquegrana 6 – Trentalange. Dir. Vinau.
ARBITRO: Andrea Assenza di Torino 6.5:
AMMONITI: 28′ st Colucci (A), 32′ st Petrov (A), 34′ st Faiello (S), 36′ st Icardi (A).
ANGOLI: 8-4.

L’Accademia Real Torino

PAGELLE ACCADEMIA REAL TORINO
All. Cavadore 8 Squadra caricata a pallettoni per fare la partita della vita, aggressiva, determinata, concentrata, concreta. Vittoria più che giusta.
Scalia 6 Solo un paio di uscite di piede, parate non ne deve fare.
Giarrizzo 7 Parte carico fin dai primi minuti. 15′ st Lanciano Simone 6 In controllo, senza spingere tantissimo come fa di solito.
Foassa 7 Gran duello con Faiello, uno dei più pericolosi, dà tutto nei 55′ in cui è in campo. 20′ st Icardi 6 Argina ogni velleità che passa dalle sue parti nei minuti finali.
Podariu 7 Marcatura senza errori, sale sempre a cercar fortuna sui calci piazzati.
Botti 8 E’ la grandissima sorpresa di giornata, gioca una partita perfetta, non soltanto per il gol che sblocca e indirizza la sfida.
Piombino 7 Molto mobile sul centrosinistra, partecipa all’azione e fa legna.
33′ st Rivera 6 Solo cinque minuti, ma sempre pronto a dare il cambio quando serve.
Ussia 7 Agisce sul centrodestra, supporta gli esterni d’attacco, fa girare palla e dà una mano a Giarrizzo nelle chiusure.
Colucci 7.5 Elemento cruciale del gioco dell’Accademia, sia sui piazzati che sull’impostazione delle manovra e nelle conclusioni a rete.
Petrov 7.5 Una delle sue migliori partite, a grandi falcate quando affonda sulla sinistra, difficile da fermare anche quando cerca lo sfondamento per vie centrali.
Lanciano Alessandro 7 Ha piena libertà di movimento concessagli da Cavadore, a tratti sembra un falso nove, la sua posizione indefinita disorienta la difesa del Sant’Ignazio.
Cilenti 6.5 Un tempo tutto in movimento, partecipando alle azioni offensive partendo largo sulla corsia di destra.
1′ st Scaramuzzino 7 Cresciuto tantissimo, soprattutto fisicamente. Bad boy, genio e sregolatezza di quest’Accademia.

Il Sant’Ignazio di Antonio Cinquegrana

PAGELLE SANT’IGNAZIO
All. Cinquegrana 6 Arriva la prima sconfitta, che però non intacca il cammino esaltante fatto finora. Partita difficile da raddrizzare per come si era messa.
Grande 6.5 Ha tanto da fare, soprattutto sui calci d’angolo di Colucci e nelle tante mischie davanti alla sua porta. Colpe sui gol non ne ha, due colpi di testa ben angolati e il piatto di Lanciano da pochi metri.
Carena 6 A fatica regge il passo di Petrov, resta bloccato dietro per limitare i danni.
Pilotti 6.5 Esterno basso per necessità, non il suo ruolo, che però ricopre con gran sacrificio, compie anche qualche salvataggio nel momento di maggior sofferenza.
Celesti 6 Cerca di arginare la foga della mediana avversaria, facendo scudo davanti alla difesa, il giro palla dell’Accademia però è molto rapido.
Giannotti 6 Asserragliato dietro, argina gli attacchi dell’Accademia come può.
Vinau 6 Respinge molte minacce, qualcosa la patisce, ma ci sta. Nel finale tiene testa ai contropiede di Scaramuzzino, cercando di rallentarlo.
Restini 7 ll più lucido e ordinato del Sis nelle varie fasi della partita, gol a parte.
Acsinte 6 Organizza e smista il gioco con i suoi tempi, che sono un po’ bassi rispetto al ritmo imposto dall’Accademia.
Caragliano 6 Imbrigliato da Botti e Podariu e con pochi rifornimenti, riesce a ritagliarsi qualche spazio colpendo la traversa.
Faiello 6.5 Il più attivo dei suoi sul fronte offensivo, sfrutta la sua corsa e la sua dinamicità, ingaggia un bel duello con Foassa.
Massafra 6 Dovrebbe supportare l’azione offensiva nel tridente, Giarrizzo però è un osso duro da superare. 9′ st Tunno 6 Unico cambio e variante tattica di Cinquegrana, mezzora senza sfigurare.

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Antonio Cinquegrana e Angelo Cavadore

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