La festa del Nichelino Hesperia 2004 di Francesco Starace, laureatosi campione di Torino
La festa del Nichelino Hesperia 2004 di Francesco Starace, laureatosi campione di Torino

Nelle steppe umide e piovose a sud di Torino, i pellerossa di Francesco Starace incordano gli archi e scendono in campo affamati di vittoria, con tanto di segnali di fango sulla faccia, come un gruppo di Apache prima di una battuta di caccia al bisonte nelle pianure dell’Arizona; dopo l’assalto alla carovana del Cit nel mezzogiorno di fuoco della scorsa settimana, gli indignados di Nichelino erano consapevoli che, per riporre in bacheca la coppa dalle grandi orecchie, bisognava aggiungere un ultimo, prestigioso scalpo alla loro collezione: quello dei cowboy in granata del Mercadante, pistoleri di enorme talento e tradizione, dotati di mira impeccabile e pronti a scaricare il grilletto per l’ultima, liberatoria sparatoria della stagione. Ne potremmo citare alcuni, a cominciare da Loris “Billy the kid” Vessichelli, andato a segno per ben 28 volte in questa stagione; o Diego “Buffalo Bill” Carlucci, in grado di vuotare ben 13 caricatori in 26 partite. Malgrado le insidie, alla fine ad essere sventolati al cielo non sono stati cappelli in cuoio, ma copricapi piumati: hanno vinto gli indiani. Per i navajos di Starace, la prima freccia la scocca Gabriele “Aquila Rossa” Capuzzo, che beneficia dell’intuizione dell’altro Gabriele, Ruggiero, detto “Grande Spirito” e piazza nel sette il pallone dell’1-0; il raddoppio arriva al 20’, quando il capo tribù Samuele Comba (detto, indovinate un po’, Toro Seduto) allarga per Nisci, che dall’esterno destro spara un colpo di bengala dalla traiettoria velenosa, che finisce per infilarsi all’angolino della porta difesa da Aleati; ma la caccia continua: la fame è tanta, non è ancora tempo per sotterrare l’ascia di guerra; solo 3 minuti dopo, ci pensa Alex Zaccaria (per i compagni “Tatanka”), a fare incetta di selvaggina per l’inverno. E lo fa con un capolavoro: punizione dai 25 metri, botta di destro, e un incolpevole Aleati trafitto per la terza volta dalla furia degli indios; alla mezz’ora, Gentile prova a risollevare lil morale dei cowboy, sparando la prima fucilata della partita da calcio piazzato, respinta senza timore da “Corvo Rosso” Costantino; durante le schermaglie, la retroguardia granata ha sofferto, e non poco, le cavalcate degli cheyenne più pericolosi, galoppanti e inarrestabili sulle due fasce, rispettivamente “Magico Vento” Capuzzo, a destra, e “Cavallo Pazzo” Nisci, a sinistra, bravi a creare imprevedibilità e a saltare l’uomo, insinuandosi nei territori dei pistoleri; l’ultima freccia, come nei migliori western d’autore, viene scoccata nel finale da Roberto Romano (“Luna Crescente”), uno dei pellerossa meno attesi; è lui a chiudere la caccia, portandosi a casa lo scalpo della Virtus. I ragazzi di Starace Il Saggio seppelliscono l’ascia di guerra, accendono il calumet ed alzano la coppa. E ora tutti a festeggiare nei migliori saloon di Nichelino!

Il Mercadante 2004 di Sandro Morreale, classificatosi al terzo posto del triangolare
Il Mercadante 2004 di Sandro Morreale, classificatosi al terzo posto nel triangolare finale

NICHELINO HESPERIA-MERCADANTE 4-0
RETI: 16′ Capuzzo, 20′ Nisci, 23′ Zaccaria, 36′ st Romano.
NICHELINO HESPERIA (4-3-3): Costantino 7 (24′ st Motto 6), Zalmieri 7.5 (15′ st Nasso 7), Demeterca 7.5, Ruggiero 9 (6′ st Bianco 7), Ponte 7.5, Zaccaria 8, Nisci 8, Starace 7.5 (34′ st Romano 7), Comba 7.5 (28′ st Manca 6.5), Menga 7.5 (20′ st Raso 6.5), Capuzzo 9 (31′ st Ripepi 6). A disp. Lucco. All. Starace 10. Dir. Bianco.
MERCADANTE (4-2-3-1): Aleati 6 (34′ st Frandina sv), Rossi 6 (30′ st Lentini L. sv), Roma 6.5, Gentile 7, Verlucca 6 (21′ st Barboso 6), Memaj 6.5, Zappavigna 7.5, Sabri 6, Carlucci 7, Piazza 6 (8′ st Hyseni 6), Vessichelli 6.5. A disp. De Core. All. Morreale 7. Dir. Zanotto.
AMMONITI: 26′ Sabri, 29′ Zalmieri, 30′ Rossi, 34′ Menga, 10′ st Vessichelli, 31′ st Bianco. ARBITRO: Ndjekoua di Torino 10.

Gabriele Capuzzo, l’MVP delle finals

LE PAROLE A FINE GARA: FRANCESCO STARACE

 

LE PAROLE A FINE GARA:SANDRO MORREALE