12 Maggio 2021

Sanmauro Under 15, Giuseppe Cifarelli: «Stiamo lavorando sulla costruzione del gioco, i risultati arriveranno»

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La parola d’ordine al Sanmauro è ricostruzione. Giuseppe Cifarelli aveva le idee ben chiare quando, l’anno scorso, ha varcato la soglia della società gialloblù per sedersi sulla panchina dei 2006. L’obiettivo primario era dare forma a un gruppo, coeso tanto nelle intenzioni quanto nel gioco, per poi puntare ai risultati. «Ho iniziato a seguire i 2006 a giochi iniziati, sono subentrato alla seconda giornata del campionato Under 14 – esordisce il tecnico – Ho subito trovato un gruppo omogeneo a livello personale, su cui non vedevo l’ora di lavorare a livello tecnico». Lo stop ha bloccato l’evoluzione della squadra di Cifarelli, fermata quando iniziavano a oliarsi i primi ingranaggi. L’intenzione, però, non è mai cambiata e a inizio stagione i 2006 erano pronti a ricominciare da dove erano stati interrotti. «Credo che i risultati sarebbero arrivati – prosegue Cifarelli – se il campionato non si fosse interrotto. Stavamo lavorando molto sul gioco, sulla costruzione. Nel calcio a volte manca la pazienza, ma in questo caso non è mai venuta meno. Questa rosa ha il potenziale per crescere e andare avanti bene». Per i gialloblù, il campionato provinciale Under 15 di Torino era iniziato in salita, con 3 k.o., ma senza intaccare la fiducia: «Volevamo smuovere la classifica, portare a casa dei punti, ma soprattutto giocare bene. Il risultato è importante, ma è meglio vedere i ragazzi che giocano, creare una base in ottica Allievi fb. I 2006 non si sono mai abbattuti, è un gruppo volenteroso, che viene ad allenarsi volentieri. Sono certo che i frutti si sarebbero visti».

L’ispirazione per Giuseppe Cifarelli, juventino, è Massimiliano Allegri. «Tengo molto al possesso palla, uno degli aspetti a cui do maggiore cura». Per il suo San Mauro la scelta è ricaduta, spesso, sul 4-4-2, un modulo che mette in luce il ruolo di spicco del centrocampo, che riesce a coordinare sia il reparto offensivo che quello offensivo. «Non sono un integralista – chiarisce il tecnico – Il 4-4-2 si adatta alle nostre caratteristiche, ma ogni schema va adattato ai ragazzi».

LA ROSA DEI 2006

Il lavoro meticoloso di Giuseppe Cifarelli, ma anche dello staff dirigenziale composto da Aldo La Rosa Massimo Ferrero, sta plasmando un gruppo di 2006 pronto a dimostrare in campo la sua crescita.

I 2006 del San Mauro di Giuseppe Cifarelli

Ben tre portieri si contendono un posto tra i pali. Stefano Arena è una garanzia di dedizione alla squadra. Buon fisico, affidabilità e istinto naturale sono le sue doti più lampanti, tutti aspetti che lo rendono un elemento fondamentale. Lo affianca Braian Domanico, complementare a Stefano in molti aspetti. «Felino a livello tecnico», Braian è più piccolino fisicamente, ma la sua presenza in porta è allo stesso modo determinante. Ma spazio anche a Manuel Mellone, ex Auxilium Monterosa, arrivato quest’anno. Finora Manuel, per necessità numeriche, si è prestato a giocare in mezzo alla difesa, mettendosi alla prova come centrale e rivelandosi un jolly.

Sulla corsia di destra si impongono Luca Paciello, ragazzo volenteroso capace di spingere in avanti ma anche di ripiegare per supportare la retroguardia, e Filippo Gianola, new entry con grandi margini di miglioramento, altrettanto voglioso di fare bene. Come centrale ecco Simone Di Pasquale: una garanzia. Simone è tenace, tiene la posizione con efficacia e non ha paura in marcatura. In più è costante, una caratteristica che lo porta a rimanere concentrato nei 70′. Lo affianca Loris Hoxha, ex Vanchiglia, precisissimo nel tenere la posizione, il classico centrale che comanda la difesa, sa spingere e sa impostare. Il jolly è Alberto Sabia, che fa della duttilità il suo punto di forza, ricoprendo tutti i ruoli del reparto arretrato, con grande impegno. A sinistra il veterano della squadra, Francesco Archetto, un ragazzo con una predilezione per gli spunti in avanti, sempre pronto all’arrembaggio.

Il centrocampo è il motore del San Mauro. Alessandro Ferrero gioca subito davanti alla difesa. «È un torello essenziale. Spezza il gioco, ricostruisce e ripiega. Anche caratterialmente ha fatto un salto di qualità». Lo aiuta Christian Lo Manto, un altro jolly per Cifarelli, perché abile a ricoprire tutti i ruoli della linea di metà campo e impassibile anche nelle situazioni più complesse. Gli esterni aggiungono ulteriore benzina alla squadra. Francesco La Rosa Andrea Cifarelli sono un duo da tenere d’occhio: dettano i tempi, fanno girare la squadra e hanno quel guizzo che è determinante durante le partite. Francesco è esploso fisicamente, Andrea con lui ha trovato un’intesa che promette grandi soddisfazioni.

Chiudiamo la rosa con il reparto offensivo. A destra ecco Matteo Stelluti, esplosivo specialmente nella corsa e dinamico quando si accende. Con lui c’è Davide Morrongiello, tecnico e bravo nell’uno contro uno, doti che abbinate alla giusta continuità possono fare male. Sul versante opposto spazio ad Andrea Naccarato, un altro esterno che corre a perdifiato, con degli assi nella manica da poter sfruttare a suo vantaggio. Spazia per tutto il reparto offensivo Jacopo D’Agostino, una garanzia per la dedizione mostruosa che riserva alla squadra e per la versatilità che ha dimostrato. Infine, la classica prima punta: Fallou Dioup. Nuovo innesto, bravo tecnicamente e dotato di grande senso della posizione. Per lui, come per tutta la rosa, c’è alla base un progetto meticoloso, che Giuseppe Cifarelli non vede l’ora di mostrare sul campo.


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