9 Marzo 2021

Sporting Cenisia Under 15, il gruppo viola di Ivan Vercelli

Le più lette

Città di Varese-Fossano Serie D: muro Merlano, punto speranza per Romani e compagni

È un punto giusto, ma che serve a poco quello che si spartiscono Città di Varese e Fossano nel...

Eccellenza, i dubbi di De Bellis (Corneliano Roero) sulla ripresa: «Siamo ancora in forse, aspettiamo il 10 marzo prima di decidere»

Indecisione rossoblù. Nonostante le parole di Gravina, che nella giornata di venerdì 5 marzo ha annunciato la ripresa del...

Fiorentina-Milan Primavera 1: ai rossoneri non basta El Hilali, doccia fredda nei minuti finali

Due squadre rivoluzionate tatticamente dai propri tecnici danno vita ad un match ricco di reti, il quale vede trionfare...

Ivan Vercelli, guida tecnica dello Sporting Cenisia Under 15, squadra militante nel Girone A di Torino, si presenta così, senza giri di parole, idee chiare:

«Sono un tecnico molto esigente, i miei ragazzi lavorano tanto sulla parte atletica e aerobica, sono convinto che siano l’essenza per formare le basi di ogni atleta. Per fortuna, da questa situazione di emergenza in cui non si possono fare partite e bisogna evitare il contatto fisico, concentrandomi molto su questi aspetti degli allenamenti ne sto approfittando per svolgere sessioni di puro atletismo: le RSA [Repeated Sprint Ability] la fanno da padrona in tutte le occasioni. A livello diventa tuttavia complicato mantenere alto l’interesse dei ragazzi, onestamente non so più cosa inventarmi, ho rivisitato qualsiasi small-sided game secondo protocolli: ho portato in campo tutte le mie capacità e conoscenze».

Nonostante le difficoltà, com’è andata la ripresa estiva, come hai trovato la squadra? 

«Siamo stati costretti a rinunciare al consueto ritiro estivo, ma ci siamo ritrovati a settembre con la stessa carica di sempre, nonostante le mille attenzioni e i molti protocolli da seguire. C’è stata una collaborazione incredibile fra tutti: società, dirigenti, allenatori, ragazzi e famiglie: siamo riusciti per fortuna a imbastire tutta una serie di attività, in sicurezza e e con serenità. Dopo circa 3 stagioni non propriamente fortunate, avevamo davvero necessità di mettere benzina nel motore: siamo partiti con intensità elevatissima sugli allenamenti. Per quanto riguarda l’organico, è pressoché identico a quello della stagione passata con l’unica differenza che il nostro attaccante, Giuseppe Veglia, ha deciso di lasciare il gruppo dopo la prima settimana, per cercare fortuna altrove (Torinese Under 15, ndr). È stato un dispiacere soprattutto umano perché i ragazzi si conoscono ormai da anni e lui era diventato un vero punto di riferimento, indossava con grande onore la fascia di capitano. La fascia di capitano è passata al nostro eterno terzino destro, Lorenzo Di Carlo: sarà sicuramente meno appariscente di un attaccante, ma in quanto a grinta, costanza e determinazione non è sicuramente da meno, anzi è assolutamente in ottime mani. Comunque, fin dall’inizio i ragazzi hanno sudato e faticato, eravamo partiti con una elevatissima intensità, la stessa con cui riprendiamo gli allenamenti adesso».

Parlaci dei ragazzi.

«Sono un gruppo fantastico, dei quattordicenni stralunati, com’è giusto che siano alla loro età. Ci siamo passati tutti, è un’età molto delicata, soprattutto dal punto di vista mentale. Si deve quindi essere molto cauti con le richieste e soprattutto con i modi in cui si propongono, a volte basta un nulla per scatenare un disastro: possono diventare tanto dei guerrieri così come abbattersi e rinchiudersi dentro a un guscio. Nel confronto con atleti di questa età l’aspetto psicologico diventa fondamentale, altrimenti si rischia di creare dei danni sportivi difficili da recuperare. In ogni caso non bisogna mai tradire la loro fiducia. Questi i miei giovani: Lorenzo Pontillo è un portiere atipico, ma dalle caratteristiche interessanti. Non proprio un brevilineo come ci si aspetterebbe dal ruolo, ma ha una grandissima reattività negli spazi brevi, mentre sulle palle ravvicinate ha un istinto incredibilmente risolutivo. Sempre a difesa dell’arco, Alessandro Carantoni: portiere assolutamente dotato, sotto tutti gli aspetti: ha fisico, colpo di reni, capacità di distensione, elevazione, bravo con i piedi. Sulla fascia destra, il nostro capitano: Lorenzo Di Carlo: terzino destro dalla grinta di Gattuso, due polmoni infiniti ed un cuore enorme. Non molla mai un centimetro e ti assilla ogni volta che sei nella sua zona di gioco. Poi, i centrali difensivi: Alessandro Arbia, Alberto Vallaro e Federico Testore: difensori dal fisico che mette soggezione, piedi buoni e il temperamento di chi padroneggia il ruolo. Per Stefano Actis e Paolo Del Forno invece la situazione è diversa: sono due ragazzi con una grandissima passione, stanno recuperando il ritardo di preparazione rispetto ai loro compagni che giocano da più anni. Considerata la loro enorme disponibilità, conto di portarli a pari livello nella stagione. Jacopo Rozan invece è il jolly che ogni squadra vorrebbe: può ricoprire sia i ruoli difensivi che offensivi sulla fascia sinistra; dal temperamento incredibile e con una grinta smisurata. Edoardo Barbero è un ragazzo che ha una voglia immensa di imparare e, soprattutto, ha anche le capacità per farlo. Matteo Carboni: ha iniziato come punta cercando di sopperire all’assenza di Veglia, poi è letteralmente esploso come esterno offensivo sinistro. E’ un mancino puro dotato di una velocità impressionante: elemento di particolare disturbo per le difese avversarie. Ferdinando Caiazzo: il nostro vertice basso davanti alla difesa, ha un fisico importante per cui non gli chiedo di fare il pendolino, ma se posizionato davanti alla difesa ha il pregio di essere una diga insuperabile, inoltre, con il suo piede può tranquillamente costruire e impostare il gioco a proprio piacimento. Proseguendo sulla linea di centrocampo troviamo Matteo Croce, Matteo Marchesin e Edoardo Ferraris: centrocampisti molto duttili e anche veloci. Si assomigliano veramente molto sia a livello fisico che a livello di gioco. Dotati di un dribbling formidabile. Matteo Grande: mancino puro dal fisico longilineo, ma dall’incredibile resistenza. Nasce come terzino sinistro, tuttavia ha reso il meglio di sé come falsa punta. Il sinistro non è di quelli potentissimi, ma è assolutamente chirurgico. Diego Vercelli: nato come esterno offensivo destro, con trascorsi nel calcio a 5 e quindi dotato di grande tecnica e rapidità. Dopo tre stagioni da esterno ho deciso di provare il cambio nella zona della trequarti vista la sua tecnica e l’enorme visione di gioco. Gianandrea Cavallo: anche lui, come Matteo Grande, un bel mancino, dalla potenza assurda: la stessa stoccata di Gigi Riva. Viene da stagioni nella Scuola Calcio dove era portiere per cui i movimenti sono ancora da affinare e limare, ma le potenzialità per esprimersi a livelli medio alti ci sono sicuramente tutte. Al momento utilizzato come punta perché quando riesce a produrre quel sinistro diventa devastante. Infine, l’ultimo acquisto dello Sporting Cenisia: Thomas Di Fazio: arrivato a metà novembre, anche lui con dei trascorsi nel calcio a 5. Purtroppo come tanti paga un enorme prezzo per la situazione attuale, soprattutto perché non ho ancora avuto modo di testare sul campo la sua enorme dedizione e la sua incredibile voglia di proporsi».

LA ROSA DELLO SPORTING CENISIA UNDER 15

PORTIERI: Alessandro Carantoni, Lorenzo Pontillo
DIFENSORI: Stefano Actis, Alessandro Arbia, Paolo Del Forno, Lorenzo Di Carlo, Alberto Vallaro, Federico Testore
CENTROCAMPISTI: Edoardo Barbero, Ferdinando Caiazzo, Thomas Di Fazio, Matteo Croce, Edoardo Ferraris, Matteo Grande, Matteo Marchesin
ATTACCANTI: Matteo Carboni, Gianandrea Cavallo, Jacopo Ronzan, Diego Vercelli
ALLENATORE: Ivan Vercelli
DIRIGENTI: Rosanna Cavallo, Andrea Cavallo


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli