12 Agosto 2020 - 15:04:02

Pecetto Duomo Chieri Under 16: Codrino e Del Zotto, neroverdi alla conquista della collina

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Due minuti, non aspetta di più il Pecetto per dimostrare che il derby della collina lo vuole. E lo avrà. A dispetto dei titolari persi nello scivolone col Barracuda (secco Mitrione: «Ruella, Marangoni e De Biasio out per problemi alla caviglia; tutti contrasti normali, ma se tu vai molle e gli altri duri…»), i neroverdi si mostrano da subito più quadrati e volitivi, capitalizzando il vigore di Giuri a centrocampo e l’imprevedibilità di Codrino davanti. Di fronte un Duomo in parte inedito (e privo di capitan Guzzon, squalificato), che parte sulla difensiva, con un fitto centrocampo in cui spicca la verve di Deserti sull’out di destra, e per provare a pungere Ravasso affiancato da Grieco. Due minuti, dicevamo: non serve di più a Codrino per involarsi a destra e servire Del Zotto che scarica in rete sul primo palo l’1-0. 2′ dopo Pileggi affonda a destra, supera Atzeni e mette sui piedi di Del Zotto il possibile raddoppio, ma l’11 manca il tap-in. 9′, c’è Codrino in avvicinamento a sinistra, Sipari non resta ad aspettare e con coraggio si lancia fuori dall’area disinnescando l’incursore neroverde. Mitrione chiede alle punte di pressare di più, e al 16′ i suoi conquistano l’angolo su gran scivolata di Moschini in area a sfilar la palla a Codrino: batte Daviduta, lo stesso Codrino di testa manda di poco alto sulla traversa. Al 17′ il primo tentativo del Duomo arriva dalla sinistra e lo firma Pomero, presa facile per Quaglia. Pian piano i ragazzi di Fasano crescono, rosicchiano metri e cercano sbocchi: al 22′ Ravasso mette a terra e imbecca Orlando, Quaglia si stende e fa sua la conclusione; al 26′ Deserti fa tremare la traversa su palla riconquistata da Lucca e Moschini in difesa – e Mitrione si sgola per tenere i suoi sul pezzo: «Più coordinazione!», «Allarghiamoci, lì siamo imballati», «Basta regaliiiii!!!». E se al 29′ il Duomo ci riprova col taglio di Pomero (parato), 1′ dopo il Pecetto batte con Polimeni l’angolo del raddoppio, complice la gran inzuccata di Codrino che tutto solo spedisce sotto la traversa. Chi non ci sta è Ravasso che intercetta un retropassaggio avventato del Pecetto, supera Soldano e scarica il destro, Quaglia è attento e dice no. Ma qualcosa deve cambiare, e Fasano passa a quattro dietro arretrando Bosa a terzino destro; non basta. Al 35′ Pileggi (spostato a sinistra) vede un varco e ci si fionda in velocità, Sipari in scivolata fa volare palla e avversario, rigore: che Daviduta batte a mezza altezza, e Sipari smanaccia via gloriosamente. C’è ancora tempo per la bordata di Codrino out di un soffio su scarico dietro di Pileggi, poi tutti negli spogliatoi.

Pecetto sciupone? Duomo ritratto e intimidito? A inizio ripresa Fasano immette forze fresche e fra questi il mordace Mele in attacco per dar più nerbo ai suoi, ma il tempo d’ambientarsi non c’è: Pileggi in pressione ruba una gran palla e serve Del Zotto che deve solo spingerla in rete di forza. E sul 3-0 il più è fatto. Gli ospiti provano a sollevare la testa con la triangolazione Brogio-Mele, il numero otto va al tiro e trova Quaglia reattivo. Ma i neroverdi non mollano la presa: di poco a lato il tiro angolato di Polimeni al 13′; 6′ dopo ci prova Torta, sul suo palo Sipari è attento, e poi dice no in sequenza a Pileggi e Giuri. Si susseguono i cambi, la manovra un po’ si disarticola; nel Duomo qualche affondo vigoroso di Mele e di Cersosimo spezza la superficie di un’acqua ormai ferma, quasi rassegnata. Al 37′ l’ultimo affondo lo firma il Pecetto: bell’assist di Pileggi per Torta che trova Sipari attento fra i pali. E fa dire a Raimo Mitrione: «La sola pecca di questa squadra è il suo enorme potenziale inespresso. Devono credere di più in loro stessi. Solo la consapevolezza dei tuoi mezzi ti permette di tamponare con intelligenza i tuoi limiti e capitalizzare i tuoi punti di forza». Per Mauro Fasano una battuta:«Siamo pur sempre una realtà d’oratorio, appena arrivati dal CSI: ci mancano ancora certe astuzie e dinamiche, ma per la squadra che ho potuto schierare abbiamo fatto una gran partita. La vera soddisfazione? Averne fatti giocare 18». E torna con amarezza sul caso Guzzon, 5 giornate di squalifica per un presunto sputo che l’arbitro ha ammesso di non aver visto ma ha sanzionato col rosso su segnalazione di un giocatore del Crocetta, la scorsa settimana: «Scandaloso, abbiamo fatto ricorso alla Lega di Torino che ci ha risposto di non essere competente sul caso; proveremo a interpellare qualche organo tecnico per vedere se è possibile ridurre questa squalifica abnorme per qualcosa che il mio capitano non ha fatto e non farebbe mai». Lo stesso Andrea Guzzon, che complice la pausa invernale rischia di rimanere fermo ai box per due mesi e mezzo, spiega: «Ora va meglio, me ne sto facendo una ragione, ma sul momento ci sono rimasto male. Mi ha scandalizzato e fatto arrabbiare l’esser stato creduto colpevole di un gesto simile, e la prospettiva di perdere partite importanti come questa. Un atto di ingiustizia, tanto più che l’arbitro da me non è venuto per avere la mia versione dei fatti».

IL TABELLINO DI PECETTO DUOMO CHIERI UNDER 16

PECETTO-DUOMO CHIERI 3-0
RETI: 2′ Del Zotto (P), 30′ Codrino (P), 5′ st Del Zotto (P).
PECETTO (4-4-2): Quaglia 6.5, Pagnotta 7, Soldano 6.5, D’Apice 7 (23′ st Fioravanti 6.5), Daviduta 6.5, Pileggi 8, Nicoletti 7, Giuri 8, Polimeni 6.5 (25′ st Bargetto 6), Codrino 8 (20′ st Gariglio 6), Del Zotto 7.5 (14′ st Torta 6.5). All. Mitrione. Dir. Soldano – Nicoletti.
DUOMO CHIERI (3-5-2): Sipari 7, Atzeni 6 (11′ st Basiglio 6), Orlando 6.5, Bosa 6 (1′ st Farnesi 6.5), Moschini 7, Lucca 6.5 (20′ st Zucca 6), Pomero 6 (1′ st Taretto 6.5), Brogio 6.5 (14′ st Gambino 6), Grieco 6 (1′ st Mele 7), Ravasso 6, Deserti 6.5 (17′ st Cersosimo 6.5). A disp. Scalfi. All. Fasano. Dir. Deserti – Grieco.
ARBITRO: Rogina Enrico di Asti 7: Segue l’azione da distanza ravvicinata e non tentenna mai: accorto e pronto all’ascolto.

PAGELLE PECETTO (4-4-2)
All. Mitrione 7.5 Suda più dei suoi per tenerli sul pezzo: basta cali mentali e prestazioni altalenanti, vuole personalità. E l’ottiene.
Quaglia 7 In attesa vigile, viene chiamato poco a interventi di peso ma arpiona tutto quel che gli viene a tiro.
Pagnotta 7 Aiuta a tenere Ravasso a secco e cerca sovrapposizioni; nel finale chiude bene su Cersosimo.
Soldano 6.5 Poco stress, tanta attenzione: gioca pulito, in agguato.
D’Apice 7 Nel suo raggio d’azione c’è poco spazio per interferenze: arriva prima lui.
23′ st Fioravanti 6.5 Va al contrasto, ruba palla e fa filtrare.
Daviduta 6.5 A sinistra preme per non dar spazio a Deserti; fra i tanti bei piazzati, l’unico neo è dal dischetto.
Pileggi 8 Ruba palla e vola sull’erba seminando spunti e avversari: a sinistra è imprendibile e imprevedibile.
Nicoletti 7 Argine di centrocampo, il capitano con pulizia toglie riferimenti alle punte ospiti e prova a ripartire.
Giuri 8 Sfrutta prestanza e vigore per risintonizzare l’azione sulle frequenze neroverdi e creare varchi.
Polimeni 6.5 Va a presidiare la fascia destra dopo lo scambio con Pileggi: gran dinamismo, affianca le punte poi torna indietro a supporto.
25′ st Bargetto 6 Prova a inserirsi nella trama, con voglia.
Codrino 8 Un assist perfetto e un’inzuccata da urlo, con la sua velocità di piede e di pensiero fa brillare la casacca nerverde.
20′ st Gariglio 6 Qualche tentativo, si fa vedere a tratti.
Del Zotto 7.5 Al netto di qualche esitazione, insacca due gol lisci come l’olio: ma Mitrione vuole veder rovente il suo sinistro, più rovente.
14′ st Torta 6.5 Si fa sotto, provando a metterci anche la sua firma.
Dir: Soldano – Nicoletti.

PAGELLE DUOMO CHIERI (3-5-2)
All. Fasano 6.5 Fa buon viso a cattivo gioco, cercando di responsabilizzare tutto lo spogliatoio. Una realtà in crescita, che lui guida con appassionata partecipazione.
Sipari 7 Ha fuoco nella vene, non sta ad aspettare la palla ma va a cercarsela con coraggio: tre gol (uno imprendibile, due da breve distanza) e un rigore procurato, ma anche parato.
Atzeni 6 Nella difesa a tre soffre, poi è più supportato.
11′ st Basiglio 6 Esterno sinistro alto, tenta di dare fiato alla manovra.
Orlando 6.5 Vita dura a centrocampo, lui non si dà per vinto e prova a strappare qualche pallone per spezzare l’assedio.
Bosa 6 In mezzo prova ad andare a disturbo; chiude in trincea da terzino.
1′ st Farnesi 6.5 A destra per costruire in velocità e crear grattacapi.
Moschini 7 Faro di una difesa poco supportata dal reparto mediano, fino alla fine ispeziona l’area arginando l’arginabile.
Lucca 6.5 Qualche buona chiusura, quando può gioca d’anticipo.
20′ st Zucca 6 Sfrutta l’altezza per spazzare di testa.
Pomero 6 Nel fitto del ginepraio, fatica a farsi vedere.
1′ st Taretto 6.5 Con metodo prova a confondere le idee ai neroverdi, e aprire strade.
Brogio 6.5 A sinistra riesce a rubare qualche metro, qualche pallone.
14′ st Gambino 6 Prova a punzecchiare Giuri, senza timore per la differenza di stazza, e farsi spazio in mezzo.
Grieco 6 Parte un po’ spaesato; prova a dialogare con Ravasso riuscendoci solo a tratti.
1′ st Mele 7 Entra con slancio e si danna per ribaltarla: visualizza e aggredisce la porta, ma non ha fortuna.
Ravasso 6 Sembra un po’ in affanno, col peso dell’attacco sulle sue spalle; più respiro con Mele, ma non sempre è reattivo nel dialogo.
Deserti 6.5 Ci mette tutto quel che può: tenacia, grinta, inventiva. Scheggia una traversa.
17′ st Cersosimo 6.5 Gran piglio, attacca lo spazio e prova a far la differenza.
Dir: Deserti – Grieco.

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