9 Agosto 2020 - 19:46:51

Villastellone – Accademia Torino Under 16, I granata riaccendono la lotta con Scaletta e Barolo

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Era da dentro o fuori. E l’Accademia Torino ha scelto: dentro. In casa dei mattatori del girone, quel Villastellone compatto e imprevedibile che in 15 giornate aveva ceduto un solo punto, la partita la deve fare chi insegue. E così ruggisce Crespo a bordo campo: «Ragaaaaa, saliamo!» – dopo due settimane ai box ha anticipato i tempi del rientro, la squadra aveva bisogno della sua grinta. E ruggiscono i granata in campo, testa libera dalla zavorra degli ultimi due inciampi in campionato e gambe tarate per mordere metri. Ai padroni di casa, forti dell’inventiva di Migliore in impostazione, della verve di Naumann in trequarti e del duo terribile Bari-Perrone, gli ospiti oppongono la morsa difensiva guidata da Di Fuccia e un fitto centrocampo da cui si stacca spesso Polito per accorciare le distanze da Scaletta e Leonetti. La prima fiammata, al 6′, è biancorossa: Bari calibra un pallonetto dalla sinistra che Milazzo in un guizzo butta sulla traversa di pugno. Al 12′ potrebbe sbloccarsi il Villastellone – Lombardi rischia in fase di uscita dall’area ed è bravo Naumann a rubargli palla e andare alla conclusione; ma Milazzo para e riparte, e dal contropiede ospite nasce il vantaggio: Leonetti mette Ponte fuori causa e fa filtrare sul filo del fuorigioco per il destro bruciante di Scaletta che insacca lo 0-1. E a stretto giro raddoppia di precisione, ancora imbeccato per vie centrali dal lancio lungo di Leonetti a beffare in velocità la linea difensiva, 0-2 e non è ancora il 20′. Il Villastellone non si scompone e cerca l’affondo con Naumann, tocco dentro per il controllo aereo di Bari che mette palla a terra in area per Perrone, ci arriva prima Milazzo. Al 26′ i biancorossi hanno un’occasione ghiottissima: premono a sinistra Gariglio e Naumann, Bonacina li ferma, sugli sviluppi dell’azione difensiva granata appoggio dietro di testa di Sorce per Di Fuccia che cade, Bari rapace si fionda sulla palla e scarica subito il sinistro, il gran tuffo di Milazzo scherma la porta ospite. A inizio ripresa Lovazzano mette mano alla squadra in cerca di uno sprint: inverte i terzini Gariglio e Pasino, arretra Bari in trequarti, avanza Capella centrale d’attacco e Naumann sulla sinistra a supporto di Perrone, ma il primo a cercare lo specchio è Migliore su punizione dai 25 metri, alto di poco. E l’Accademia non molla: lancio in profondità di Scaletta a cercare Leonetti, chiude bene in anticipo Gariglio, sulla respinta si fionda Scaletta e d’impeto cerca lo specchio da fuori area, Stramandinoli è attento. Al 12′ ecco i padroni di casa in crescendo, cross di Perrone per l’inserimento di Naumann che ci prova di prima intenzione, Di Fuccia si frappone e respinge. Al quarto d’ora Lovazzano mette ancora mano ai suoi, dentro Suriano e passaggio al 4-3-3 con Naumann arretrato in fascia sinistra e il tridente Perrone-Bari-Capella, e il Villa inizia ad aumentare i giri e premere forte, costringendo l’Accademia all’arrocco. Al 19′ Milazzo in estensione acrobatica spazza di pugno il cross di Gariglio; al 24′ il gol che potrebbe riaprire il match: Perrone ruba palla e s’invola, Lombardi lo ferma fallosamente; Naumann batte la punizione biancorossa, in area cadono Capella e Di Nuccio, per l’arbitro è trattenuta del secondo sul primo e rigore per i padroni di casa (contestato), Bari dal dischetto non perdona: 1-2. Dura poco. Crespo azzecca la mossa, fuori il bomber di giornata e dentro Barolo che dopo 3′ su gran traversone dalla sinistra di Sorce ripristina le distanze di destro e corre ad abbracciare il tecnico, 1-3. Il Villa non ci sta, al 38′ Capella fa filtrare per Suriano che conquista una punizione dal limite, dal vertice destro dell’area batte velenoso Bari, Milazzo devia sulla traversa e si fa trovare ancora pronto sulla ribattuta di Perrone. Portiere ospite ancora sugli scudi 1′ dopo, paratona sul piazzato di Principi, di testa Gariglio spara poi alto. Per un finale da cardiopalma ecco il pallonetto da un metro di Perrone, che agile e preciso trova il pertugio del 2-3 (non può farci nulla Lombardi, se non volare in rete con tutta la palla), ma nei 5′ di recupero il risultato non si sblocca più. E l’Accademia può rilassare i nervi, consapevole di aver riaperto la corsa sul primo posto e rosicchiato punti importanti nella corsa ai play off. Osserva a caldo Fabio Crespo: «Dovevamo chiuderla prima, sapevamo bene quanto sono tosti e veloci e che a inizio ripresa se non ci fossimo fatti trovare pronti ci avrebbero messo in difficoltà… Un po’ ci siamo lasciati innervosire, ma nel complesso è stata una buona prova di carattere. Bello giocarsela con loro!». Immune alle polemiche (gol in fuorigioco vs rigore generoso), Adriano Lovazzano chiosa: «Bello il loro terzo gol, ma i primi due sono stati fortunosi. Accetto la sconfitta, e dico che giocando così, specie per quel che abbiamo fatto vedere nel secondo tempo, certo ci riscatteremo. Vogliamo restare lassù, col Kl Pertusa venderemo cara la pelle. Il resto non conta».

IL TABELLINO DI VILLASTELLONE ACCADEMIA TORINO UNDER 16

VILLASTELLONE-ACCADEMIA TORINO 2-3
RETI (0-2, 1-2, 1-3, 2-3): 12′ Scaletta (A), 18′ Scaletta (A), 28′ st rig. Bari (V), 32′ st Barolo (A), 40′ st Perrone (V).
VILLASTELLONE (4-3-1-2): Stramandinoli 6, Pasino 6, Gariglio 7, Ponte 5.5, Rosano 5.5, Migliore 6.5 (14′ st Suriano 6.5), Principi 6, Capella 6.5, Naumann 7, Bari 7, Perrone 6.5. A disp. Montante, Fazzari, Lisanti, D’Aloia, Moni. All. Lovazzano 6.5. Dir. Naumann – Monte – Misto – Pasino.
ACCADEMIA TORINO (3-5-2): Milazzo 8, Lombardi 7, Di Fuccia 7, Mazzoni 6.5 (15′ st Graziani 6), Bonacina 7, Sorce 7.5, Polito 7 (24′ st Dario 6), Baldini 7, Tuveri 7.5 (34′ st Polese 6), Scaletta 8 (29′ st Barolo 7), Leonetti 8. A disp. Bianchi, Bastianini, Interlici. All. Crespo – Bertin 8. Dir. Bianchi – Bastianini.
ARBITRO: Marcis di Torino 6 Contestato da ambo le tifoserie, ha l’arduo compito di tenere un match sentito e lo fa prendendo parola senza arroganza e accollandosi decisioni non facili. Sbaglierà, come tutti, ma è solo e se ne assume la responsabilità, con fresca eleganza.
AMMONITI: 38′ Scaletta E. (A), 3′ st Sorce (A), 9′ st Principi (V), 13′ st Perrone (V), 20′ st Di Fuccia (A), 21′ st Naumann (V), 29′ st Baldini (A), 44′ st Pasino (V).

PAGELLE VILLASTELLONE

All. Lovazzano 6.5 Prova a cambiare l’andi e ci riesce con un solo cambio dando più spinta nella ripresa; una vittoria avrebbe portato a +11, ma la prima sconfitta può dar nuovo impulso alla fame biancorossa e lui lo sa.
Stramandinoli 6 Il ’05 si difende come può, potendo far poco affidamento sui centrali che lo lasciano a tu per tu una volta di troppo.
Pasino 6 Primo tempo a dibattersi a destra tenuto basso dal dinamico Tuveri; più propositivo nella ripresa.
Gariglio 7 Non rinuncia mai allo slancio offensivo, sovrapponendosi e facendosi sotto; non facile raddoppiare su Scaletta nel primo tempo, ma non si lascia abbattere. Battagliero.
Ponte 5.5 Strano per lui non tenere il punto della situazione e apparire precipitoso e deconcentrato: forse uno scherzo della tensione. Ha ben altre frecce al suo arco!
Rosano 5.5 Non sempre riesce a seguire la linea alta di difesa sparigliando un po’ i giochi dietro; anche per lui prestazione insolitamente affannata.
Migliore 6.5 Il geometra biancorosso lotta per ritagliarsi spazio in mezzo, ma con la fisicità di Baldini e Sorce non ha vita facile.
14′ st Suriano 6.5 Si posiziona alto a sinistra e da lì dà man forte a Perrone, portando una sferzata di fiducia nel centrocampo ridisegnato da Lovazzano.
Principi 6 Fino al cambio si arrabatta a tener vivo l’out di sinistra, chiude centrale dietro Bari con qualche incursione in area di rigore.
Capella 6.5 Per 40′ prova a sfondare a destra mettendoci grinta per superare Mazzoni; chiude in attacco, attento e dinamico.
Naumann 7 Si spende senza sconti mettendo il piede ardente a servizio del dinamismo offensivo biancorosso; cerca spesso la porta, e scheggia un legno.
Bari 7 Sfonda solo su piazzato, merito di un attento Milazzo e dei pochi spazi concessigli fra le linee; ma non smette di provarci e ha una fiammante capacità di armonizzare mente e piede, quando intravede un pertugio.
Perrone 6.5 Poco ossigenato nel primo tempo, fa tanto movimento in cerca della palla; più concreto il suo impatto nella ripresa, sponde pulite e un gran gol per freddezza e coordinazione: chapeau!

PAGELLE ACCADEMIA TORINO

All. Crespo 8 Un capitano non abbandona la nave, e lui accantona la convalescenza per correre a galvanizzare i suoi: match affrontato di petto, e tenuto con consapevolezza. Da qui si riparte.
Milazzo 8 Chiedete a lui come si vola da un palo all’altro, ci si rialza e si rivola: sempre vigile ed elastico, mette la firma sulla vittoria. Su Perrone non può nulla.
Lombardi 7 Tiene con sicurezza la posizione imbavagliando l’iniziativa ospite quando il Villa prova ad alzare la voce.
Di Fuccia 7 Non c’è scossa né agitazione che tenga, il capitano sa dove guardare e lì scava trincee seminando pietre d’inciampo sotto i piedi di punte abituate a imperversare. Capella gli strappa un rigore.
Mazzoni 6.5 Dà una buona mano in raddoppio e rende difficile la vita a chi vuol superarlo a sinistra.
15′ st Graziani 6 Gli toccano minuti faticosi, con un Villa più aggressivo; tampona.
Bonacina 7 Con slancio e puntualità tesse trame a destra, senza andare mai in debito di ossigeno.
Sorce 7.5 Non si lascia spostare tenendo strette le maglie del centrocampo: usa il fisico per spezzare e ripartire in verticalità; corre un solo rischio, e disegna il bel’assist del gol vittoria.
Polito 7 Si distacca in cerca di varchi e spunti, veloce per non far ragionare il centrocampo di casa. Iniziativa e generosità.
24′ st Dario 6 Prova a tener alta l’attenzione a centrocampo.
Baldini 7 Senza sosta: in spazi stretti aggancia l’intruso e tocca pulito per il compagno, senza mai andare in debito di idee e pazienza.
Tuveri 7.5 Sulla fascia mancina si fionda su tutto ciò che si muove imprimendo al gioco la direzione giusta: senza rimuginare.
34′ st Polese 6 Dieci minuti di fuoco, ammortizza il colpo.
Scaletta 8 Nulla di casuale nel suo movimento: è già dove non riesci ad immaginare possa arrivare, e ha insaccato con uno scatto da cobra. Praticamente ovvio.
29′ st Barolo 7 Entra e vola a rete, e che gol! Si fa sotto con l’esuberanza di chi sa arrivare puntuale agli appuntamenti.
Leonetti 8 Vede lo spazio e lo taglia in due, verticalità e precisione per metter a tu per tu il compagno: due assist e incursioni vigorose a tenere alta la pressione.

LA FOTOGALLERY DI GIROLAMO CASSARA’

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