10 Aprile 2021

Coppa Piemonte 2015, il fantastico Bacigalupo ’99 di Carlo Barberis e il successo nella finale di Trino con il Derthona

Le più lette

Albinoleffe-Pro Vercelli Serie C: Rolando Eugio implacabile, non basta Manconi

Dopo due sconfitte consecutive e a un mese dall'ultima volta (era il 7 marzo con quell'1-0 in quel di...

Pistoiese-Juventus Under 23 Serie C: dopo Marques i bianconeri non la chiudono e vengono beffati dal dischetto

Pareggio difficile da accettare per una Juventus in astinenza da risultati. Nel recupero della trentunesima giornata, infatti, i ragazzi...

Il Videoton insegna ai ragazzi disabili come andare “Over Limits”

Calcio e solidarietà. Fabio Faciocchi, che si occupa di gestire le relazioni con la stampa, ci racconta la nascita...

Ci sono stagioni che non cominciano esattamente come avevi pianificato; stagioni in cui i primi incontri sembrano poter far crollare ogni certezza e mettere in dubbio tutto ciò su cui si stava scommettendo. In quelle settimane concitate, dove nulla è al suo posto, tra malumori e perplessità, le alternative per qualunque squadra sono due, elementari ma irreversibili: la prima è gettare la spugna e, senza alcuna ambizione, aspettare di vedere fino a dove si riesce ad arrivare -solitamente non lontano – ; la seconda è coalizzarsi, azzerare per quanto possibile il recente passato e ripartire stabilendo nuovi obbiettivi.
Gli allievi fascia B classe 1999 del Bacigalupo, sotto la guida di Carlo Barberis, non hanno dubbi quando nell’ottobre del 2014, con la stagione iniziata da una manciata di settimane, si ritrovano spalle al muro. La crudele formula di qualificazione ai gironi regionali prevedeva un girone di sola andata da 10 squadra della provincia di riferimento, di cui le prime due ottenevano il pass per la competizione regionale, le altre erano relegate ai provinciali. Se la sorte aveva in serbo per te nella fase di qualificazione corazzate del calibro di Cenisia e Chisola, come nel caso dei ragazzi di Barberis, ecco spiegato come un paio di partite storte potevano rischiare di vanificare quanto costruito in mesi di sacrificio. I nerazzurri chiudono quel girone con 8 vittorie su 10. Le due partite sbagliate arrivano e pesano come macigni; 2 – 4 con il Chisola e 3- 0 con il Cenisia. Entrambe le avversarie non sbagliano nessuna delle altre gare e, con esperienza e qualità, condannano un ambiziosissimo Bacigalupo ai campionati provinciali.
Quel Bacigalupo nella stagione precedente aveva sfiorato la finale regionale, perdendo in semifinale ai rigori contro il Pinerolo. Gli innesti di elementi nuovi di grande valore avevano inevitabilmente aumentato le aspettative per il nuovo anno. Stiamo parlando di giocatori come Nicolò Cancelliere, terzino destro campione regionale con i giovanissimi della Jstars, Mattia Matzutzi, bomber di razza ex Vienney, Simone Lauria e Fabio Gorja, uomini di fiducia di Barberis nella precedente esperienza all’Atletico Torino. Dopo un’esclusione di tale portata, come da copione, non tardano i primi attriti all’interno del gruppo squadra, allenatore e società compresi. Il malcontento è diffuso e giustificato ma fortunatamente non degenera in una scellerata caccia alle streghe per individuare il colpevole della mancata qualificazione ai regionali. Tecnico e ragazzi sanno che il torneo alle porte non si addice esattamente al loro potenziale, ma giunti al bivio tra mandare tutto all’aria e rimboccarsi le maniche per raddrizzare la stagione nessuno ha la minima esitazione. Il gruppo si compatta, diventa squadra.
In fondo un modo per giocare una competizione regionale c’è. Certo, la strada è lunga e complicata, ma vincendo il proprio girone provinciale e la fase finale della provincia di Torino, per i Nerazzurri di Lingotto si spalancherebbero le porte della coppa Piemonte, torneo tra le squadre vincitrici delle rispettive province. Carlo Barberis questo lo sa bene ma, considerata la cicatrice ancora fresca, preferisce gestire lo spogliatoio senza ulteriori carichi di pressione e focalizzandosi sui risultati partita dopo partita.
Il Bacigalupo domina il girone 4 dei provinciali torinesi, battendo Victoria Ivest e Barracuda, seconda e terza forza del torneo, sia all’andata che al ritorno. 92 gol fatti, 11 subiti e due sole sconfitte in tutto il girone: contro il Cit Turin all’ultima giornata con il campionato matematicamente archiviato e in trasferta contro il San Maurizio. La sconfitta nel canavese, unici punti pesanti lasciati sul campo, è l’istantanea perfetta per raccontare quel periodo. Il San Maurizio è una squadra di medio bassa classica che probabilmente nemmeno spera di fare bottino pieno con la capolista imbattuta. Quel sabato però la banda Barberis sembra essersi dimenticata di quanto possa fare male anche solo una partita sbagliata; gioca con l’atteggiamento tipico di chi è troppo sicuro di vincere, è distratta e superficiale. A nulla vale l’assedio finale; il San Maurizio è cinico, va avanti intorno alla mezz’ora e si copre solidamente per il resto della gara. Barberis nel post partita è furibondo ma poi a mente fredda intuisce l’entità del problema e individua una soluzione. I ragazzi hanno bisogno di stimoli nuovi in settimana durante gli allenamenti per evitare di abbassare l’asticella delle prestazioni e della cattiveria agonistica. A partire da quel freddo sabato pomeriggio, ogni settimana in allenamento si dedica almeno un’ora ad una partitella volta a riprodurre fedelmente l’intensità del week-end. Non una normale partitella a tema, di scarico o di prove tattiche. L’importante è vincere. La divisione in squadre è fissa, tackle duri e sfottò sono una costante, il panino in palio per ciascuno dei vincitori a spese dei vinti è vera e propria benzina sul fuoco; i veterani Barberis e Nappi, ben più di un dirigente accompagnatore, si schierano in prima linea uno per team. Il ritmo è forsennato, il livello tecnico è forse più alto di certe partite affrontate in quei fine settimana provinciali e la maggior parte degli allenamenti finisce in discussioni decisamente troppo accese tra compagni-avversari. Idea a dir poco efficace quella del tecnico, tanto che il Baci non sbaglia più e si laurea vincitore del girone con 3 giornate d’anticipo.
Oltre ai protagonisti di questa avventura, si qualificano alla fase finale della provincia di Torino anche Pozzomaina, San Mauro, Collegno Paradiso e Pecetto. La formula per stabilire il campione è triangolare e semifinale per stabilire i finalisti, dopodiché gara secca in campo neutro. Il Baci supera il triangolare grazie ad un pareggio 1-1 a San Mauro e una larga vittoria per 3-0 nella partita decisiva contro il Pozzomaina, aggiudicandosi la possibilità di scendere in campo al Rapid Torino contro il Collegno Paradiso, dimostratosi nettamente superiore al Pecetto.
Durante i mesi precedenti Barberis ha avuto modo di concedere uno spazio significativo a tutti gli elementi della rosa, ma ora il momento è delicato: dopo tanti alti e bassi finalmente la possibilità di cambiare volto ad una stagione fin qui anonima. Il modulo maggiormente utilizzato dal tecnico di Giaveno è il 4-3-1-2 in grado di consentire copertura in mezzo al campo e fantasia in attacco: la spina dorsale della squadra è costituita da Simone Boccardo, per tutti Bull, leader del pacchetto difensivo; il capitano e uomo squadra Nicolò Cò in mezzo al campo; il genio di Stefano Villardita sulla trequarti; il fiuto del gol di Mattia Matzutzi in attacco. A questi si aggiungono diverse altre pedine fondamentali a partire dai terzini di spinta Nicolò Cancelliere e Ramon Piccinino, passando per i difensori centrali Alessio Piccolo, Diego Ambrisi e Alessandro Ghirardi, le duttili mezze ali Samuel Cento, Massimiliano Grosso e Leonardo Veiluva, e le frecce Jacopo Pantini, Simone Lauria, Alessandro Priolo e Daniele Palumbo, temibilissimi soprattutto a partita in corso.
Il tanto atteso giorno della finale è il 12 maggio 2015 e questa volta i ragazzi in maglia nerazzurra non necessitano di alcun tipo di espediente per trovare stimoli e concentrazione necessari; di fronte c’è il Collegno Paradiso, compagine di livello guidata da Manuel Lami. La sensazione è che per quanto i collegnesi arrivino da un percorso netto nei gironi precedenti, molto dipenderà dall’approccio alla gara della banda Barberis. Nelle prime battute la partita sembra equilibrata: il Baci ha qualcosa in più tecnicamente ma il Collegno Paradiso lotta su ogni centimetro. Dopo il vantaggio del centrocampista tuttofare Nicolò Cò sugli sviluppi di un corner al minuto 24, la partita si mette in discesa per i nerazzurri che gestiscono fino al termine della prima frazione di gioco per poi aggredire nuovamente in apertura di ripresa con il sigillo di Japoco Pantini che, in campo da due minuti, si procura e realizza un calcio di rigore. Il gol del Collegno Paradiso con Alessandro Poccardi a 10 minuti dal termine serve solo a far tremare i tifosi del Baci, ma al triplice fischio il risultato è di 2-1.
Il tempo dei festeggiamenti è davvero breve. Questa vittoria rappresenta per società e ragazzi un punto di partenza, non un arrivo. Ora ad attenderli ci sarà, finalmente, una competizione regionale: la Coppa Piemonte.
Il primo turno vede la società di via Bossoli impegnata in un insidioso doppio scontro con i gialloblu del Giaveno Coazze. L’andata, il 30 maggio al campo di Lingotto, si chiude con il risultato di 3-1 con doppietta di Matzutzi e firma di Priolo. A Giaveno sembra una formalità ma i padroni di casa hanno altri piani e vanno in vantaggio dopo 24 minuti con il gol di Gabriele Labruna; gli ospiti faticano ad imporre il proprio gioco e vengono salvati in un paio di circostanze da un attento Luca D’Amelio, quel giorno preferito a Nicolò Bozzo all’interno di un’alternanza che ha caratterizzato l’intera stagione dei due numeri 1 di Barberis. Al 23′ del secondo tempo ecco svettare Simone Boccardo su un corner battuto magistralmente da Stefano Villardita. E’ 1-1, Giaveno al tappeto e Bacigalupo in semifinale.
La trasferta contro l’Ivrea è l’ultimo scoglio da superare prima della finalissima di Trino Vercellese. La partita è a senso unico, non per demeriti degli avversari, ma perché i Nerazzurri sono pressoché perfetti: una rete per tempo e la porta inviolata bastano ad archiviare la pratica eporediese senza troppi indugi.
Il grande giorno è il 14 giugno. Il palcoscenico è di quelli che non si dimenticano; lo stadio comunale di Trino Vercellese è gremito e l’atmosfera elettrizzante. Barberis, per battere il Derthona, campione dell’alessandrino, si affida al solito modulo: un tempo a testa per i portieri, Ambrisi, Boccardo, Ghirardi, Piccinino in difesa; Grosso, Cò e Cento a centrocampo; Villardita alle spalle di Matzutzi e Priolo. Dopo solo 6 minuti i Nerazzurri passano in vantaggio con un gran destro al volo di bomber Matzutzi. La partita è equilibrata e la squadra di Tortona è molto ordinata in campo, tanto da trovare il pareggio a metà della ripresa con Cristian Grandin. Si va dunque ai tempi supplementari, finale sconsigliato ai cardiopatici tipico di questo pazzo Bacigalupo. Ci pensa capitan Cò, con una colpo di testa in mischia a scacciare lo spettro dei calci di rigore che iniziava ad aleggiare sul campo. Cò è indubbiamente l’uomo simbolo di questo gruppo: un centrocampista moderno, abile in entrambe le fasi, forte fisicamente, ambidestro, dotato di ottimi tempi di inserimento e in grado di abbinare a tutto ciò umiltà, grinta, generosità e una dedizione rara. Dopo poco più di 10 interminabili giri d’orologio, il Baci può alzare alta la Coppa Piemonte, la prima della storia della gloriosa società intitolata al mitico portiere del grande Torino. Ora sì che si può festeggiare. Si festeggia perché dopo tante tensioni l’obiettivo è stato raggiunto; si festeggia perché si è dimostrato alla regione intera che il Bacigalupo ’99 non è secondo a nessuno; ma soprattutto si festeggia perché dalle ceneri di un’eliminazione precoce e dolorosa è nata una squadra compatta, resiliente e davvero indimenticabile.

TABELLINO FINALE COPPA PIEMONTE ALLIEVI FB 1999

BACIGALUPO-SG DERTHONA 2-1
(dopo i tempi supplementari)
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 6′ Matzutzi (B), 17′ st Grandin (S), 3′ pts Cò (B).
BACIGALUPO (4-3-1-2): Bozzo 7 (1′ st D’Amelio 7.5), Ambrisi 7, Piccinino 8.5, Boccardo 7, Ghirardi 7, Grosso 7.5 (38′ st Palumbo 6.5), Cento 9, Cò 8, Matzutzi 8.5 (10′ sts Lauria sv), Villardita 7.5 (4′ pts Nappi sv), Priolo 7 (19′ st Pantini 7). A disp. Papalia. All. Barberis 9.
SG DERTHONA (4-3-3): Pisani 7, Orsi 6.5, Rolandi 7 (8′ pts Cirafici 6), Mangiarotti 7, Cella 7.5, Pacenza 9, Grandin 8.5 (6′ sts Pesce sv), Mutti 7, Gay 6.5 (1′ st Marsiglione 7), Lerta 7, Ghiglione 7.5. A disp. Raddavero, Angeleri, Pinna. All. Ricci 8.5.
AMMONITI: 8′ st Priolo (B), 9′ st Cò[99] (B), 26′ st Marsiglione (S), 29′ st Matzutzi[99] (B), 11′ Cella[99] (S).
ARBITRO: Lorusso di Novara 7.

BACIGALUPO – DERTHONA: LA FOTOGALLERY DI GIROLAMO CASSARA’


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli

nativery.com, 601bdb002ee3c4075ca20115, DIRECT appnexus.com, 11707, RESELLER, f5ab79cb980f11d1 google.com, pub-4529259506427490, DIRECT, f08c47fec0942fa0