14 Aprile 2021

DB Rivoli Under 17, la filosofia di Antonio Saltarelli: Giocare bene e giocare tutti

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Un inizio di campionato promettente e tanta voglia di ricominciare. Antonio Saltarelli si racconta, tra esperienze passate e la sua attuale avventura con i 2004 della Don Bosco Rivoli: <<Sono arrivato alla Don Bosco nel 2012, quindi si può dire che conosco bene l’ambiente. Nella mia carriera da allenatore mi sono occupato prevalentemente di Scuola calcio: nel 2000 ho allenato a Moncalieri, nell’anno in cui la squadra conquistò la promozione in C2; al Moncalieri ho anche giocato facendo tutta la trafila con una piccola parentesi in cui passai al Bacigalupo, avevo iniziato da piccolo come ala destra ma poi mi sono spostato in mediana e da allora ho sempre giocato in quel ruolo. Dopo il fallimento del Moncalieri sono passato alla Don Bosco Nichelino, dove mi sono occupato sempre di Scuola calcio, e in seguito a Rivoli. La prima annata che presi erano i Pulcini 2003, in quegli anni feci anche un corso ad Alessandria al termine del quale conseguii il patentino Uefa C. All’inizio di questa stagione mi ha telefonato il presidente e mi ha chiesto di prendere i 2004, un’annata dove c’era stato qualche malumore a livello di gestione del gruppo; ho accettato con piacere perché alcuni li avevo già allenati da piccoli nei Pulcini, il mio obiettivo principale è stato quello di riportare un clima sereno dando a tutti le stesse possibilità di mettersi in gioco, penso che soprattutto in questo contesto sia importante fare sì che tutti i ragazzi abbiano l’opportunità di giocare e provare a lasciare il segno. Ovviamente il cosiddetto “zoccolo duro” della squadra lo si deve creare, ma sono altrettanto importanti le rotazioni. In estate abbiamo svolto una buona preparazione, ci siamo concentrati in maniera particolare su esercizi e lavoro con il pallone, senza chiaramente trascurare la parte atletica; parlando con il tecnico degli Under 16 ho fatto in modo che uno dei tre allenamenti settimanali fosse interamente dedicato ad una partitella in famiglia di 90′ contro i 2005, lo ritengo un esercizio importante nonché un buon modo per fare gruppo. Sono a contatto con i ragazzi telefonicamente,  si è instaurato un bel rapporto e li sento spesso; nonostante il periodo mi sembra che siano ben disposti, si stanno allenando nei limiti del possibile, li vorrei incontrare prossimamente se sarà consentito, anche solo per prendere un caffè e tenere alto il morale in attesa che si possa riprendere l’attività, magari ad inizio febbraio>>.

Quando gli si chiede se c’è una partita in particolare che vorrebbe rigiocare, Antonio non ha dubbi: <<Vorrei rigiocare la terza partita stagionale con il Rebaudengo: finì 4-3 per loro dopo che li avevamo ripresi sul 3-3, il gol vittoria è stato un rigore quantomeno dubbio, ma sono errori che ci possono stare; quello che mi dispiace è che i ragazzi avevano dimostrato sicurezza ed avevano il pallino del gioco in mano, penso che meritassero almeno 1 punto>>.

E per quanto riguarda sistemi di gioco e modelli da seguire: <<Come penso facciano tutti, cerco di scegliere il modulo in base alle caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione, con loro al momento ho impostato il 4-4-2. Allo stesso tempo però non voglio che i ragazzi si fossilizzino su un unico ruolo, mi piace sperimentare e metterli alla prova; basti pensare che Francesco Meotto, che a Rosta faceva solo il portiere, è venuto da noi con la promessa che di tanto in tanto avrebbe provato a giocare da punta: lo ha fatto ed ha anche segnato. Come modelli di riferimento dico l’Ajax di Johan Cruijff e del calcio totale, potrà sembrare un’utopia ma questo è il mio modo di vedere questo sport>>.

LA ROSA DELLA DON BOSCO RIVOLI UNDER 17: Simone Fodde, Gabriele Pascali, Alessandro Pascali, Riccardo Scaglia, Edo Barcello, Alessio Grasso, Andrea Bertucci, Samuel Russiello, Francesco Bertora, Edoardo Puglisi, Rohit Piersanti, Francesco Meotto, Luca Garnerone, Edoardo Melotti, Daniele D’Amato, Giorgio Marando, Francesco Giannese, Nicolò Indino.


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