Valdruento, il comunicato stampa in risposta al Caselle

948
Valdruento

Comunicato ufficiale del Valdruento in merito alla vicenda della squalifica per un mese dei due giocatori del Caselle, Federico Lauritano e Riccardo Mulatero, classe 2002 per aver giocato nella stessa giornata con gli Allievi Under 17 e poi con la prima squadra.

«Dando seguito alle polemiche scaturite dal ricorso che abbiamo presentato contro il comportamento antisportivo dell’USD Caselle Calcio, siamo a precisare quanto segue.
All’affermazione del Sig. Balluardo circa la nostra presunta l’incapacità di leggere il regolamento che è chiarissimo in tal proposito, ci sorge spontanea una domanda… Lui che lo conosce ha, quindi, scientificamente deciso di ignorarlo. Il che presuppone un comportamento volutamente illecito. Da questo ragionamento, le regole le fa lui o le fa la federazione?  Secondo noi, se regole esistono, vanno rispettate a tutti i livelli, in primis da chi si erge a paladino dei ragazzi. Che esempio di etica sportiva ne consegue? Francamente ci saremmo aspettati le scuse ai ragazzi, ai genitori degli stessi e alla società che stupidamente quelle regole le ha seguite a suo danno nello specifico.
L’ASD Valdruento mette e metterà sempre la salvaguardia dell’incolumità dei propri tesserati prima di qualsiasi esigenza di campo, non accettiamo lezioni di morale da chi dimostra uno sprezzo delle regole e di chi le rispetta…

Sempre in ottica di informazione ai più, rammentiamo che nel caso di un infortunio durante la seconda (e vietata) partecipazione alla gara, la copertura assicurativa rischia di saltare. Ci si chiede se i genitori dei due atleti e gli stessi fossero a conoscenza del divieto e dei rischi connessi nel caso di violazione. Se la risposta è positiva, ad ogni comportamento segue l’assunzione delle proprie responsabilità… E’ ridicolo prendersela con noi, magari sarebbe il caso di fare un ragionamento sui valori messi in campo dalle parti.

Detto ciò, bisogna far attenzione all’uso dello strumento mediatico… perché le affermazioni vengono poi ribattute e se ne desume che chi non rispetta le regole diventa vittima e chi le rispetta il “cattivo”… E’ vero che ormai vale tutto ed il contrario di tutto altrove, da noi non è così… Ci impegnamo ogni giorno a rispettare le regole e a insegnare ai nostri tesserati che la via più semplice non è sempre quella giusta. Il comma 2 dell’art 34 del NOIF è posto a tutela dell’integrità fisica degli atleti più giovani, per noi questo è tassativo, non si può fingere di ignorarlo solo se fa comodo.

Con questo comunicato per noi la vicenda è definitivamente chiusa».

Il Direttivo ASD Valdruento