18 Giugno 2021

Acc. Beppe Viola Under 19, il tecnico Paolo Gulletta «Un gruppo straordinario che può puntare in alto»

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Una stagione mai entrata nel vivo e che rischia pesantemente, ancora una volta, di non essere portata a termine. Tante le problematiche e le difficoltà che hanno travolto e stanno tutt’ora travolgendo queste realtà, a cui l’Under 19 dell’Accademia Beppe Viola ha però prontamente contrapposto una grande certezza: la forza del proprio gruppo. «Si è giocato davvero troppo poco, i miei giocatori non hanno avuto la possibilità di dimostrare il loro vero potenziale – ha precisato l’allenatore dell’Under 19 granata Paolo Gulletta – i ragazzi si erano appena iniziati a conoscere, stavano cominciando a stringere grandi amicizie dentro e fuori dal campo. Eravamo tutti quanti all’inizio di un nuovo percorso, entusiasti e convinti di poter fare una grande stagione e toglierci le nostre soddisfazioni. Stavano iniziando ad assimilare la mia idea di calcio e, da quanto ho potuto vedere fino all’interruzione forzata, lo stavano facendo molto bene. Posso affermare con tutta onestà che questo è un gruppo fantastico: con tutti i giocatori il rapporto è ottimo, e anche tra gli stessi giocatori c’è grande affiatamento e compattezza». Per quanto riguarda le prime e al momento uniche tre uscite stagionali, il tecnico ha voluto precisare che, nonostante i soli due punti raccolti sul campo, i suoi ragazzi hanno interpretato bene quello che apprendono durante le sessioni di allenamento settimanali: «Anche se i primi risultati non sono stati particolarmente positivi, penso che se si fosse continuato a giocare con regolarità, con più partite nelle gambe si sarebbero potute fare sicuramente grandi cose. Le fondamenta sono più che solide: c’è la concreta possibilità di fare di fare dell’Under 19 dell’Accademia Beppe Viola una grande squadra».
Una stagione, quella appena iniziata e interrotta sul suo nascere, particolarmente difficile e resa ancora più complicata da una serie di avvenimenti che hanno minato il lavoro del tecnico: «È stata una annata storta sin dall’inizio: è stata ridotta la preparazione, a mio avviso fondamentale se si vuole iniziare al meglio una nuova stagione. A campionato iniziato, nelle prime tre giornate abbiamo ottenuto due pareggi contro il Don Bosco Rivoli e il Carrara, a cui si aggiunge la sconfitta contro l’Union BB Vallesusa. Analizzando le nostre partite, abbiamo notato che i risultati conseguiti non rispecchiano la giusta attenzione, la voglia e la grinta che i ragazzi hanno messo partita dopo partita sul terreno di gioco. Non voglio trovare alibi, ma abbiamo giocato queste gare con una formazione molto ridotta. Con la rosa al completo sono convinto che questa squadra abbia tutte le carte in regola per andare a lottare per il titolo».
Infine, per quanto riguarda l’aspetto tattico, Paolo Gulletta ha spiegato come il modulo con cui si scende in campo sia una diretta conseguenza delle risorse che un allenatore ha a disposizione: «A me personalmente piace molto il 3-5-2: penso sia uno schieramento equilibrato e che permette di avere ampiezza a centrocampo mantenendo comunque una elevata compattezza e stabilità – ha dichiarato il tecnico granata – Credo che un tecnico debba scegliere il modulo a seconda delle caratteristiche dei giocatori in rosa: sta all’allenatore, che più di tutti conosce i suoi giocatori, evidenziare le peculiarità di ogni elemento che ha a disposizione per permettere a tutti di esprimere il loro meglio per la squadra – ha proseguito Gulletta – In questo inizio di stagione ho giocato con il 4-3-3 e con il 4-4-2 a seconda del tipo di squadra che avevamo di fronte: queste scelte non sono state libere, ma influenzate e condizionate dalle nostre assenze. In qualche occasione ho deciso di optare per il meno consueto 4-4-1-1: la scelta è stata dettata dal fatto che avevo a disposizione un giocatore molto talentuoso, tecnico e poco tattico. Proprio per queste sue caratteristiche ho pensato che concedergli più possibilità di movimento in mezzo al campo poteva risultare vantaggioso per lui e per la squadra».

 

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