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Questione spogliatoi a Carpineto: l'Altro TdR

L’altro TdR: il Torneo delle Regioni vissuto oltre il calcio giocato

E’ ufficialmente partita l’edizione laziale del Torneo delle Regioni e sul campo il bilancio dopo la prima giornata non può che essere considerato positivo. Vero che Under 15 e Under 17 avrebbero potuto e avrebbero meritato di ottenere qualcosa in più ma è anche vero che il Piemonte Valle d’Aosta ha chiuso la sfida con la Campania da imbattuto. A fare da contraltare a una giornata di spicco per le nostre quattro selezioni, sono alcuni aspetti che hanno causato i primi malumori all’interno del Torneo.

Su tutti, il primo nodo rimane quello legato alla questione arbitrale. Il Torneo delle Regioni è un evento nazionale di assoluto spicco, dove a partecipare per ogni categoria sono i 20 migliori giocatori di ciascuna regione italiana, dopo mesi di raduni; fa davvero strano che una regione come il Lazio, organizzatore dell’evento, abbia deciso di non predisporre l’utilizzo di una terna arbitrale per Under 15 e Under 17, almeno in questa prima fase. Va bene risparmiare, ma forse non sono questi i tagli da fare: chiedere a Claudio Frasca, che si è visto annullare il gol della vittoria…

A questo si aggiunge l’organizzazione della prima giornata, apparsa frammentaria e a tratti quasi improvvisata. La trasferta piemontese a Carpineto Romano ha da subito incontrato i primi ostacoli, mai risolti nel corso della giornata. In primis, il problema dell’acqua all’interno dell’impianto. A causa di una falla all’interno del condotto idraulico relativo agli impianti dei due spogliatoi principali, tutti i giocatori a partire dall’Under 17 sono stati fatti cambiare negli spogliatoi dietro al campo. Aggirato il problema per gli atleti, la difficoltà è rimasta per i sostenitori, piemontesi e campani, che non hanno potuto usufruire dei servizi igenici per tutta la giornata.

Al di là delle polemiche e dei malumori, a “Casa Piemonte” si respira un bel clima, che fa passare tutti questi aspetti in secondo piano. La voglia di giocarsi al meglio un’occasione unica, di farsi vedere e coltivare un sogno prevale su tutto, in testa c’è solo un pensiero: vincere e passare il girone, per arrivare poi alle fasi finali. La parola chiave che descrive le Rappresentative è gruppo. Massimo Frattolillo, Claudio Frasca, Giorgio Tonino e Gianluca Riccardi hanno insistito tanto per vedere un unisono tra i giocatori convocati. Ma la realtà supera le aspettative. Le Rappresentative piemontesi sono un tutt’uno: non quattro categorie diverse, ma un unico grande gruppo unito, dove la vittoria di uno è quella di tutti.


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