Regionali Piemonte una settimana di passione. Sono passati appena tre giorni da quando sono state pubblicate le squadre aventi diritto, le graduatorie di rispecaggio di tutte le categorie e chi è stato escluso, ed è inutile sottolineare che subito sono fioccate le polemiche da parte di chi si è trovato escluso. Vuoi per delle formalità, oppure perché si è scoperto di non avere i requisiti e chi non è stato capace di presentare la domanda rispettando le regole. E qui si apre un dibattito. Noi, a scanso di equivoci, diciamo subito che concordiamo in pieno sulla linea del Comitato regionale Piemonte Vale d’Aosta che ha optato per la massima intransigenza e trasparenza. Agevolare chi non rispetta le regole, sia pure per alcune semplici formalità, significa non rispettare il regolamento, andare contro a chi invece le procedure le conosce e le rispetta, danneggiare chi viene dopo in graduatoria. Il dibattito semmai è più ampio, meriterebbe un approfondimento a parte e, se ci è consentito almeno per un volta, cerchiamo anche di tirare acqua al nostro mulino.

Perché diciamo questo, perché ormai, con l’arrivo dei Social network, sono tutti professoroni, tutti segretari, tutti allenatori, tutti fenomeni. In realtà poi nessuno conosce il regolamento. Per un anno intero abbiamo pubblicato tutto quello che concerne le varie categorie, a fine stagione abbiamo pubblicato gli organici con chi aveva diritto e chi poteva fare domanda di ripescaggio, abbiamo pubblicato più volte la tabella con i punteggi per le graduatorie. Abbiamo cioè cercato di fare informazione in una società in cui ormai tutti si fermano al risultato. E stavolta molti ci hanno rimesso le penne. Molte società che avrebbero potuto disputare i campionati regionali nella prossima stagione dovranno ritornare a fare i provinciali lasciando spazio a chi invece ha saputo fare le cose per bene. E a nostro avviso è giusto così. Questo succede nei Regionali Piemonte ma sia chiaro che in Lombardia le cose non stanno in maniera poi tanto diversa. Lì in Comitato regionale ha pubblicato delle classifiche che, Carte federali alla mano, non stanno né in cielo né in terra, ma anche lì, c’è qualcuno che ha alzato il dito e ha avanzato, anche solo timidamente, una richiesta di chiarimenti? No. Detto che comunque la Lombardia ha appena varato una riforma che a nostro avviso produrrà dei benefici al calcio lombardo a differenza di quanto è stato fatto in Piemonte dove si è optato per il calcio oratoriano anziché puntare sulla qualità. Citazione a parte per l’Under 19 regionale in Piemonte. Nessun ripescaggio al momento, si è appena aperta la finestra dove si possono presentare le domande sperando che la lezione sia servita. Per chiedere un ripescaggio, in soldoni, servono tre cose banali: fare la domanda, pagare, avere la disponibilità di un campo. Speriamo bene.

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