14 Luglio 2020 - 00:29:28

Due mesi di stop ad Alberto Piazza: parla il tecnico lucentino

Le più lette

Castiglione Eccellenza: sbarca Mambrin per completare il reparto arretrato dei Mastini

Atmosfera distesa e festosa quella che ha accolto Filippo Mambrin nella sua prima uscita davanti ai microfoni della sala...

Fossano, la mediana affidata a Babacar Tounkara

Partiti Boloca e Cristini, il Fossano ha di nuovo il suo padrone della mediana e risponde al nome di...

Sestese Eccellenza, casting finito: Brovelli sceglie il piemontese Alessandro Ferrero

Dopo la separazione con Paolo Tomasoni e le settimane di sondaggi, Alberto Brovelli ha scelto Alessandro Ferrero come nuovo...

Otto giornate. In un campionato a 14 squadre corrispondono a quasi un terzo della stagione: sarà per questo che, da qualche giorno, queste due parole risuonano nella testa di Alberto Piazza come il ritornello di un tormentone insopportabile. Di musica, però, non si tratta, anzi. A non dare pace ai pensieri del tecnico del Lucento è l’eco di una sentenza pesantissima: espulso col Pozzomaina per «abbandono dell’area tecnica e plateali proteste, accompagnate da insulti all’arbitro», Piazza non potrà sedere sulla panchina dell’Under 14 rossoblù per i prossimi due mesi. Tuttavia, com’è facile immaginare, la mano pesante del giudice sportivo non deriva solo da queste ragioni. Come riporta il comunicato, infatti, «dopo la notifica del provvedimento (Piazza, ndr) si posizionava fuori dal recinto di gioco, aggrappandosi alla recinzione e per la restante durata della gara, reiterava proteste e ingiurie, incitando i propri giocatori a tenere condotte antisportive». Considerata la categoria in cui è avvenuto, la gravità del fatto è così lampante da non lasciare nessuna riserva sulla pena inflitta. La versione di Piazza, però, è un’altra: «È vergognoso, mi vengono attribuite delle cose che non solo non ho fatto, ma che rappresentano quanto di più lontano si possa pensare rispetto alla mia persona. Parla la mia carriera da calciatore e da allenatore, non ho mai preso una squalifica. Quando ho letto il comunicato sono rimasto sconvolto, così come lo erano i miei ragazzi quando gliel’ho detto – tuona l’allenatore lucentino – È la dimostrazione finale di una direzione di gara fatta con due pesi e due misure, chi era al campo può testimoniarlo. L’idea di non poter guidare sul campo questo gruppo praticamente per il resto della stagione mi distrugge: ho pianto tre volte nella mia vita, due quando sono nate le mie figlie e una quando ho saputo di questa squalifica. Si è creato qualcosa di unico tra me e loro, domenica abbiamo dimostrato sul campo di poter vincere con chiunque». Si può dire che la stangata, visto il risultato mancato per poco con il quotatissimo Pozzomaina, arrivi proprio sul più bello. In attesa della risposta al ricorso presentato dal Lucento, i 2006 sono chiamati, di fronte all’ennesimo intoppo della stagione, ad un’altra prova di carattere.

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli