6 Luglio 2020 - 01:32:41

Non i migliori, ma quelli giusti: ecco la Ciurma Quincitava

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Se il tutto sia maggiore delle singole parti è una questione filosofica vecchia quanto il mondo. La risposta non è scontata, ma al Quincitava un’idea precisa in merito sembra che Luca Contiero e la sua Ciurma se la siano fatta. La squadra è il luogo in cui avviene la formazione umana e tecnica: con questa stella polare il Quinci si è rivelato la sorpresa del campionato, riuscendo ad infilare, escludendo il mai sconfitto Borgaro, la striscia d’imbattibilità più lunga della categoria (15 partite). Addurre la forza del gruppo a valore aggiunto per spiegare i successi di una squadra sembra banale, ma, se si guarda al percorso incominciato a inizio stagione dalla Ciurma 2006, tale motivazione non è così ovvia: «Io e Federico Izzo (allenatore in seconda, ndr) abbiamo preso questo gruppo l’anno scorso all’Azeglio, ma il progetto Ciurma è cominciato quest’anno al Quincitava: non è stato aggiunto nessun elemento al gruppo che avrebbe fatto i provinciali – spiega Contiero – Lo scopo è di dare ai ragazzi una formazione sportiva a 360°, dando precedenza alla loro crescita umana: in tal senso è fondamentale il contributo del dottor Mario Silvetti, psicologo dello sport, che ci sta dando una mano per creare un ambiente ottimale. Tutti giocano un ruolo e sono coinvolti: genitori, dirigenti, noi tecnici e ovviamente i ragazzi». Una filosofia, dunque, prima che una metodologia: come ogni corrente di pensiero che si rispetti, anche la Ciurma ha il suo motto. Il gruppo funziona solo se ognuno rispetta il suo compito: in quattro parole, per farla spicciola, niente teste di c…. L’episodio che dipinge meglio la sinergia del Quinci ce lo ricorda lo stesso tecnico dei bianconeri: «L’esultanza della panchina sul 2-1 col Pianezza è stata finora la scena più bella di questa stagione. Arrivavamo da due brutti pareggi in campionato, eravamo sotto e poi l’abbiamo ribaltata: vedere la gioia di chi gioca meno per il raggiungimento di quel risultato mi ha fatto capire che eravamo sulla strada giusta». Giusta come i giusti richiesti dal progetto Ciurma, non necessariamente i migliori: un mantra che ben rispecchia il pensiero di un tecnico al quale Contiero ed il suo team sono particolarmente legati, Pep Guardiola. «Un altro modo di vincere è possibile e noi siamo pronti a divertirci e far divertire», dice il vate catalano: la Ciurma lo vuole dimostrare.

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