martedì 2 Giugno 2020 - 09:45:45

Under 14 Regionali, Alessandro Murgia (Bra): «Le giovanili ripartano il prossimo anno con le stesse squadre»

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Per far fronte alla situazione d’emergenza il Bra Under 14 cambia pelle. Niente più partite e sedute d’allenamento collettive, ma il calcio non si ferma e trova nuovi modi per esprimersi. Alessandro Murgia, tecnico dei giallorossi, continua infatti a seguire i suoi 2006 anche se da casa: «Sono sempre in contatto con la mia squadra. Mando ai ragazzi un programma di allenamento settimanale, che lavora su diverse aree. Il lunedì è improntato sulla potenza aerobica, il mercoledì sulla forza e il venerdì sulla velocità. A settimane alterne facciamo il circuito Tabata, un tipo di allenamento che sviluppa forza e resistenza, improntato per noi su 5 esercizi». Allenamenti per tutti i gusti, che vanno dai 70’ di durata a 15’, per garantire le esigenze di ogni giocatore: «C’è chi ha il giardino e ha la possibilità di fare percorsi più complessi, e chi invece può fare esercizio solo in casa, per questo alcuni esercizi si possono fare tranquillamente in cameretta. I ragazzi possono chiamarmi se hanno bisogno, qualcuno mi manda anche i video per mostrarmi i risultati».

Una soluzione provvisoria per dare svago ai giocatori e permettergli di continuare a giocare, in attesa di una decisione che riguardi il campionato regionale in corso. «Non ci sono ancora direttive ufficiali, ma la scelta di non proseguire per le giovanili è nell’aria. La stagione è finita». Un brusco stop che aprirebbe a una serie di scenari riguardanti gli organici della prossima stagione, dovuti ai meccanismi di retrocessione diretta e playout: «Personalmente io opterei per incominciare la stagione 2020-21 con gli stessi organici di quest’anno. Sarà tuttavia da valutare, a causa dei danni economici causati alle società, se tutte le squadre attualmente presenti negli organici tanto provinciali quanto regionali potranno iscriversi. Capisco le lamentele di chi attualmente sarebbe in lizza per una promozione, ma mi sembra la scelta migliore per il settore giovanile». Diversa invece l’opinione di Alessandro sul possibile andamento dei campionati di professionisti e dilettanti: «Non si possono equiparare ai campionati giovanili. Credo che sia giusto che i professionisti, considerando che sono sotto contratto e che hanno alle spalle un giro economico, terminino la stagione anche oltre il tempo limite prefissato. Nei dilettanti invece congelerei la classifica: si sono giocati due terzi di campionato, un campione attendibile per stabilire promozioni o retrocessioni».

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