9 Agosto 2020 - 11:17:43

A tu per tu con Simone Roncarolo

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Partita dopo partita, l’Accademia Borgomanero si sta confermando una delle certezze del Girone A. Con l’ultima vittoria contro il Borgovercelli, i ragazzi di Simone Roncarolo hanno centrato il quarto successo consecutivo e si sono portati ad una sola lunghezza dal terzo posto occupato dal Cossato. Il percorso di crescita, però, non è stato dei più semplici: la sconfitta per 5 a 0 contro la Sparta Novara della seconda giornata aveva decisamente ridimensionato le aspettative sugli obiettivi stagionali dei rossoblù. Ereditata la squadra da Marco Caroli, Simone Roncarolo ha però saputo prendere in mano il gruppo, risollevando morale e portando risultati.
Come è stato dover subentrare a Caroli e prendere in mano un gruppo come quello dei 2005?
«Per me è stato inaspettato, venivo dal Borgosesia e quest’anno avrei dovuto fare i 2003 insieme a Paolo Ottina, uno dei migliori allenatori del settore giovanile. L’intenzione era quella di migliorare ancora quest’anno come secondo di Ottina e poi in futuro allenare una squadra mia. Poi però Caroli ha dovuto lasciare i 2005 e la società mi ha chiamato spiegandomi l’emergenza. Ho parlato con Paolo e ho deciso di accettare questa opportunità. Mi sono messo di nuovo in gioco e so che è stata la scelta giusta. Allenamento dopo allenamento e partita dopo partita mi sono reso conto di non aver nulla da invidiare agli altri allenatori della categoria».
Come sei stato accolto e quali sono state le tue prime impressioni?
«I ragazzi mi hanno accolto bene, ho trovato un gruppo già unito e molti si conoscevano già da anni. Qualcuno forse era un po’ demotivato per via delle poche partite giocate durante il precampionato ed il poco minutaggio accumulato. Io sono sempre stato dell’idea che ragazzi i giovani, per poter diventare gruppo fino in fondo, devono avere le stesse opportunità e con me le hanno avute. Ora l’umore è altissimo perché tutti sanno di avere la possibilità di giocare. Lo stesso Colombo, che prima aveva poco minutaggio, ora è titolare fisso ed è sempre tra i migliori insieme a Iaci e Beccaria. Sono contento perché il gruppo si è amalgamato al meglio e alcuni sono riusciti a ribaltare delle gerarchie: sono sempre tutti presenti agli allenamenti perché sanno che se qualcuno manca c’è il rischio che gli salti il posto da titolare. Sono un grande gruppo ma c’è anche molta competizione».
Durante la stagione avete spesso cambiato modulo, fai le tue scelte in base alla squadra da affrontare?
«Ultimamente grazie a voi di Sprint, controllo anche i commenti degli altri allenatori e guardo cosa vi dicono: ogni domenica mi segno tutte le distinte e me le studio. Ora stiamo giocando con il 3-5-2 in fase offensiva, ogni venerdì, durante la rifinitura, studiamo i movimenti di pressione da fare in base al modulo degli avversari. Quando sono arrivato ho ereditato il 4-2-3-1 di Caroli e abbiamo proseguito su quella squadra ottenendo ottimi risultati. Poi, prima del match con la Sparta, abbiamo provato come muoverci con il 3-5-2 e in partita, con questo modulo, abbiamo fatto un 1 a 1 rischiando anche di vincere con gli allora primi della classe. I ragazzi si sono trovati bene e mi hanno chiesto di giocare a tre dietro. Da quel momento stiamo lavorando con il 3-5-2, ci troviamo bene e siamo in un periodo positivo».
Dove può arrivare la tua squadra? Punterete al terzo posto?
«I ragazzi sono ambiziosi e motivati ad arrivare fino in fondo e puntare al terzo posto. Nel ritorno abbiamo fatto 10 punti su 15, non ci poniamo limiti, possiamo fare bene e giocarcela con tutti. Quello che è sicuro è che lotteremo fino in fondo».

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