16 Maggio 2021

Acqui Under 15: alla scoperta dei 2006 del tecnico Gianluca Oliva

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In via Trieste ad Acqui Terme, la società alessandrina dell’Acqui è già proiettata verso il futuro, si pianifica la stagione che verrà, quasi sicuramente con la conferma in blocco di tutto lo staff: «Penso che continueremo ognuno con la propria categoria, dovrebbe rimanere tutto invariato, ma non si è ancora parlato in modo definitivo», racconta l’allenatore degli Under 15, Gianluca Oliva. Proprio il gruppo allenato dal tecnico Oliva si era presentato, all’inizio di questa stagione calcistica poi purtroppo interrotta, nel migliore dei modi. I 2006 bianchi avevano totalizzato un bottino di sei punti nelle uniche quattro gare disputate, nel Girone E del campionato Under 15 Regionale. Due vittorie esterne con KL Pertusa (0-3) e Mirafiori (1-2) e due sconfitte: in casa con la Cbs (1-2) e ad Asti (3-0) nell’ultima uscita prima dello stop, sei marcature realizzate e altrettante subite: esordio stagionale di tutto rispetto per l’Acqui di Oliva, non si potrebbe affermare diversamente. Da sottolineare che la squadra arrivava da un terz’ultimo posto regionale nel campionato precedente, risulta dunque evidente che il cambio in panchina con l’arrivo dell’attuale tecnico, che ha preso le redini del gruppo 2006 all’inizio proprio di questa stagione, stava iniziando a far intravedere i primi frutti: «Purtroppo ho avuto a disposizione i ragazzi per pochissimo tempo, ma eravamo comunque partiti molto bene. Sicuramente il piglio era quello giusto. Sono contento di come lavorano i ragazzi, è un gruppo serio, dedito al lavoro e all’impegno. Sinceramente spero si possa tornare il prima possibile in campo, soprattutto per loro, so quanto ci tengano».

La rosa degli alessandrini, composta da elementi in grado di ruotare e alternarsi vicendevolmente senza problemi, ha giocato esclusivamente con un 4-3-3 nelle poche partite di questa stagione. Modulo molto caro a Oliva, che, pur tenendo conto delle caratteristiche dei ragazzi, alle quali è pur sempre necessario adattarsi, non rinuncia quasi mai a questo sistema di gioco. A difesa della porta, i due portieri dell’Acqui: Mattia Perigolo e Stefano Gallo: «Sono davvero molto contento di entrambi, sono molto validi e bravi», racconta Oliva. Anche per quanto riguarda il reparto difensivo l’allenatore si dice molto soddisfatto: «Stava facendo discretamente bene, ci sono le basi per riuscire a miglioraci tanto». Uno degli interpreti difensivi sicuramente più interessanti è Lorenzo Nanetto, passato da centrocampista a difensore centrale con la nuova gestione tecnica. Un profilo che si è distinto, non solo per la rapidità di adattamento. Altro elemento che ha attirato su di sé giudizi positivi è Michele Badano, terzino dei bianchi, laterale che unisce qualità tecniche importanti a un’ottima falcata. Luca Barisone, difensore centrale che continua il reparto, è riuscito a trovare il suo spazio e il suo minutaggio: quello che gli manca in fisicità, viene compensato da una grinta infinita e un impegno costante. Riccardo Berta, arrivato quest’anno dal Canelli SDS, pedina versatile in grado di giocare sia come difensore centrale che come interno di centrocampo o mezzala, giocatore intelligente, che sapeva che avrebbe dovuto lottare per riuscire a ritagliarsi i suoi spazi, restato in squadra anche per amore del gruppo. Francesco Gallo, terzino in grado di giocare su entrambe le fasce, tatticamente diligente, con una buona lettura di gioco: riesce sempre a farsi trovare nel posto giusto. Anche Gabriele Lanza è uno di quei giocatori presenti in rosa dotato di un’estrema duttilità, laterale che può giocare a sinistra come mediano di centrocampo. Milvio Trucco, passato da esterno basso a difensore centrale, si è adattato immediatamente alle nuove disposizione del suo allenatore, interpretando fin da subito il ruolo nel migliore dei modi. Dotato di grande velocità, ottimo nei recuperi, che spicca per la sua intelligenza tattica. Infine, a concludere la linea difensiva Andrea Shera: «Purtroppo si è infortunato l’anno scorso – spiega Oliva -, deve recuperare la condizione migliore, ma sono sicuro che riuscirà a dare il meglio di sé per la sua squadra».

A centrocampo, David Angelovski: centrocampista che brilla per acume tattico, anche lui come Shera purtroppo fermato da un piccolo infortunio a inizio anno. Stefano Giachero e Filippo Rodiani, entrambi centrali: ineccepibili dal punto di vista tecnico, in particolar modo Stefano è un ottimo playmaker, capace di far girar bene la palla e dare via all’azione. Tommaso Luparelli è il più completo: «Ha una tecnica eccezionale, tanta corsa e una discreta fisicità. Bel giocatore, che può ricoprire sia il ruolo di mezzala che la punta. Sa impostare, ha visione e un gran tiro». Mattia Barisone invece è il classico soldatino che non deve mai mancare in una squadra: «Quando gli chiedo di fare qualcosa fa di tutto per riuscirci, non molla mai, non concede un attimo ai suoi avversari. Grinta e cattiveria che sono fondamentali in mezzo al campo». Titolarissimo Riccardo Gallo è l’autore dell’unico gol in casa di questo inizio di campionato (anche perché l’Acqui ha giocato tre delle quattro giornate lontano dalle mura amiche): colpo di testa su azione di calcio d’angolo: «Gli dico sempre di attaccare il secondo palo, lui non ha paura di nulla e tecnicamente è uno dei più avanti, gioca da interno di centrocampo». E poi c’è Andrea Lanza, capace di ricoprire sia il ruolo di centrocampista che di esterno basso di difesa.
Con Francesco Bobbio passiamo al reparto avanzato. Punta centrale dei bianchi, dotata di una prestanza fisica notevole per la sua età: «Deve solo essere più cattivo per migliorare ancora». Christian Facci, uno dei laterali offensivi del 4-3-3 di Oliva, un ragazzo instancabile, che si impegna costantemente e che riesce a ritagliarsi sempre il suo spazio in campo. Enrico Filippini ha iniziato a giocare quest’anno unendosi al gruppo 2006 dell’Acqui: «Alcune cose gli vengono naturali, molto portato per questo gioco. Stava facendo molto bene, nella formazione ideale sarebbe diventato la nostra punta centrale. Un toro». Laterale offensivo e capitano degli alessandrini: Emanuele Gillardo. Forza fisica impressionante, dotato di un tiro sorprendente. «Una vera forza della natura. A differenza dell’anno scorso, ho deciso di farlo giocare più vicino alla porta per riuscire a sfruttare meglio le sue potenzialità. Asso nella manica». Continua il reparto Simone Siriano, giocatore dall’elevato tasso tecnico: «A volte si innamora un po’ troppo della palla, però sa puntare bene l’uomo, salta con facilità. Ottimo esterno sia destro che sinistro». Infine, chiudendo la rosa, troviamo Fabrizio Zunino, jolly offensivo dei termali, essendo in grado di ricoprire i tre ruoli offensivi e dotato di una progressione esplosiva: «Con un maggiore killer instinct potrebbe veramente trovare la strada giusta. Ci lavoreremo di certo».

A completare lo staff tecnico c’è anche Salvatore De Rosa, classe ’88, che è stato fantasista dell’Acqui in Eccellenza, del Calamandrana in Promozione, del Ponti e della Gaviese in seconda Categoria: «Era con me lo scorso anno sui 2005, mi ha seguito e ora sta anche facendo il corso per prendere il patentino Uefa».

Tra allenamenti interrotti e ripresi, poi attualmente interrotti di nuovo, è complicato riuscire a portare avanti un obiettivo e riuscire a lavorare al meglio, ciò nonostante il tecnico Gianluca Oliva sa bene quello che vuole, soprattutto per quanto riguarda i suoi ragazzi: «Il rispetto delle regole è fondamentale, quindi prima di tutto bisogna rispettare le disposizioni vigenti. Vedremo se cambierà qualcosa prossimamente, la speranza è sempre quella di poter tornare a vivere serenamente. Per la squadra l’obiettivo è chiaro: mantenere la categoria e cercare sempre di far migliorare i ragazzi sotto ogni aspetto possibile, tanto umano quanto calcistico. Poi tutto quello che viene di più è sempre ben accetto!».

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